Il recettore CB1 è espresso perifericamente negli epatociti, negli adipociti, nei muscoli scheletrici e nel pancreas. Questo insieme ai suoi ligandi endogeni, gli endocannabinoidi, è presente quindi in quelle cellule periferiche e tessuti che controllano l'omeostasi energetica, svolgendo un ruolo fondamentale nel bilancio energetico attraverso diversi meccanismi. Uno di questi è la regolazione della fisiologia degli adipociti, che nel caso in cui risulti disordinata, porterebbe a uno squilibrio di accumulo di energia, obesità e malattie associate. Numerose ricerche hanno approfondito il ruolo benevolo che CB1 può avere nei confronti di una condizione di eccessivo accumulo di grasso corporeo. L'attivazione del recettore dei cannabinoidi di tipo 1 (CB1) stimola l'adipogenesi e la lipogenesi, portando a compromissione della funzione mitocondriale nell'obesità indotta dalla dieta (DIO). L'attivazione di CB1 in topo e WAT (White Adipose Tissue = Tessuto Adiposo Bianco) umano riduce la massa e ...
L'istinto, o comportamento innato, è la tendenza intrinseca di un organismo ad eseguire o mettere in atto un particolare comportamento. Sono comportamenti automatici cioè non sono frutto di apprendimento né di scelta personale. L'istinto ha un rapporto piuttosto rigido con ciò che desidera e a cui mira, difficilmente ottenendo soddisfazione da un oggetto diverso. In psicoanalisi si distingue dalla pulsione in quanto questa mira alla soddisfazione dei propri bisogni (fame, sonno, sesso) basandosi su schemi appresi tramite interazione continua tra individuo ed ambiente e senza obiettivi particolari (per esempio, l'istinto omicida spinge ad uccidere in modo improvviso ed inatteso, con un oggetto-vittima ben preciso in mente, come nei delitti passionali; la pulsione omicida porta al desiderio di uccidere, non importa chi, in modo ben programmato, con schemi appresi e probabilmente già messi in atto in precedenza, come nei delitti seriali). Caratteristiche peculiari dell'azione istintiva sono la ...
La nevirapina (NVP), è un inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) usata per trattare l'infezione da HIV e l'AIDS. Come per altri farmaci antiretrovirali il virus HIV sviluppa rapidamente resistenza se la nevirapina è usata da sola, quindi la terapia raccomandata è formata da un cocktail di tre o più antiretrovirali. La nevirapina fu scoperta da Hargrave e altri alla Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, Inc., una società del gruppo Boehringer Ingelheim. È coperta dal U.S. Patent 5,366,972. La nevirapina è stata la prima NNRTI approvato dal Food an Drug Administration (FDA) degli USA. Fu approvata il 21 giugno 1996 per gli adulti ed il 11 settembre 1998 per i bambini. Fu anche approvata in Europa nel 1997. Fu rigettata due volte dal Canada nel 1996 e nuovamente nel 1998 in seguito alla sua alta tossicità ed alla mancanza di efficacia, anche se successivamente (1998) ne fu approvato l'uso. La nevirapina è un inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa ...