Per data journalism o giornalismo dei dati (in inglese: computer-assisted reporting, data driven journalism o database journalism, abbreviato in data journalism) sintendono le inchieste o i lavori di approfondimento realizzati con gli strumenti della matematica, della statistica e delle scienze sociali e comportamentali, applicate alla pratica del giornalismo. Tra gli strumenti del data journalism cè luso dei fogli di calcolo (per analizzare le informazioni), la ricostruzione di un fatto attraverso la lettura e il confronto di documenti, la realizzazione dei sondaggi e anche la costruzione di mappe per mostrare i risultati ottenuti. Questo tipo di giornalismo beneficia soprattutto di Internet, da un lato per gestire linterattività con il lettore grazie agli strumenti multimediali, e dallaltro per attingere alle banche dati, grazie al fenomeno dellOpen data. Nel mondo anglosassone, con il termine data journalism ci si riferisce sia ai tipi di inchieste giornalistiche che sono portati ...
In breve: No. Gli avvenimenti di Parigi hanno innescato un giornalismo di guerra; non si è osservato alcun giornalismo di pace. Dubitare che la violenza anti-IS funzionerà non è giornalismo di pace, solo giornalismo di guerra con degli interrogativi.. Il giornalismo di pace fu concepito negli anni 1960 come reazione a un negativismo sulle notizie estere focalizzate sui protagonisti e le persone e i paesi délite. Non quindi per propugnare la pace ma come giornalismo riguardante la pace; così come il giornalismo di guerra non è appoggio alla guerra, ma un indispensabile giornalismo sulla guerra, il riferire quel che accade, e chi sta vincendo. Può essere ben fatto o no, e sovente diviene propaganda per un contendente, nei media nazionali più che in quelli locali e globali (con unaccentuazione anglo-americana, comunque).. Sicché, il giornalismo di pace non è mai stato un sostituto del giornalismo di guerra. Lidea era di avere luno e laltro, a vicendevole complemento. I media soffrono ...
Il giornalismo investigativo o dinchiesta è una tipologia di giornalismo che comporta un lavoro di investigazione approfondita su vari temi. Steve Weinberg, professore di giornalismo allUniversità del Missouri, così ha definito il giornalismo investigativo: In molti casi, i soggetti del reporting vorrebbero che le materie sotto indagine rimanessero nascoste. Attualmente ci sono diversi dipartimenti universitari che insegnano giornalismo investigativo. Si tengono inoltre conferenze per presentare ricerche esaminate dalla comunità dei pari sul tema del giornalismo investigativo. Linglese Hugo de Burgh, teorico dei media, ha affermato che: Fare ciò è generalmente chiamato giornalismo investigativo ed è distinto dal lavoro apparentemente simile svolto da polizia, avvocati, ispettori ed enti regolatori poiché non è limitato agli oggetti di indagine, non ha un fondamento giuridico ed è strettamente collegato con la divulgazione. Tra le tematiche affrontate dal giornalismo dinchiesta ci ...
Il giornalismo è morto? E, se è vivo, può essere ancora chiamato giornalismo? Uno dei nostri più bravi inviati in zone di guerra si interroga sul mestiere di dare notizie in questo tempo così veloce e spesso superficiale. Una professione che non solo cambia pelle, ma sta perdendo il suo senso e forse anche la sua etica. In una riflessione maturata a partire dallesperienza personale Domenico Quirico svela senza sconti le cadute, le scorciatoie, il pressappochismo e a volte il cinismo che caratterizzano un settore sempre più alla rincorsa affannata dei lettori e sempre meno attento al racconto partecipe della realtà. Ecco allora il giornalismo del sentito dire, chiuso in redazione o anche nella finzione dorata degli alberghi dei giornalisti, vicini ma in realtà lontanissimi dalle zone dazione. Un giornalismo fatto di collage di flash dagenzia, notizie rintracciate su internet, articoli altrui scovati negli archivi. Un giornalismo travolto dallimmediatezza della rete e freddo, che ...
Un numero speciale della mitica CJR che, in 164 pagine, ripercorre mezzo secolo di storia del giornalismo americano attraverso vari momenti della rivista. --. Cinque decenni di giornalismo attraverso le pagine della Columbia Journalism Revue. In occasione del cinquantesimo compleanno, la rivista-istituzione del giornalismo americano pubblica un numero speciale di 164 pagine (anche su carta ovviamente), accompagnato da una serie di iniziative collaterali.. Una delle più interessanti è una timeline (Through the years, Five decades of journalism from the pages of CJR), realizzata dal direttore, Clint Hendler, che raccoglie a partire dal 1961 gli avvenimenti più importanti letti anche gli articoli della rivista.. James Boylan, della direzione della CJR, si chiede invece se la rivista sia stata all altezza degli ideali di Joseph Pulitzer, il fondatore della Columbias Graduate School of Journalism, di cui la pubblicazione è stata espressione.. Dagli archivi verranno ripresi alcuni dei materiali ...
Questo studio pubblicato su Journalism Practice da Seth C. Lewis, Avery E. Holton e Mark Coddington delinea la nuova teoria del "coinvolgimento del pubblico 3.0" o "partecipation plus." Il "giornalismo reciproco" si prefigge di fare un passo avanti riguardo il giornalismo partecipativo, che, come sappiamo, è ancora per lo più a senso unico: serve più le esigenze delle organizzazioni che quelle del pubblico.. I ricercatori concentrano la loro attenzione su come Twitter, Facebook e altri social media possano facilitare forme più reciproche di giornalismo, sia direttamente (ad esempio, i giornalisti scambiano tweet con i propri follwer), indirettamente (ad esempio, i giornalisti incoraggiano la discussione nella community intorno ad alcuni hashtag) o sostenuta (per esempio, i giornalisti creano pagine su Facebook dove il pubblico può aspettarsi scambi di più lunga durata tra i giornalisti e il pubblico).. Ciò significa che i giornalisti possono essere community builder e che il "giornalismo ...
I compensi iniqui dati ai giovani giornalisti spagnoli sono diventati un "fenomeno indesiderabile e vergognoso ", contro cui bisogna lottare, "per la nostra sopravvivenza e quella del giornalismo ". Lo ha detto la vicedirettrice di El Mundo, Victoria Prego , in una intervista pubblicata sul sito web della Asociación de la Prensa de Madrid.. Per Victoria Prego il giornalismo sta attraversando un forte cambiamento generazionale, ma "a scapito dei giovani". "I giovani giornalisti vivono in condizioni ben peggiori di noi, in tutti i campi, anche in quello economico. Noi venivamo trattati uno straordinario rispetto professionale, sin dal primo momento. Ora i giovani giornalisti non sono più trattati allo stesso modo ".. A suo parere - riporta il sito spagnolo 233grados.com - la scommessa del giornalismo di qualità e la " lotta contro la proletarizzazione dei giornalisti" devono andare di pari passo. "I giovani giornalisti guadagnano una miseria, quando vengono pagati. A volte neanche quella, o ...
MASTER DI I LIVELLO GIORNALISMO E COMUNICAZIONE. Giornalismo. Scienze della comunicazione. Altre tematiche. Il corso prevede le seguenti tematiche: - Il giornalismo dinchiesta - Il giornalismo radiofonico - Politica e giornalismo - Telegiornali e informazione in tv - Linformazione televisiva all news integrata con i nuovi mezzi - Elementi di diritto
I migliori master giornalismo hanno lo scopo di formare giornalisti che operino allintermo di testate a stampa, radiofoniche,televisive e che siano in grado di padroneggiare i linguaggi tradizionali e quelli propri del newsmaking multimediale con particolare attenzione al linguaggio dellinchiesta e del reportage multimediale. Tra le scuole che offrono i migliori master in giornalismo vi segnaliamo la Scuola di Giornalismo "Walter Tobagi" , il Centro italiano di studi superiori per la formazione e laggiornamento in giornalismo radiotelevisivo di Perugia e la Scuola superiore di giornalismo "Guido Carli" di Roma. ...
Come è organizzato Inside Graphic Journalism? Il corso di specializzazione è articolato in 2 parti. La prima parte è un ciclo di quattro Masterclasses di 10 ore ciascuna (per un totale di 40 ore di lezione frontale) in cui esplorare la storia, le tecniche per la scrittura, il disegno e la pubblicazione del graphic journalism attraverso la guida dei più importanti autori, editori ed esperti del giornalismo a fumetti in Italia. La seconda parte è invece è la prima esperienza in Italia di Workshop Residenziale per il giornalismo a fumetti: 4 giorni (per un totale di 40 ore di lezioni laboratoriali) in cui i partecipanti avranno modo di portare a compimento il proprio progetto ed assemblare unantologia sotto la supervisione di fumettisti ed editori professionisti. ...
Adam Westbrook produttore multimediale, docente e blogger inglese, durante il festival internazionale di giornalismo per citare una data italiana ma giornalmente in tutti i suoi interventi pubblici che abbiano ad oggetto la domanda sul segreto del suo successo parla di "imprenditoria giornalistica, il modo di rendere un idea un buon affare. Per uno che ha lavorato come reporter nel mondo del giornalismo tradizionale, tentare nuovi approcci alla professione significa partire innanzitutto dalla fondazione di unimpresa di produzione multimediale".. Con a latere la pubblicazione di vari ebook e un gruppo di riferimento The Future of News nel Regno Unito, Adam tiene corsi di video giornalismo alla Kingston University a Londra e cura un blog. In tutte le sue dissertazioni insiste sullimportanza dellinventiva, avere un idea e in secondo luogo saperla vendere utilizzando tutti i mezzi del marketing e i trucchi insiti nel linguaggio.. Durante il festival internazionale di giornalismo interviene con ...
Corsi Giornalismo a Roma. Giornalismo. Scienze della comunicazione. Altre tematiche. 3° CORSO DI GIORNALISMO Dopo il successo dei due precedenti corsi di giornalismo, la casa editrice Minerva ha indetto un nuovo corso che inizierà lunedì 12 gennaio 2009. Le lezioni si terranno presso la sede di Roma. DURATA E ORARI 200 ore di corso, di cui 100 di teoria
Faccio il giornalista e amo il mio lavoro. E questo il risultato, per certi versi sorprendente e inaspettato, dello studio annuale European Digital Journalism Survey 2009. I giornalisti credono ancora nella qualit dell informazione e, anzi, ritengono che internet abbia migliorato il giornalismo.. L analisi stata condotta su 350 giornalisti europei ai quali stato chiesto di rispondere a un questionario che focalizzava l impatto di internet sul giornalismo.. Nuove forme di distribuzione e di contatto con il pubblico, come i social network e Twitter, sono utilizzate con maggiore frequenza. Anzi, oltre il 66% degli intervistati lamenta di non essere stato coinvolto dall azienda in alcun tipo di aggiornamento professionale sull utilizzo dei nuovi media. Un elemento che dovrebbe fare riflettere gli editori su quanto hanno effettivamente fatto per diffondere nelle redazioni una cultura multimediale e una effettiva preparazione dei propri giornalisti ad affrontare il futuro della professione.. Purtroppo ...
E il naturale proseguimento di quel riuscitissimo evento che è stato il Festival Internazionale del Giornalismo 2012 in quel di Perugia un paio di mesi fa. In quella occasione si è respirata aria veramente nuova e incoraggiante.. Sarà stato per la piacevole osmosi creatasi tra giornalisti (precari e non), freelance, blogger e social media analyst.. Sarà forse stato per i temi trattati davano ampio spazio a citizen journalism, content curation, crowdsourcing, data journalism, open data, diritti digitali e libertà di espressione attraverso i nuovi media.. Oppure sarà stato per il definitivo sdoganamento di alcuni tabù, come il precariato e i criteri di assegnazione del Pulitzer.. Sta di fatto che ora in Italia esiste una diffusa consapevolezza dellinsostenibilità dei vecchi modelli editoriali e giornalistici, ma anche dellesistenza di straordinarie opportunità perseguibili attraverso i media digitali.. Lobiettivo di Dig.it 2012 è appunto quello di dare seguito al grande interesse ...
Il giornalismo 2.0 si da appuntamento a Firenze. Il 16 e 17 settembre il capoluogo toscano ospiterà la seconda edizione di Dig.it (segui tutto il festival in streaming), il festival del giornalismo digitale. Dopo il successo delledizione 2012 allAuditorium di Santa Apollonia torneranno incontri e seminari di formazione suddivisi nei due giorni della manifestazione. Si cercherà di decifrare i nuovi linguaggi della professione con giornalisti ed esperti della rete che analizzeranno tutte le sfaccettature della digitalizzazione dellinformazione. Levento nasce dalla collaborazione di Associazione stampa toscana, Ordine dei giornalisti della Toscana, Digit e Lsdi (Libertà di stampa diritto allinformazione).. Non poteva mancare il social network di riferimento: commenti e riflessioni potranno essere twittati con gli ashtag ufficiali della manifestazione #digitfi13 e #lsdi. Lo scorso anno 1500 utenti hanno twittato utilizzando la formula #digitfi12, Twitter, con i rispettivi ashtag ufficiali: ...
di Redazione. 6 settembre 2012. OSIMO - Un palcoscenico per prestigiose firme del giornalismo nazionale. Unoccasione di confronto sui media di oggi e sullinformazione nellera digitale e dei social network. Osimo, cittadina dellAnconetano, ospiterà dal 29 settembre al 20 ottobre il primo Festival sul giornalismo dinchiesta. Porteranno le loro esperienze e le loro testimonianze. Inviati e reporter di guerra, giornalisti minacciati dalla mafia e dalla camorra, oltre a personaggi che, per le tristi storie dei loro cari, sono diventati protagonisti delle pagine di cronaca nera.. Il Festival nasce per iniziativa dello Ju-ter Club di Osimo, in sinergia con il Circolo culturale +76. La direzione artistica è stata affidata a Gianni Rossetti, Direttore della Scuola di giornalismo di Urbino. Lapertura è fissata per sabato 29 settembre, alle 21.15 al Teatro La Nuova Fenice: protagonista sarà il Procuratore antimafia Pietro Grasso, attualmente il personaggio giornalisticamente più interessante per ...
La proposta di una scuola di data journalism muove da una considerazione semplice e ormai ampiamente condivisa nellecosistema informativo digitale: i dati (e i fatti) sono sacri. E un giornalista non può fare a meno di conoscerli, analizzarli e renderli visibili anche al pubblico. Il giornalismo digitale ha a disposizione una enorme quantità di dati. La continua raccolta di informazioni da parte delle istituzioni, delle amministrazioni, delle aziende e dei centri di ricerca così come la distribuzione di dati da parte dei singoli attraverso tutti i siti, i dispositivi mobili, le reti e le app che utilizziamo, unitamente alla potente capacità di calcolo ormai raggiunta, consentono di poter accedere a così tante informazioni da rendere obsoleta e poco adeguata una informazione basata solo su poche fonti.. Due le edizioni organizzate: dal 17 al 19 settembre 2014 e dal 6 all8 maggio 2015.. , SITO UFFICIALE DELLA SCUOLA DI DATA JOURNALISM. ...
La tesi "Internet non ha ucciso i giornali" - e di sicuro non il giornalismo - peraltro ha trovato questestate la più grossa grossa conferma con lacquisto del Washington Post da parte del CEO di Amazon Jeff Bezos (di cui si è parlato ampiamente per settimane - qui trovate una serie di link utili a farvi unidea del dibattito). Il passaggio del quotidiano è diventato emblematico non tanto per quel che può apparentemente rappresentare - il nuovo media che compra il vecchio, o il famigerato "iceberg che salva il Titanic" - quanto per il futuro che può attendere una testata (o semplicemente un brand) come il WaPost nelle mani di un uomo che proviene da unesperienza professionale diversa e vincente: chi su Internet, diversamente dagli editori tradizionali, è riuscito a trovare un business model, ma anche colui che, in un certo senso, ha aperto un nuovo - ennesimo - campo di battaglia di questa "guerra al giornalismo" tradizionale: la tendenza allacquisto di testate da parte di attori nuovi ...
Vi abbiamo parlato del presente - a che punto siamo con il lancio di FreeJourn -, vi abbiamo parlato del passato - come abbiamo deciso di guardare fuori dalle redazioni, ai freelance e ai lettori - e ora guardiamo un po al futuro: lanno che verrà, il giornalismo che verrà. Il Nieman Lab, il centro di ricerca sul giornalismo digitale della università di Harvard, raccoglie ogni anno le previsioni sul giornalismo di personalità rilevanti delleditoria. Quelle per il 2017 parlano di un nuovo rapporto con il lettore, notizie localizzate che vengono dalla periferia, canali non commerciali di finanziamento.. e non solo. Mettono in discussione lesistente, ci dicono che forse siamo sulla strada giusta e offrono spunti di riflessione.. ...
A Ginevra il 27 aprile, presso il Club suisse de la presse, una piccola ma intensiva conferenza sul giornalismo investigativo. Una decina di panel, distribuiti su due sale in contemporanea, nella filosofia dei nodi mondiali del giornalismo dinchiesta: si impara mettendoci le mani e si insegna partendo dallesperienza concreta fatta da professionisti del mestiere. Lappuntamento, a fine aprile a Ginevra, é organizzato dal Club suisse de la presse (www.pressclub.ch) in collaborazione con www.swissinvestigation.net. Fra i relatori ci saranno firme giornalismo svizzero, ma soprattutto molti e pregiati ospiti dalla vicina Francia e da diversi paesi del continente Europa.. Cédric Mathiot di Libération verrà a Elvezia per parlare di facts checking, la verifica delle notizie, esercizio purtroppo raro quanto essenziale, che dal 2008 é il cuore della sua apprezzata rubrica „désintox" ovvero „contro-inchiesta sulle dichiarazioni dei politici" (http://desintox.blogs.liberation.fr/). Collega ...
Ecco un primo sguardo sul visual journalism e sul data journalism, dalle definizioni allo stato dellarte internazionale e italiano.
Page 1 of 3 - Il giornalismo videoludico: tutta la verit raccontata in un film! - inviato in Videogiochi e Videogiocatori: Il giornalismo videoludico: tutta la verit raccontata in un film!Arriva da Mega64 Modern Game Journalism: The Movie, film che racconta la struggente storia di giornalista del settore videogame: la sua vita era un susseguirsi di successi, le sue recensioni erano le pi lette, fino a quando disse la cosa sbagliata...Ovviamente si tratta di...
Che cosè il giornalismo partecipativo, anche detto citizen journalism? Lesperto in nuovi media e in diritto digitale Giovanni Ziccardi ci descrive luci ed ombre di questo nuovo giornalismo
Il 18 maggio lopen data journalism vi da appuntamento a FORUM PA 2012, con tre keynote di alto livello dedicati a chi vuole imparare, capire meglio cosa è, come si fa lopen data journalism e quali scenari apre e avere lopportunità di confrontarsi con i pionieri dellopen data journalism italiano. In ordine di intervento Gian Antonio Stella, Luca Nicotra, Donato Speroni.. Leggi tutto ...
E stato diffuso ieri Post-Industrial Journalism: Adapting to the Present, rapporto della Columbia Journalism School, redatto da C.W. Anderson, Emily Bell e Clay Shirky, sullo stato del giornalismo e delleditoria. Il rapporto si basa su 21 incontri svoltisi ad aprile 2012 e sulle esperienze, di altissimo livello, dei tre autori che infatti, nel primo paragrafo…
E stato diffuso ieri Post-Industrial Journalism: Adapting to the Present, rapporto della Columbia Journalism School, redatto da C.W. Anderson, Emily Bell e Clay Shirky, sullo stato del giornalismo e delleditoria. Il rapporto si basa su 21 incontri svoltisi ad aprile 2012 e sulle esperienze, di altissimo livello, dei tre autori che infatti, nel primo paragrafo…
|p|Il CREA sarà presente al Festival del Giornalismo Alimentare, in programma a Torino, presso il centro congressi Torino-Incontra, dal 21 al 23 febbraio 2019.|/p| Il CREA sarà presente al Festival del Giornalismo Alimentare, in programma a Torino, presso il centro congressi Torino-Incontra, dal 21 al 23 febbraio 2019.
Continua a farsi strada la convinzione, almeno oltreoceano, che il giornalismo narrativo e il digitale abbiano un destino comune e sostenibile. Un segnale concreto di questa tendenza è dato dagli eventi e dagli incontri dedicati al long-form journalism e al giornalismo digitale: vi ho già parlato di SXSW 2012, ora vi segnalo lOna 2011 (Online…
Sessantasette degli oltre 1.500 articoli che Antonio Gramsci scrisse come giornalista fra il 26 luglio 1910 su "LUnione sarda" e, pochi giorni prima di essere arrestato l8 novembre 1926, su "lUnità" - il quotidiano in edicola da quasi un secolo che ha fondato nel 1924 - passando per "lAvanti!", "LOrdine Nuovo", "La Città futura", "La Correspondance Internationale"; 22 lettere, prima e dopo essere incarcerato, in cui si occupa di giornali; e le 38 note, più una rimasta finora in ombra, dei Quaderni in cui si occupa dellargomento "giornalismo".. È questo il contenuto di Antonio Gramsci, Il giornalismo, il giornalista. Scritti, articoli, lettere del fondatore de "lUnità", secondo libro pubblicato dalla neonata casa editrice TESSERE - fondata, insieme alla rivista culturale www.tessere.org, dal vicedirettore dellex quotidiano comunista, Daniele Pugliese, con alcuni suoi amici - in occasione degli 80 anni trascorsi dalla morte, il 27 aprile 1937, del grande intellettuale sardo che ha ...
Per lundicesimo anno consecutivo lAssociazione Giornalisti Scuola di Perugia è stata fra i partner del Festival internazionale del Giornalismo di Perugia (5-9 aprile 2017).. Due gli eventi organizzati dallAGSP: un panel dedicato al mondo della ricerca scientifica e dei linguaggi giornalistici da utilizzare per comunicare la scienza e la cerimonia di premiazione dei vincitori delledizione 2017 del Premio "InFormazione" Nunzio Bassi.. Il concorso, giunto alla sua quinta edizione, è riservato ai praticanti delle Scuole di giornalismo ed è dedicato alla memoria dello storico coordinatore didattico della Scuola di giornalismo di Perugia.. Di seguito gli articoli, le foto e i video degli eventi organizzati al Festival dallAGSP:. - "Ibernazione, ogm e ingegneria genetica ...
Corso di laurea in SCIENZE E TECNOLOGIE DELLA COMUNICAZIONE Tesi di laurea in Giornalismo on line NEW JOURNALIST Il giornalismo al tempo di Internet. Analisi dei processi produttivi di: Relatore: Prof.
IL GIORNALISMO MUSICALE SI RIUNISCE A FAENZA. IL 30 SETTEMBRE E 1 OTTOBRE ALLINTERNO DEL MEI 2017 CONTINUANO LE ADESIONI Sarà una grande occasione di incontro e confronto la seconda edizione del Forum del giornalismo musicale di Faenza, che si terrà il 30 settembre e 1° ottobre nellambito del Mei (che inizierà già il 29 settembre).. La due giorni sarà di nuovo diretta da Enrico Deregibus e prenderà forma anche in base agli stimoli dei giornalisti stessi, che potranno offrire idee e spunti da qui a settembre.. Un evento mai realizzato in Italia, che da subito lo scorso anno ha suscitato grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media. Più di 100 i partecipanti nella due giorni.. Intenso il programma di questanno.. Sabato 30 settembre a partire dal primo pomeriggio i giornalisti aderenti potranno partecipare a incontri con varie figure professionali del mondo musicale. Nella prima ...
Il diritto allinformazione non è un privilegio del giornalista, ma una componente della libertà del cittadino, una garanzia della democraticità del sistema". A scriverlo è Stefano Rodotà nella prefazione a questo libro. Ed è sicuramente così. Ma affinché ciò corrisponda poi alla realtà dei fatti occorre che il giornalismo sia scrupoloso, corretto e oltremodo rigoroso. Il giornalista per il ruolo che rappresenta è oggetto di pressioni, lusinghe e tentazioni. Per questo il suo corredo di regole e responsabilità deve essere chiaro. I confini della professione ben marcati e in nessun caso mobili o confusi. Cattive Notizie è un libro sui principi di un corretto giornalismo e sui danni della malainformazione. Un vademecum per il giornalista che nella sua professione non vede solo il lavoro che gli dà da mangiare ma anche il piccolo quotidiano contributo alla costruzione di una società migliore. Prefazione di Stefano Rodotà ...
Domani parteciperò al Festival del Giornalismo culturale a Urbino/Fano, in una sessione intitolata "Dovè la cultura oggi? Il web..." (ci sono altre tre sezioni dedicate a Stampa, Radio e Televisione). In vista dellevento ho preso alcuni appunti che mi serviranno da traccia per lintervento. Li condivido così come sono, per quello che possono servire. Mercoledì scorso Fabio Chiusi, esasperato da nuovi esempi di pressapochismo digitale sulle pagine dei giornali italiani, ha twittato: "Diventa un intellettuale anche tu, spara su Internet!". Lo sfogo di Fabio, "giornalista culturale" se ce nè uno, mi sembra una bella introduzione al ragionamento che intendo fare, premettendo che non mi sono mai occupato specificamente di giornalismo culturale, ma di giornalismo web e di cultura digitale sì - per 18 anni.. • Giornalismo culturale nel web ...
Una delle formule utilizzate dalle testate online per procacciarsi collaboratori a buon mercato e nello stesso tempo per fare un po di cassa è quella di organizzare dei brevi corsi di giornalismo online, massimo un centinaio di ore di lezione, che alla fine promettono agli aspiranti cronisti di diventare giornalisti pubblicisti scrivendo per due anni per la testata stessa.. I corsi di giornalismo online - che almeno sulla carta si presentano molto accattivanti - cercano solitamente di dare uninfarinatura volante agli aspiranti giornalisti sui fondamenti del giornalismo ed erudirli sulle tecniche dellinformazione digitale.. Il costo si aggira solitamente intorno ai cinquecento euro per partecipante, a fronte di un monte ore in cui vengono trattati, ovviamente superficialmente e a macchia di leopardo visto il tempo, gli argomenti che un buon giornalista oggi deve conoscere: un range che va da Gutemberg allutilizzo degli hashtag su Twitter, passando per la notiziabilità della notizia e la ...
Di serio giornalismo fatto per bene, ne avremmo costantemente bisogno. Specie in questo periodo di informazione che arranca in maniera bislacca, confusa, talvolta troppo di parte e altre volte poco incisiva. Puccio Corona, fratello maggiore di Vittorio Corona e zio di Fabrizio e Federico, ha portato avanti per anni, un giornalismo elegante e di classe, che ha sempre segnato la sua carriera in maniera positiva, puntando più sullo stile che sulla notizia a tutti i costi.. Martedì pomeriggio Puccio Corona ha detto addio non solo al buon giornalismo, ma alla vita (terrena) intera. La notizia è stata diffusa da Paolo Giannantonio, amico e collega di Corona. Il giornalista aveva 71 anni e un lungo passato in Rai. Nato a Catania nel 1942 ha iniziato la carriera giovanissimo, scrivendo per il quotidiano dove lavorava anche il padre, La Sicilia. A soli 24 anni diventa giornalista professionista e inizia la sua collaborazione (lunghissima) con la Rai, occupandosi tra le altre cose di cronaca e sport ...
a cura di Sabina Ciminari. A Parigi da due anni, Sabina Ciminari ha pensato più volte di fare ritorno in Italia, stanca di sentirsi unespatriata. Rileggendo Fiesta si è finalmente convinta a restare: "Solo gli scemi lasciano Parigi", dice laffascinante, instabile Brett. Grazie ad Hemingway, quindi, Ciminari è restata, e cerca di capire le ragioni del fascino di una metropoli che, se non è più quella di una volta, che cosa è diventata? Per Giornalismo e storia segue quindi quel che succede nella ville lumière, con uno sguardo attento alla storia delleditoria e al giornalismo, al cinema e al fumetto. La sfida, anche in questo caso, è stata lanciata grazie allo scrittore americano (non a caso anche grande giornalista) che, pure, nelle pagine di Fiesta ammonisce: "Lo sai cosa sei? Sei un espatriato. Uno dei peggiori. Non te lhanno mai detto? Nessuno che abbia lasciato il proprio paese è mai riuscito a scrivere niente che valesse la pena stampare". Stampare, no. Pubblicare su Giornalismo ...
Il possibile sviluppo futuro della figura del giornalista è un tema che mi interessa molto (vedi qui e qui). Una delle possibili opportunità di sopravvivenza del giornalismo è quello di far "esplodere" i fatti, interpretarli, semplificare le chiavi di lettura, al fine di essere davvero utile nei confronti dei lettori. Non potendo vincere la gara della velocità e della quantità di notizie con gli utenti dei social network (anche in ottica citizen journalism), devono ritagliarsi un ruolo importante nella qualità delle notizie, nellapprofondimento. Se la figura del giornalista ha un futuro, questa deve ripassare i requisiti di base che aveva nel passato: credibilità, competenza, fact checking, esperienza. Ossia tutte doti che luomo della strada, armato di smartphone e tablet, difficilmente può avere. Non deve raccogliere istantanee di presente, cercando lo scoop a tutti i costi. Al contrario, deve raccontare storie e lo deve fare con stile, semplicità e precisione ...
Dopo il saluto di Vilberto Stocchi, Rettore dellUniversità di Urbino Carlo Bo, Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche e Giorgia Muratori (MiBACT), converserà con lautore Stefano Bartezzaghi, giornalista, scrittore e professore alla IULM di Milano.. Interverranno Lella Mazzoli (Direttore dellIstituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) e Giorgio Zanchini (Giornalista RAI), che modererà il dibattito al quale parteciperanno con significativi contributi Maria Rosaria Valazzi (Storica dellarte), Anna Maria Ambrosini (Università di Urbino Carlo Bo), Lucia Miodini (ISIA Urbino), Umberto Palestini (Direttore Accademia di Belle Arti Urbino) e Roberto Cioppi (Assessore allurbanistica del Comune di Urbino).. Durante lincontro, gli studenti dellISIA realizzeranno delle sintesi visive che metteranno in evidenza percorsi e temi discussi.. Levento è organizzato dallIstituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, il Dipartimento di Scienze della comunicazione e discipline ...
Nel catalogo interregionale di una società rientrano anche molti corsi in giornalismo, tra cui un master. La differenza non è da poco perché nel caso dei corsi la frequenza non permette lacquisizione del tesserino da giornalista praticante, possibile invece con il master biennale di I livello in giornalismo delluniversità Suor Orsola Benincasa di Napoli, riconosciuto dallOrdine dei giornalisti. Il costo è di 13.800 euro per il biennio (costituito da 3mila ore di lezione), ma attenzione: lammontare massimo del voucher è di 6mila euro e non è detto che lanno prossimo ci sia lo stesso tipo di finanziamento. Quindi chi deciderà di beneficiarne dovrà mettere in conto di pagare di tasca propria da 1.800 a 7.800 euro. ...
Nellultimo anno diverse iniziative hanno mostrato che larea dei comunicatori ambientali esprime un forte bisogno di riflettere sulla propria specificità nel panorama del giornalismo e di affermare le proprie istanze. Lincontro punta a evidenziare i valori forti dellinformazione ambientale, per rilanciare lesperienza comune verso nuovi...
BUFALE / 1. Lfake news sono diffuse dai social network o comunque dalla rete? No. Le fake news sono diffuse principalmente dai giornali e dalle televisioni. I social vengono a rimorchio, le rilanciano. Ma non sono loro a costruirle. Almeno, non sono loro a costruire le fake importanti. La responsabilità della creazione delle bugie e del loro uso come arma politica e di disinformazione ricade soprattutto sui grandi quotidiani e sui grandi giornalisti. Giornalismo di contro- regime Cioè, giornalismo di regime. Proviamo un inventario di avvenimenti recenti. Caso Guidi, con annesse dimissioni della ministra. Caso Consip, con annessa richiesta di dimissioni del ministro Luca Lotti. Caso Ong, con annessa richiesta di limitazione dellazione dei soccorsi ai migranti sul Mediterraneo. Caso De Bortoli, con annessa - ed ennesima - richiesta di dimissioni della ministra Maria Elena Boschi. Su questi quattro casi i giornali italiani e i principali talk show televisivi hanno vissuto per mesi e mesi. Con ...
Questo spirito ottimista emerge anche dalla visione di James Bettinger sul futuro del giornalismo. Bettinger crede che il paesaggio mediatico sia ancora ricco di opportunità, anche se riconosce come il giornalismo si stia lacerando negli Stati Uniti, a causa del calo delle entrate pubblicitarie. Uno degli esempi più eclatanti è proprio la crisi del giornale storico della regione della Silicon Valley: quindici anni fa il San José Mercury News, infatti, era considerato come il prototipo del giornale quotidiano ed era riuscito a passare al digitale in modo creativo e, allepoca, la sua redazione impiegava ben 470 giornalisti. James Batten, poi Ceo di Knight-Ridder e allora proprietario del San José Mercury News, aveva avuto la lungimiranza di spostare la sede principale da Miami a San José e di aprire un costoso laboratorio di ricerca per preparare la testata al suo futuro. Purtroppo i successori hanno poi venduto Knight-Ridder a un concorrente di dimensioni ridotte, McClatchy. Lacquisizione ...
I lettori meno anziani di questo blog forse non possono capire il perché di questo pezzo, dunque ci aggiungo un po di background: un terzo di ciò che leggo in rete sono articoli di grandi giornali e di agenzie italiani. In quasi tutti il manuale del giornalista [talvolta pure la grammatica] viene sistematicamente bruciato o quanto meno interpretato liberamente, ma la notizia viene comunque data; nulla di male ad essere elastici, ma in alcuni casi (ne ho documentati una cinquantina, appunto) lelasticità sconfina nellassenza o nella dissimulazione della notizia.. Un articolo scritto male, ma che riesce comunque a dare una notizia, è semplicemente brutto giornalismo; un articolo scritto male e che non dà notizie [compresi i casi in cui si afferma il falso] è cattivo giornalismo e in quanto tale nocivo per la formazione della pubblica opinione.. Rivedere dopo non so quanto tempo un articolo completo e fresco certo mi mette di buon umore). Photo credits , flowcomm [CC-BY-2.0], attraverso ...
La "Carta di Roma" è il protocollo deontologico vincolante per i giornalisti sui migranti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta firmato nel 2008 da Ordine dei Giornalisti, FNSI e UNHCR (Agenzia ONU per i rifugiati) e entrato a far parte del "Testo unico dei doveri del giornalisti" in vigore dal febbraio 2016. Verranno presentate e discusse le linee guida per lapplicazione della Carta di Roma, le norme pratiche sulluso dei termini per comprendere come meglio trattare i temi della migrazione e dellasilo nel quotidiano della trattazione giornalistica. Si parlerà di rifugiati, cronaca, tratta di essere umani ecc. fornendo dati specifici a riguardo con esempi concreti e cercando di confrontarci sulle difficoltà e opportunità di migliorare la qualità del lavoro redazionale nel quotidiano. Introdurrà i lavori Francesco Birocchi (presidente Ordine dei giornalisti della Sardegna). Le relazioni saranno svolte da Giovanni Maria Bellu (presidente nazionale Associazione Carta di ...
In Italia, come si sa, cè una legge per tutto e ce nè una anche che stabilisce chi possa o non possa fare il giornalista. Ogni volta che ho provato a spiegare ai colleghi di altri Paesi che da noi per farlo devi ottenere dallo Stato una licenza - che può, naturalmente, esserti revocata - trasecolano, non comprendono, sorridono imbarazzati e cambiano discorso. Il vantaggio di questo unicum nei Paesi di democrazia liberale dovrebbe essere un maggior controllo deontologico. Basta tuttavia leggere regolarmente i giornali italiani per scoprire la paradossale realtà dove convivono massima regolamentazione e minima responsabilità deontologica.. Si badi, qui non si vuole né riaprire lantica questione sulla legittimità dellOrdine dei giornalisti, men che meno invocare una sua maggiore efficacia e capillarità di controllo. Per formazione e per convinzione ritengo infatti che i "tribunali della verità" e i "tribunali della moralità" siano un problema per la democrazia e che è meglio un ...
da Repubblica.it. Nelle scuole arrivano informazione e giornalismo. Ministero e Fnsi hanno firmato un protocollo dintenti. Nelle prossime settimane nelle aule un documentario prodotto da Repubblica Tv, Sky e Associazione stampa romana. Poi tante altre iniziative. Linformazione entra a scuola. Ora cè un protocollo dintenti - "Scuola e informazione: culture, cittadinanza, diritti e legalità" - firmato nella sede della Federazione nazionale della stampa, in cui il ministero dellIstruzione si impegna a trovare spazi organizzativi per portare il giornalismo nelle scuole medie italiane (inferiori e superiori) e i giornalisti simpegnano a raccontare linformazione, i suoi modi e metodi, i risvolti etico-legali a un pubblico che spesso confonde linformazione con la comunicazione, un reportage con la pubblicità. "Sarà necessario scendere nelle arene dei giovani", ha detto Paolo Butturini, responsabile Fnsi per linformazione, "scoprire il linguaggio di chi è minorenne e provare ad ...
Era corrispondente dalla media Valtrompia, dalla Valle del Garza e da alcuni comuni dellhinterland cittadino. I funerali si svolgeranno venerdi 15 febbraio alle ore 10,30 nella parrocchiale di Bovezzo partendo dallabitazione di via Battisti 23. Lascia la moglie con cui era sposato da oltre 40 anni. Lascia certamente un vuoto nel mondo del giornalismo, quel giornalismo povero ma vero che attinge poco dai freddi comunicati stampa, quel giornalismo esercitato ancora da semplici e umili corrispondenti che dalla periferia mandano notizie, seguono interminabili consigli comunali, sono sempre presenti sul posto in casi di cronaca nera o eventi di calamità naturale.. Ad ogni ora del giorno e della notte Sergio era il primo ad arrivare. Annotava paziente ogni cosa, inseguiva chi fosse in grado di fornirgli il particolare che nel suo pezzo rappresentava un qualcosa in più che altri non avevano. Amava definirsi uno "studioso" delle tradizioni e della storia valtrumpline. Aveva nel suo archivio ...
Marco Pratellesi, tra i primi giornalisti italiani a esplorare le praterie digitali, ha aggiornato agli ultimi sviluppi della Rete il suo saggio New Journalism. Dalla crisi della stampa al giornalismo di tutti, scritto nellestate 2003.
Direttore di Blogo.it, fondatore di TvBlog, da oltre dieci anni nel mondo del giornalismo online. Si occupa anche di SEO, social media e nuovi modelli per il giornalismo contemporaneo, ma anche di scrittura "offline". È autore di due libri dinchiesta, "Protezione civile Spa" e "Croce Rossa, il lato oscuro della virtù". Giornalista Pubblicista dal 2001, si diploma in Sceneggiatura presso la Scuola dArte Cinematografica di Genova e successivamente in Regia presso la Scuola di Televisione Mediaset - RTI. Dal 2000 a oggi lavora per emittenti televisive locali e nazionali in qualità di regista, assistente alla regia e operatore. Nel 2007 fonda, insieme a Fulvio Nebbia, la società di produzione audiovisiva iK Produzioni. Si allontana dalla televisione mainstream per dedicarsi a piccole produzioni su canali satellitari e a documentari di inchiesta sociale. Ha diretto i lungometraggi documentari "Dallaltra parte del cancello", "Harmattan", "Yes We Camp" e "Comando e Controllo". ...