La resistenza insulinica è spesso accompagnata dalla sindrome metabolica, la quale è caratterizzata dalla combinazione di ipertensione, dislipidemia, iperglicemia e obesità addominale. E opportuno precisare che a resistenza insulinica non è presente esclusivamente nei soggetti in sovrappeso, ma può essere conseguente anche ad altre alterazioni metaboliche (es. squilibri ormonali ed infiammatori). Ad ogni modo sia la resistenza insulinica che la sindrome metabolica sono importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari ed il diabete di tipo II ed attualmente la loro prevalenza nelle popolazioni è stimata al 20-40% secondo una tendenza in crescita, soprattutto nei paesi in via di sviluppo e tra i più giovani.. Accanto agli indiscutibili fattori legati allo stile di vita le più recenti evidenze scientifiche hanno messo in luce anche i fattori di rischio genetici per lo sviluppo della resistenza insulinica e della sindrome metabolica. A partire dagli iniziali studi di genetica ...
Ritorna Terapia Terapia Terapia Pazienti con rischio moderato ≥ 2 maggiori fattori di rischio (*) Terapia Pazienti con alto rischio Malattia coronarica (infarto miocardico acuto, Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea PTCA, ischemia miocardica) o rischio equivalente (arteriopatia periferica, aneurisma aorta addominale, disturbo cerebrovascolare compresa laterosclerosi carotidea sintomatica, diabete mellito) Terapia Valutazione RCV Pazienti con rischio molto elevato Malattia coronarica più: multipli fattori di rischio (*) fattori di rischio scarsamente controllati sindrome metabolica diabete mellito sindrome coronarica acuta Terapia (*) I maggiori fattori individuali di rischio considerati nelle linee guida AHA/ACC e dallESC/EASD età > 50 anni nei maschi e > 60 nelle femmine abitudine al fumo pressione arteriosa sistolica >135 e diastolica >85 o trattamento antipertensivo in atto bassi valori di colesterolo HDL (< di 40 mg/dl nei maschi e < di 50 mg/dl nelle femmine) storia familiare di
Le malattie cardiovascolari riconoscono uneziologia multifattoriale, cioè più fattori di rischio (età, sesso, pressione arteriosa, abitudine al fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia) contribuiscono contemporaneamente al loro sviluppo. I fattori di rischio sono caratteristiche che aumentano la probabilità di insorgenza della malattia. I fattori di rischio sono stati identificati ed è stata dimostrata la reversibilità del rischio, pertanto la malattia cardiovascolare è oggi prevenibile. È possibile dunque evitare di ammalarsi di infarto e di ictus. I fattori di rischio cardiovascolare si dividono in modificabili (attraverso cambiamenti dello stile di vita o mediante assunzione di farmaci) e non modificabili.. I fattori di rischio non modificabili sono: ...
Nella prevenzione di ictus in pazienti con un fibrillazione (FA) e un fattore di rischio, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) efficaci come warfarin
Per capire quali fattori di rischio colpiscono le persone nelle varie fasi della vita e quanto effetto ha ciascun fattore, i ricercatori - coordinati da Roxanne Schaakxs dello University Medical Center di Amsterdam - hanno analizzato i dati di oltre 2000 adulti partecipanti a due studi a lungo termine su depressione e ansia. I soggetti di uno studio avevano dai 18 ai 65 allinizio della ricerca, mentre i partecipanti allaltro avevano dai 60 ai 93 anni quando hanno cominciato. Al basale, 1431 persone presentavano un grave disturbo depressivo e 784 non avevano sintomi o una storia pregressa della condizione. Il team ha valutato 19 fattori di rischio per depressione in diverse fasce detà, comparando le persone che non erano mai state depresse con quelle che si trovavano in questa condizione al momento dello studio. Fattori di rischio come basso livello di istruzione, recenti eventi negativi, tratti della personalità, funzione sociale ridotta, stile di vita scorretto e cattiva salute. ...
di Paola Colle Nello sviluppo dei tumori del cavo orale sono molto rilevanti i fattori di rischio: primi fra tutti il fumo e il consumo di alcol, in particolare se associati, comportano un rischio 5 volte superiore di sviluppare una neoplasia del cavo orale. Altri fattori di rischio sono rappresentati da papilloma virus e scarsa […]
Abstract: INTRODUCTION: Crohns disease is associated with high rates of postoperative recurrence. At 10 years after surgery a high percentage of patients suffer recurrence (as many as 75% and above) and many of these (up to 45%) require a re-intervention. The aim of the study was to identify, among the various potentially predictive factors, those which, today, should be considered real risk factors for postoperative recurrence. METHODS: A review of the literature of the last 30 years was carried out. A medical literature search was conducted using Medline, Embase, Ovid Journals, Science Direct, the Cochrane Central Register of Controlled Trials and the Cochrane Database of Systematic Reviews. Potential risk factors related to the patient, to the disease, to the type of surgery and to the pharmacological treatment were analyzed. RESULTS: Predictive factors, in addition to smoking, are also, in according to the most of Authors, extent more than 100 cm and the absence of postoperative ...
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Tanto se ne parla nei media, quanto si evita di parlarne dal Medico o allinterno della coppia. Si parla di cura da quando la Farmacologia ha messo a disposizione vasodilatatori selettivi come il viagra, ma ancora oggi in pochi parlano di prevenzione. Dagli studi effettuati sembrerebbe che limpotenza come molte altre patologie abbia unincidenza crescente con letà. Nella genesi dellimpotenza giocano un ruolo molto importante alcuni fattori di rischio, cioè condizioni che, protratte nel tempo, possono interferire negativamente sulla funzionalità dellorganismo, concorrendo a creare disfunzioni organiche. E bene sottolineare che si tratta di cattive abitudini, quindi modificabili.. ...
Losservazione è stata svolta partendo da un campione di gruppi familiari scelto casualmente e poi estesa, con il passare degli anni, ai nuovi membri delle famiglie. Lo studio è stato articolato su tre periodi: dal 1985 al 1988, dal 1991 al 93 e dal 2009 al 2011. Per ogni fase è stato chiesto ai volontari di rispondere a un questionario, indicando a quali fattori di rischio fossero esposti e a quali disturbi fossero soggetti, specifica la ricercatrice. Come già mostrato da ricerche precedenti, labitudine al fumo e lesposizione lavorativa restano fra i più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di affezioni respiratorie. Ad esempio, chi fuma anche meno di 7 pacchetti di sigarette allanno rischia di soffrire in più rispetto ai non fumatori, dell85% per quanto riguarda la tosse e dell80% per lespettorato. ...
Individuare i rischi specifici associati di progetto Fattori di rischio Dopo si riconoscono fattori di rischio il tuo Projecta € s, il prossimo passo nella vostra valutazione del rischio del progetto è quello di identificare i rischi specifici che possono derivare da ognuno dei vostri fattori di rischio. Con queste infor
In media un livello uguale o inferiore a 160 si riscontra se la persona è in salute e non presenta fattori di rischio.. I valori desiderabili in un adulto senza fattori di rischio devono essere inferiori persino a 100 mg/dL, ma in un soggetto adulto sano vanno fra 100 e 129 mg/dL. I valori limite vanno da 130 e 159 mg/dL. I valori possono essere considerati alti fra 160 e 189 mg/dL ed indicano alte quantità di colesterolo.. Dei valori molto alti vanno oltre 190 mg/dL e corrispondono a soggetti esposti a un forte rischio cardiovascolare. Per chi ha già familiarità o ha dei fattori di rischio, sarebbe meglio avere un valore inferiore a 70 mg/dL o a 100 mg/dL.. Fra i fattori di rischio cardiovascolare bisogna tenere conto anche delletà e del sesso del paziente, dellabitudine al fumo, dello stile di vita e delle eventuali cattive abitudini alimentari. Anche ipertensione, obesità e diabete sono fattori di rischio.. Uno stile di vita sano, esami periodici e lattività fisica aiutano a ridurre ...
Mayo Clin Proc, January 2002, Vol 77 Autonomic Tone as a Cardiovascular Risk Factor Autonomic Tone as a Cardiovascular Risk Factor: The Dangers of Chronic Fight or Flight BRIAN M. CURTIS, MD, AND JAMES H. OKEEFE, JR, MD Chronic imbalance of the autonomic nervous system is a pertension also provide important lessons about the ad- prevalent and potent risk factor for adverse ca ...
Bere abitualmente alcol provoca almeno sette tipologie di verse di Cancro, e poco importa se il consumo non è eccessivo, anche in questo caso il rischio anche se diminuito è fortemente presente. A sostenerlo uno studio americano pubblicato sulla rivista scientifica Addiction, i ricercatori hanno analizzato decine di studi degli anni passati con lo scopo di trovare delle correlazioni tra fumo-alcol-tumori, ed effettivamente dai risultati emersi, esiste un forte legame tra le tre componenti! Lalcol incide negativamente nella comparsa del cancro al seno, al colon, al fegato e altri tipi di tumore. Secondo i ricercatori ci sarebbero delle prove schiaccianti , quantomeno sufficienti per affermare che bere alcolici rappresenta una casa diretta delle patologie tumorali. Non si conoscono ancora i meccanismi biologici perchè questo accada, tuttavia sempre più evidenze scientifiche, hanno portato alla luce elevati fattori di rischio anche per il cancro alla prostata, al pancreas, alla pelle. In ...
Omega 3, infarto. Lassunzione di preparati farmacologici a base di omega 3 è stata giudicata inutile neo pazienti ad alto rischio di infarto e di gravi patologie cardiovascolari. Si tratta di quanto rilevato nel corso di un ampio studio condotto in Italia, secondo il quale assumere 1 grammo al giorno di acidi grassi polinsaturi non risulta efficace nel ridurre la mortalità ed i ricoveri legati ai problemi cardiaci.
Le malattia cardiovascolari riconoscono uneziologia multifattoriale, cioè più fattori di rischio (età, sesso, familiarità, pressione arteriosa, abitudine al fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia) che contribuiscono contemporaneamente al loro sviluppo. Prevenire significa eliminare o almeno ridurre i fattori di rischi. I fattori di rischio sono caratteristiche che, se presenti in un soggetto aumentano le probabilità di insorgenza della malattia. I fattori di rischio cardiovascolare si dividono in modificabili (attraverso cambiamenti dello stile di vita o mediante assunzione di farmaci) e non modificabili ...
Non solo gli anziani, anche i giovani adulti possono essere a rischio di contrarre una forma grave di Covid-19, se hanno un fattore di rischio
Le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte tra la popolazione occidentale. I numeri parlano chiaro, la cardiopatia ischemica, da sola, causa più morti lanno di tutti i tumori messi insieme. In Italia, ad esempio, secondo i dati ISTAT nel 2002 ci sono stati oltre 237.000 decessi legati a malattie cardiovascolari, ben il 42,3% del totale dei decessi.. Quali sono quindi i principali fattori di rischio? Possiamo riassumerli in 3 gruppi: quelli modificabili in parte (livelli elevati di colesterolo e trigliceridi, diabete, bassi livelli di colesterolo HDL, stress), quelli modificabili (fumo, ipertensione arteriosa, inattività fisica, obesità) e infine quelli non modificabili perché già predefiniti (età, sesso, patrimonio genetico).. Come si può notare, dove noi stessi saremmo potenzialmente in grado di agire per il bene del nostro cuore, è senza dubbio nellattività fisica e lalimentazione. Questi due elementi, infatti, si rivelano importanti alleati nel ...
Le donne che svolgono professioni che prevedono turni occupazionali notturni potrebbero essere esposte a un rischio più elevati di sviluppare il tumore al seno. È questa la conclusione che giunge da un recente studio canadese condotto dai ricercatori del Queens Cancer Research Institute in Ontario.. Perché il tumore si manifesti, tuttavia, sarebbero necessari almeno 30 anni di questo tipo di routine lavorativa, come nel caso di alcuni professioni sanitarie tra cui le infermiere. Non solo, lo studio ha anche rivelato che questo fattore di rischio aumenterebbe la probabilità di esordio e progressione della patologia nelle donne maggiormente sensibili allazione degli ormoni sessuali. Lo studio ha analizzato la relazione tra la durata in anni dello svolgimento di professioni con orari notturni e la probabilità di sviluppare il tumore confrontando 1134 pazienti e 1179 controlli. Dallanalisi è emerso che una durata di tali professioni per 15 o meno di 30 anni non correlava con una maggiore ...
Mettiamo uno stop a questi pensieri, tipici della maggior parte delle donne, mettiamo uno stop a questa tendenza femminile che può sfociare nella patologia depressiva.. Non pensiamo che sia colpa nostra o solo colpa nostra, se prima non eravamo depresse ed ora lo siamo, ci sono motivi e ragioni concrete su cui possiamo agire.. Laiuto esterno facilita la soluzione del problema, ma intanto ci sono cose che la donna può fare da sola…e può cominciare a farle subito!. E il momento di approfondire le tue sensazioni e imparare a riconoscere i fattori di rischio sottostanti.. Da questa conoscenza inizia la prevenzione, come strumento che nella vita quotidiana può potenziare le prospettive di salute e benessere delle donne.. NON CHIAMIAMOLO PIUMALE OSCURO, e scopriamo insieme che dietro ogni depressione vi sono motivi e fatti della nostra vita quotidiana che possono essere modificati.. Dott.ssa Roberta Serra. Educatrice Professionale indirizzo sanitario. Mediatrice dei Conflitti Familiari e ...
Mettiamo uno stop a questi pensieri, tipici della maggior parte delle donne, mettiamo uno stop a questa tendenza femminile che può sfociare nella patologia depressiva.. Non pensiamo che sia colpa nostra o solo colpa nostra, se prima non eravamo depresse ed ora lo siamo, ci sono motivi e ragioni concrete su cui possiamo agire.. Laiuto esterno facilita la soluzione del problema, ma intanto ci sono cose che la donna può fare da sola…e può cominciare a farle subito!. E il momento di approfondire le tue sensazioni e imparare a riconoscere i fattori di rischio sottostanti.. Da questa conoscenza inizia la prevenzione, come strumento che nella vita quotidiana può potenziare le prospettive di salute e benessere delle donne.. NON CHIAMIAMOLO PIUMALE OSCURO, e scopriamo insieme che dietro ogni depressione vi sono motivi e fatti della nostra vita quotidiana che possono essere modificati.. Dott.ssa Roberta Serra. Educatrice Professionale indirizzo sanitario. Mediatrice dei Conflitti Familiari e ...
Una recente ricerca ha individuato alcuni geni predittori dellansia. Su questa base si sta lavorando per individuare nuove terapie.
La visita cardiologica si esplica attraverso una accurata raccolta di informazioni su fattori di rischio e su precedenti malattie (anamnesi), una valutazione clinica e una valutazione strumentale inziale con lelettrocardiogramma cui, secondo i sospetti clinici emersi, può seguire lecocardiocolordoppler. Successivamente, secondo gli indirizzi clinici, possono essere
Patologia Multifattoriale. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che lictus è una patologia multifattoriale, dovuta alla presenza di diversi fattori di rischio; aver cura della propria salute e mantenere favorevole il livello di tali fattori può evitare o ritardare il manifestarsi di tale patologia.. Uno studio osservazionale effettuato in Italia, condotto in 16 regioni ha rivelato come, in generale, il tempo che passa fra il momento in cui il paziente si accorge di avere qualche problema e il momento in cui arriva in ospedale è troppo lungo per garantirgli unassistenza efficace.. Limportanza della tempestività. «Per ottenere la massima efficacia dai trattamenti è consigliabile arrivare in ospedale al massimo entro 60 minuti; come nelle malattie cardiache, anche un solo minuto può fare la differenza. Il trattamento con i farmaci infatti è efficace se eseguito entro 4 ore dallinizio dai sintomi, mentre sono 6 le golden hour per il trattamento dei vasi più grandi con la ...
I ricercatori ritengono che questi risultati possono applicarsi ad altre persone in altri Paesi. Infatti, il ruolo svolto dallattivit fisica in CVD comune a tutte le popolazioni. Ci possono essere diverse spiegazioni plausibili sul perch le persone con CVD hanno tratto il massimo beneficio dallesercizio fisico. In primo luogo, lo stile di vita sedentario un fattore di rischio ben noto per la CVD. I pazienti con CVD possono aver avuto uno stile di vita sedentario, e quindi cambiare il loro stile di vita per diventare pi attivi fisicamente pu essere pi vantaggioso. In secondo luogo, diversi studi precedenti hanno dimostrato che lattivit fisica aiuta a controllare i fattori di rischio cardiovascolare come la pressione sanguigna, il colesterolo e la glicemia. Il beneficio dellattivit fisica nella prevenzione secondaria pu derivare da un migliore controllo di tali fattori di rischio. Infine, i pazienti con CVD di solito hanno livelli pi elevati di infiammazione sistemica rispetto a quelli senza ...
MALTRATTAMENTO E ABUSO ALLINFANZIA - Vittimizzazione tra pari e (dis)adattamento psicologico: conseguenza o fattore di rischio? ( Vittimizzazione tra pari e (dis)adattamento psicologico: conseguenza o fattore di rischio?This paper proposes a review of the literature exploring the associations of peervictimization with psychological adjustment. First, a discussion is made on the value of distinguishing peer-victimization in bullying episodes from generic peervictimization as two non-interchangeable categories. In fact, recent research data showed that the psychopathological symptoms associated with the victim role in bullying are more severe than in generic peer-victimization. Then, a review is given of the scientific literature examining the relationships between peervictimization and psychological maladjustment, considering peer-victimization either as a risk-factor or a consequence of maladjustment. The role of gender as a moderator of the relationships between peer-victimization and
METHODS AND RESULTS: The fatty acid composition of erythrocyte membranes was analysed using the HS-Omega-3 Index® methodology in 3259 participants of the LURIC study at baseline. During a median of 10.0 years of follow-up, a total of 975 (29.9%) study participants died, 614 (18.8%) from cardiovascular causes including 254 (7.8%) sudden cardiac deaths (SCDs). Association of TFA with clinical outcome was investigated with Cox proportional hazards regression. Total TFAs were inversely associated with mortality due to cardiovascular causes or SCD. This was mainly driven by the naturally occurring TFA C16:1n-7t (trans-palmitoleic acid). The reduced risk of SCD associated with C16:1n-7t persisted after multivariate adjustment with a hazard ratio of 0.63 (0.46-0.86) for the third tertile compared with the first tertile. There was no association of any TFA subgroup with an increased risk of adverse outcomes ...
Il più semplice dato ricavabile è il Rischio Assoluto (RA) definito come il rapporto tra gli esposti al fattore di rischio che si sono ammalati e il totale degli esposti, cioè è pari allincidenza della malattia tra gli esposti:. RA = a / (a+b). Un altro indice è il Rischio Relativo (RR) pari al rapporto tra lincidenza negli esposti e lincidenza nei non esposti considerando il medesimo fattore di rischio:. RR = [a / (a + b)] / [c / (c + d)]. Tale rapporto, che costituisce una misura della forza dellassociazione tra fattore di rischio e malattia, risulta pari ad 1 se il fattore considerato non ha influenza nello sviluppo della malattia; è invece tanto più elevato quanto più il fattore di rischio ha un ruolo significativo nello sviluppo della stessa. Se il fattore in esame protegge il soggetto, allora lRR deve essere , 1.. Occorre tener presente che i rapporti sopra definiti sono generalmente forniti con il relativo intervallo di confidenza, ovvero con il valore superiore ed ...
Cè una credenza diffusa, anche tra gli utenti professionali, che i sistemi Mac siano immuni da problematiche di sicurezza. Effettivamente questi sistemi sono più raramente oggetto di attacchi, ciò non vuole dire che non siano comunque sottoposti a un certo fattore di rischio, come ogni altro dispositivo che faccia parte di una rete. Alcuni accorgimenti che consentono agli utenti Mac di proteggere se stessi e i loro asset.
Il Gruppo di lavoro AIAF ha predisposto unanalisi delle informazioni sui rischi, pubblicate sui bilanci di tredici grandi banche europee, a seguito dellapplicazione del terzo pilastro di Basilea 2.. ...
La prevenzione, come detto, è possibile, soprattutto grazie al fatto che sono stati individuati tutti i fattori di rischio. I soggetti più predisposti risultano essere: anziani, persone in forte sovrappeso, fumatori, donne in gravidanza e tutti coloro che praticano una vita sedentaria o che sono costretti ad un lungo periodo di immobilità. Tutte le condizioni sopraelencate provocano, di base, il rallentamento del flusso sanguigno. Tuttavia, non sono rari i casi di trombosi derivanti dallassunzione quotidiana di alcuni tipi di medicinali, da interventi chirurgici (soprattutto agli arti e alla schiena), da tumori, leucemia, insufficienza cardiaca, ustioni o altri traumi. LALT Onlus ha predisposto, per sensibilizzare la popolazione alla conoscenza e alla prevenzione della malattia, anche un canale Youtube, che si chiama Mi curo di te. Il canale prevede la trasposizione video, a puntate, di specifiche lezioni sulle malattie cardiovascolari. Le prime quattro puntate sono già state realizzate, ...
La conoscenza acquisita del rischio genetico per la Degenerazione Maculare implica una attenta valutazione di tutti i fattori di rischio (Età, fumo, obesità, esposizione eccessiva alla luce solare, ecc…) allo scopo di mettere a punto strategie terapeutiche tali da prevenire la perdita della funzione visiva.. Questo giustifica una analisi genetica dei polimorfismi per la valutazione del rischio di sviluppare AMD prima che si presentino i sintomi, e ciò sia nei soggetti esposti a fattori predisponenti che in quelli appartenenti a famiglie affette.. In caso di familiarità per AMD o di esposizione a fattori di rischio, è utile valutare insieme al proprio oculista, lopportunità di effettuare il test per la valutazione del rischio genetico.. ...
ROMA - Quasi uno su tre, il 30%, delle persone residenti in Italia, nel 2016 è a rischio di povertà, esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto allanno precedente quando tale quota era pari al 28,7%. A renderlo noto lIstat, che spiega che aumentano sia lincidenza di individui a rischio di povertà (20,6%, dal 19,9%) sia la quota di quanti vivono in famiglie gravemente deprivate (12,1% da 11,5%), così come quella delle persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (12,8%, da 11,7 ...
Ladipe che assumiamo in eccesso tende ad accumularsi in alcune zone del corpo: questo non accade allo stesso modo per tutti, ma in linea di massima ci sono delle zone più soggette di altre a guadagnare grasso. Si tratta della pancia, della parte interna degli avambracci e della schiena lungo i fianchi.. Laccumulo di grasso non è solo antiestetico, poiché rovina la nostra silhouette, ma può anche causare dei gravi danni alla salute. Leccesso di adipe infatti, unito ad altri fattori di rischio, può influenza il corretto funzionamento dellapparato cardiocircolatorio e respiratorio, se non si corre ai ripari.. Per far sparire il grasso accumulato nelle zone che ti abbiamo indicato è necessario fare attenzione alla dieta ma anche fare esercizio fisico; e non esercizio fisico qualunque, ma ben mirato. ...
Lefficacia del trattamento preventivo contro lHiv è così comprovata che il trattamento dovrebbe essere dato ai gruppi particolarmente a rischio, come gli omosessuali. A affermarlo sono gli esperti dellUniversity College di Londra in uno studio pubblicato su Lancet.. La pillola Truvada, nata come terapia per lHiv, è stata approvata anche per luso come profilassi negli Usa nel 2012. Lo studio inglese è stato condotto in 13 cliniche, in cui è stato chiesto a 544 soggetti omosessuali sani di prendere il farmaco o un placebo quotidianamente dal novembre 2012 allaprile 2014. Nel periodo considerato si sono verificati tre casi di infezione da Hiv nel gruppo che prendeva la terapia, mentre nellaltro sono risultati 20. Questi risultati - scrivono gli autori - supportano lutilizzo della profilassi pre-esposizione insieme agli altri mezzi di prevenzione per gli uomini che hanno rapporti ad alto rischio con altri uomini.. Unefficacia ancora maggiore è stata dimostrata da un altro studio, ...
Di fronte a questo tipo di minaccia possiamo soltanto intensificare il controllo del territorio, confermando però il dispositivo messo in atto, ha sottolineato Minniti. Unattività che riguarda i luoghi, ma anche le persone con verifiche continue per individuare chi dimostra di essersi radicalizzato e dunque deve essere immediatamente espulso. Per Minniti il rischio più forte riguarda adesso i tentativi di emulazione, la determinazione dei fondamentalisti che si trovano i tutti gli Stati europei a mettere in pratica le disposizioni di chi via Internet incita ad agire in ogni modo e con qualsiasi mezzo. Articolo originale Agi Agenzia Italia. ...
Il test valuta il rischio genetico di sviluppare tumore della mammella e dellovaio. Essendo la familiarità, nel caso di questi tumori, uno dei fattori di rischio principali, il test è fortemente indicato per donne in età fertile che hanno in famiglia casi di tumore del seno e dellovaio.. Lanalisi genetica viene effettuata su tampone buccale. Il referto è disponibile in 15 giorni lavorativi.. La familiarità è uno dei fattori di rischio principali di sviluppare tumori della mammella e dellovaio. La storia familiare (più casi di tumori della mammella e dellovaio in familiari stretti), può indicare anche la sindrome ereditaria, dovuta alla presenza di una condizione di predisposizione genetica che si riscontra in circa il 15% dei tumori della mammella e dei tumori dellovaio considerati insieme. Questa predisposizione è data dalla presenza di polimorfismi di specifici geni.. Il Test Valutazione Rischio Tumore Mammella e Ovaio è una evoluzione del test classico solitamente eseguito per ...
Uno studio del Centro internazionale per la ricerca sui tumori dellOms basato sui dati di oltre 70 istituti scientifici nel mondo rivela nuovi aspetti della malattia. La pubblicazione mette soprattutto in evidenza le importanti variazioni di sopravvivenza tra i malati di cancro nei vari Paesi e tra gruppi sociali. Nella sostanza, dallo studio emerge che di fronte al cancro non siamo tutti uguali. Le differenze sociali incidono sui fattori di rischio e sulla probabilità di sviluppare la malattia, sulla diagnosi e sui trattamenti oltre che sullaccesso alle cure palliative…Continua su Il Messaggero,,. ___ ...
Inoltre la moderna ricerca molecolare ha portato a significativi progressi per quel che riguarda la familiarit .Molto si sa ora sulle funzioni dei geni BRCA1 e BRCA2 che possono indicare le probabilit di sviluppare un carcinoma mammario e per i quali esistono affidabili tests genetici. I risultati di importanti studi avviati negli anni ottanta,ora disponibili, hanno progressivamente Individuato il pattern degli ormoni sessuali e le condizioni dismetaboliche come fattori che favoriscono linsorgenza del tumore mammario; queste evidenze si affiancano ai fattori di classico rischio,costituzionali e quelli legati alla vita riproduttiva ,il cui ruolo nelleziologia del tumore del seno confermato da studi pi recenti. Area geografica e condizioni socioeconomiche. La dimostrazione di tutto ci confermata da un maggior numero di tumori nelle donne occidentali rispetto a quello delle civilt agricole che seguono abitudini e ritmi di vita di un tempo ...
È la formazione rivolta a Datori di Lavoro che svolgono direttamente il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, nei casi previsti dallAllegato II del D.Lgs. 81/2008. Il corso ha una durata minima di 16 ore e massima di 48 ore in funzione della classificazione di rischio dellazienda, e prevede un aggiornamento periodico entro 5 anni.. I riferimenti normativi del corso sono: Art. 34 del D.Lgs. 81/2008 e Accordi Stato-Regioni 2011 e 2016.. LRSPP è colui che valuta i fattori di rischio presenti allinterno di unattività lavorativa e che progetta e pianifica il programma di miglioramento per garantire la sicurezza dei lavoratori.. La nomina dellRSPP è uno degli obblighi non delegabili del datore di lavoro (Art.17 D.Lgs. 81/08).. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione collabora con il datore di lavoro, il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza alla realizzazione del Documento di valutazione dei rischi.. Il responsabile ...
Smart technology e stile di vita sano durante il lockdown. Isolamento e sedentarietà sono fattori che possono influenzare la qualità della vita
In merito alle notizie apparse in questi giorni sui media riguardanti laccordo di libero scambio fra Europa e Canada, denominato CETA, occorre fare chiarezza perché in alcuni casi sono state r...
le categorie di rischio, la valutazione della conformità e la documentazione tecnica previste dal nuovo regolamento DPI invigore dal 21 aprile 2018.
In materia di salute e sicurezza ogni azienda deve occuparsi della tutela delle categorie di lavoratori particolarmente a rischio, come, ad esempio, i lavoratori di minore età. A questo proposito lart. 28 del Decreto legislativo 81/2008 stabilisce lobbligo di valutare tutti i rischi per la...
La bella stagione è alle porte e questo può far nascere in molti la voglia di rimettersi in forma, di iniziare la famosa dieta sempre rimandata. Sulle riviste iniziano a trovarsi pubblicità di miracolosi integratori ad hoc e suggerimenti per diete fast (come perdere 5 kg in 3 giorni?). Spesso cè la convinzione che basta leggere qualcosa, chiedere un consiglio allamica che è a dieta da sempre o scaricare unapp che calcoli le calorie e… il gioco è fatto. Ma poi ci si accorge che non è proprio così. Il percorso di dimagrimento non è sempre facile e scontato: diversi fattori possono influenzarlo. Non sono solo le calorie introdotte a fare la differenza, ma anche la qualità degli alimenti, nonché altri fattori ambientali come lo stress o lansia. Squilibri ormonali e metabolici possono poi remare contro. In questi casi occorre conoscere e capire le problematiche di base, studiando un piano alimentare adeguato che permetta di ottenere dei risultati senza creare ulteriori squilibri. ...
Tra gli interventi di riqualificazione urbana e gli effetti di gentrificazione degli ambiti circostanti che talvolta - spesso, a dir la verità - ne conseguono, esistono nessi causali ben noti e, nei limiti del possibile, oggettivati. La riqualificazione urbana, come sappiamo, si attua allinterno di contesti di degrado, sia tecnico-funzionale (fisico), sia dove è il tessuto sociale ad essere stato reso arido e incapace di esprimere valori positivi; la marginalità degli ambiti da riqualificare, quindi, li rende particolarmente a rischio di speculazione economica o umana, in quanto meno capaci di esercitare i propri diritti.. La svolta post-industriale di molte città occidentali pare orientata ad una direzione creativa, culturale, turistica e di svago borghese, con lidea di attrarre talenti emergenti nelle nuove professioni; chiaramente, una scelta simile tende a marginalizzare la quota di popolazione cittadina meno acculturata e meno creativa: la riconversione di spazi urbani secondo ...
Quando si parla di rischio cardiovascolare pensiamo subito ai livelli di colesterolo cattivo. Ma davvero è lunica causa? Scopriamo insieme quali variabili agiscono negativamente e come tenerle sotto controllo.
Una metanalisi statunitense, condotta su 43 studi clinici randomizzati internazionali su 49.029 adulti a rischio di diabete, si è posta la domanda: in quale misura le strategie di prevenzione primaria riducono e ritardano la conversione da uno
Oltre il Registro tumori un altro importante strumento utile per indagare come diversi fattori ambientali possano influenzare la distribuzione spaziale ed anche temporale dei diversi fenomeni è creare un registro territoriale delle patologie su standard georeferenziato (per saperne di più sul registro tumori leggere qui: http://www.ciociariaterradeiveleni.it/ambiente/approvato-il-regolamento-di-attuazione-e-integrazione-della-l-r-72015-_-istituzione-registro-tumori-della-popolazione-della-regione-lazio/ ; http://www.ciociariaterradeiveleni.it/ambiente/registro-tumoriapprovato-in-consiglio-regionale-il-suo-finanziamento/ ; http://www.ciociariaterradeiveleni.it/ambiente/approfondimenti/la-camera-approva-la-retenazionale-del-registrotumori-e-il-refertoepidemiologico/; http://www.movimento5stelle.it/listeciviche/forum/2012/12/registro-tumori-in-tutti-i-comuni-italiani.html ) Che cosa è la GEOREFERENZAZIONE? E la …. Read more ...
Essential thrombocythemia is a rare hematological malignancy with good overall survival, but moderate to high risk of developing arterial or venous thrombosis lifelong. Different thrombotic risk scores for patients with essential thrombocythemia have been proposed, but only one of them (the IPSET-t scoring system) takes into account the classical cardiovascular risk factors as one of the scoring items. Currently, in clinical practice, the presence of cardiovascular risk factors in patients with diagnosis of ET rarely determines the decision to initiate cytoreductive therapies. In our study, we compared different risk models to estimate the thrombotic risk of 233 ET patients and the role of specific driver mutations and evaluated the impact that conventional cardiovascular risk factors (hypertension, cigarette smoking, diabetes, obesity, and dyslipidaemia) have on thrombotic risk in patients with ET. Perspective studies conducted on a polycentric large cohort of patients should be conducted to ...
I fattori di rischio cardiovascolare sono specifiche condizioni che risultano statisticamente correlate a una malattia cardiovascolare, e che pertanto si ritiene possano concorrere alla sua patogenesi. I fattori di rischio non sono pertanto da considerare agenti causali, ma indicatori di probabilità di comparsa di una coronaropatia; la loro assenza non esclude la comparsa della malattia, ma la presenza di uno di essi, e ancor di più la compresenza di più fattori di rischio legati fra loro, ne aumenta notevolmente il rischio di insorgenza e di sviluppo. Il primo a parlare di fattori di rischio cardiovascolare fu il cardiologo statunitense Thomas Royle Dawber, che nel 1949 diede inizio al primo studio osservazionale condotto sulla popolazione di una intera cittadina, Framingham, nel Massachusetts. Questo studio, confermato da numerosi altri condotti successivamente su popolazioni differenti, giunse ad indicare una serie di fattori di rischio che si correlavano allinsorgenza di eventi ...
2017 - 2020. Fattori di rischio specifici per la salute psicofisica del personale scolastico. CITTÀ e PAESE: Firenze, Italia. PARTNERS: Camera di lavoro metropolitana di Firenze, CgilToscana, sezione fiorentina della Flc Cgil. COMMITTENTE: Camera di lavoro metropolitana di Firenze. Il progetto Fattori di rischio specifici per la salute psicofisica del personale scolastico, promosso dalla Camera di lavoro metropolitana di Firenze, Cgil Toscana e la sezione fiorentina della Flc Cgil, applica strumenti quantitativi e qualitativi, nonché un approccio partecipativo, per identificare le attività migliori per far fronte allo stress lavorativo e al burn-out.. LabCom ha ideato e realizzato un progetto di ricerca rivolto a docenti, tecnici e operatori di 7 scuole superiori di Firenze. I risultati sono stati esposti e discussi con i committenti e saranno restituiti ai partecipanti durante un evento pubblico di divulgazione. È prevista anche una pubblicazione a riguardo.. info: ...
Un fattore di rischio è una specifica condizione che risulta statisticamente associata ad una malattia e che pertanto si ritiene possa concorrere alla sua patogenesi, favorirne lo sviluppo o accelerarne il decorso. Un fattore di rischio non è pertanto un agente causale, ma un indicatore di probabilità che lo stesso possa associarsi ad una determinata condizione clinica; la sua assenza non esclude la comparsa della malattia, ma la sua presenza, o la compresenza di più fattori di rischio, aumenta notevolmente il rischio di malattia. Il fattore di rischio può essere un aspetto del comportamento, una caratteristica intrinseca del soggetto o genetica, unesposizione ambientale o uno stile di vita. La più antica analisi dei vari fattori di rischio fu stilata da Avicenna nel libro Il canone della medicina (1020s),[1] ma il primo utilizzo del termine fattore di rischio in senso moderno, correlato cioè allanalisi statistica di osservazioni epidemiologiche si deve a Thomas Royle Dawber, cardiologo ...
OSTETRICIA e GINECOLOGIA 2017: RICONOSCERE I RISCHI ASSOCIATI ALLOBESITA Ferrara 19 maggio 2017 SALA IMBARCADERO CASTELLO ESTENSE Crediti E.C.M. per Medici ed Ostetriche Obesità e sovrappeso sono condizioni caratterizzate da un eccessivo accumulo di corporeo, grasso condizione che determinano gravi danni alla salute. Sono causate nella maggior parte dei casi da stili di vita scorretti: da una parte, unalimentazione scorretta ipercalorica e dallaltra un ridotto dispendio energetico a causa di inattività fisica. Non a caso si parla di Globesità. Italia 43%, Regno Unito 61%, Germania 66,5% USA 66,7%, Egitto 66%, Isole Samoa Americane 93,5%. Obesità e sovrappeso sono importanti fattori di rischio per varie malattie croniche, quali diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori. I costi diretti legati allobesità in Italia sono circa 22,8 miliardi di euro ogni anno e ben il 64% di tale cifra viene speso per lospedalizzazione. Lobesità è quindi una malattia, un grave ...
Anomalie della pressione sanguigna, come ipotensione e ipertensione, sono importanti fattori di rischio per molte malattie critiche a breve e lungo
Continua la battaglia intrapresa da Assotir e dalle altre Associazioni dellAutotrasporto (Cna-Fita, Confartigianato trasporti, Fai e Fiap) contro laumento spregiudicato e immotivato delle tariffe dei pedaggi autostradali che sta interessando soprattutto la concessionaria Strada dei Parchi, avendo subito dal 1° gennaio scorso un rincaro pari al 12,89%.. La protesta e il malcontento per un salasso così ingiusto stanno crescendo tra lutenza che quotidianamente percorre la A24 e A25, testimoniando come, questa volta, i problemi non riguardano soltanto il mondo dellautotrasporto che, nel frattempo nella giornata di ieri, mostrandosi fortemente compatto, ha pubblicato un comunicato ripreso da stampa locale e nazionale, sulle possibili azioni che verranno intraprese dagli autotrasportatori qualora le istituzioni non pongano rimedio a questa ennesima beffa che interessa tutta lutenza autostradale.. Per dare testimonianza di come il comunicato di Assotir e delle altre Associazioni ...
18 aprile 2013) Disuguaglianze e salute sul lavoro: la patologia cardiovascolare. Una rassegna della letteratura (internazionale e nazionale) che sottolinea come i fattori di rischio cardiovascolare siano distribuiti in modo fortemente inverso alla collocazione sociale della popolazione e uno strumento pratico con proposte ed esempi concreti delle possibilit di organizzare la prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolare nelle collettivit di lavoro: il documento Contrasto delle disuguaglianze di salute nei luoghi di lavoro. La patologia cardiovascolare (pdf 236 kb). La pubblicazione mette in evidenza che una parte rilevante dei fattori di rischio cardiovascolare sono suscettibili di diagnosi precoce e di efficaci interventi di prevenzione e che, dunque, i Dipartimenti di Prevenzione (e, in particolare i servizi che si occupano di prevenzione nei luoghi di lavoro, quelli di igiene degli alimenti e della nutrizione e i servizi di igiene pubblica) e i medici competenti potrebbero valutare ...
A cura di Eugenio Alessi. 13 novembre 2017 (Gruppo ComunicAzione) - Il diabete gestazionale (gestational diabetes mellitus, GDM), inteso come comparsa o diagnosi di unalterazione del metabolismo del glucosio durante la gravidanza, è considerato dallAmerican Heart Association un fattore di rischio cardiovascolare nelle donne, in base a consistenti evidenze sulla sua associazione con i tradizionali fattori di rischio cardiovascolare, quali il diabete tipo 2 (DMT2), lipertensione, la dislipidemia, la disfunzione endoteliale e laterosclerosi. Studi retrospettivi hanno inoltre dimostrato una correlazione positiva fra GDM ed eventi cardiovascolari maggiori (infarto miocardico [IM], ictus). Mancano, però, valutazioni prospettiche a lungo termine, con adeguata correzione per i fattori di rischio più comuni e le abitudini legate allo stile di vita.. Obiettivo dello studio di Deirdre K. Tobias (Harvard Medical School, Boston, MA; USA) e coll. pubblicato su JAMA Internal Medicine (1) è stato, ...
Nella collana Il sistema di sorveglianza Infor.MO degli infortuni mortali e gravi: schede informative , grazie alle statistiche INAIL, vengono analizzate modalit di accadimento e specifici fattori di rischio degli eventi mortali avvenuti nei luoghi di lavoro e indagati dai Servizi di prevenzione delle ASL.
Hyperuricemia (HUA) as an independent risk factor for coronary heart disease (CHD) in the general population: a systematic review and meta-analysis / F. Braga, S. Pasqualetti, S. Ferraro, M. Panteghini. - In: CLINICAL CHEMISTRY AND LABORATORY MEDICINE. - ISSN 1434-6621. - 53:S1(2015), pp. S1199-S1199. ((Intervento presentato al convegno EUROMEDLAB tenutosi a Paris nel 2015.. ...
News :: Empagliflozin apporta benefici cardiovascolari, CardioMetabolismo, Newsletter :: CardioMetabolismo, Newsletter :: Prevenzione cardiovascolare, Farmaci per la Prevenzione cardiovascolare :: Aggiornamenti cardiometabolici :: Sovrappeso & Obesità, Terapia cardiometabolisca :: Aggiornamenti, Aggiornamenti in Cardiologia & Metabolismo, Fattori di rischio cardiovascolari :: Ipercolesterolemia, ...
Background: Limited and wide-ranging data are available on the recurrent Clostridioides difficile infection (rCDI) incidence rate. Methods: We performed a cohort study with the aim to assess the incidence of and risk factors for rCDI. Adult patients with a first CDI, hospitalized in 15 Italian hospitals, were prospectively included and followed-up for 30 d after the end of antimicrobial treatment for their first CDI. A case-control study was performed to identify risk factors associated with 30-day onset rCDI. Results: Three hundred nine patients with a first CDI were included in the study; 32% of the CDI episodes (99/309) were severe/complicated; complete follow-up was available for 288 patients (19 died during the first CDI episode, and 2 were lost during follow-up). At the end of the study, the crude all-cause mortality rate was 10.7% (33 deaths/309 patients). Two hundred seventy-one patients completed the follow-up; rCDI occurred in 21% of patients (56/271) with an incidence rate of ...
Nei paesi occidentali, il tumore della prostata rappresenta la neoplasia più frequente nella popolazione maschile. Alla base della patologia ci sono dei fattori di rischio non modificabili (razza, età, fattori genetici ed ormonali) e dei fattori di rischio modificabili (dieta, sovrappeso/obesità, attività fisica, fumo). È possibile prevenire la patologia e per farlo è di fondamentale importanza agire a livello dei fattori di rischio modificabili, adottando uno stile di vita sano ed equilibrato.. ...
Fattori di rischio obesità peso normale. . Il peso eccessivo deriva da uno squilibrio di calorie consumate rispetto alle calorie Lobesità infantile è infatti uno dei principali fattori di rischio per lobesità​. Obesità come fattore di rischio La classificazione della popolazione in base al peso viene fatta utilizzando lindice di massa corporea (Bmi.. tagliente grasso ayurvedico integratore alimentare in polvere.
Rapporti scientifici recenti segnalano una grave riduzione negli ultimi anni della fertilità maschile.. Gli uomini moderni hanno un volume spermatico ridotto del 29% negli ultimi 14 anni ( società britannica di sterilità ), un vero e proprio furto al nostro futuro.. Lesposizione a sostanze chimiche nellambiente di vita e di lavoro e negli alimenti ha un posto di rilievo fra i fattori di rischio per la salute riproduttiva, per la loro estesa presenza nellambiente, labilità a bioaccumularsi e di resistere alle biodegradazione, rientrando così nella catena alimentare.. Se poi vi associamo i fattori di rischio legati al mutato stile di vita: dal tabagismo al cosumo di alcool, allo sforzo cronico, alle mancanze nutrizionali potete facilmente immaginare come stiamo compromettendo il nostro futuro di padri.. Nel tentativo di limitare i danni causati al nostro corpo possiamo intanto procedere con un lifestyle e una nutrizione migliori e studiare la possibilità di assumere un supplemento ...
Il Fondo Monetario Internazionale che, nel World Economic Outlook pubblicato ieri, pone particolare attenzione ai fattori di rischio al ribasso per leconomia globale, non dimenticando di segnalare come lintensificarsi e il persistere di rischi di natura geopolitica, potrebbero riflettersi sui prezzi dei prodotti petroliferi, sullintensità del commercio internazionale, e potrebbe portare ad ulteriori difficoltà economiche. Non solo, ma il FMI afferma anche che nelle economie avanzate, la stagnazione secolare e la bassa crescita potenziale continueranno ad essere rilevanti fattori di rischio, nonostante tassi di interesse molto bassi. Aggiunge anche che il protrarsi di fenomeni deflattivi o deflazione vera e propria, in particolare nellarea delleuro, potrebbero rappresentare un rischio per lattività e la sostenibilità del debito in alcuni paesi. E qui il richiamo sembra essere rivolto proprio allItalia, per via del debito pubblico in continua ascesa, e anche per via delle condizione di ...
CALDAIE A CIPPATO DI PICCOLA- MEDIA POTENZA: STATO DELLA TECNICA E ASPETTI CHIAVE PER L OTTIMIZZAZIONE DEI PARAMETRI TECNICO-AMBIENTALI ED ECONOMICI Valter Francescato AIEL SOMMARIO q Potere calorifico
Il numero delle fratture osteoporotiche è in costante aumento ed è necessario individuare con accuratezza le persone ad elevato rischio per avviare un trattamento farmacologico efficace e con un ragionevole rapporto costi/benefici.. Laccesso al trattamento si è basato spesso sul valore della BMD ma sono stati subito individuati altri fattori di rischio che interagiscono con la BMD. Per questa ragione con la Nota 79 i pazienti da trattare a carico del SSN sono individuati sulla base di fattori di rischio come pregresse fratture, terapia steroidea, bassa BMD associata ad altri fattori di rischio. Il razionale di questo approccio è sempre stato percepito come di non immediata comprensione.. Negli ultimi anni sono stati sviluppati vari strumenti per predire il rischio futuro di frattura nelle donne in post menopausa, Tra questi strumenti quello più usato è il FRAX®, anche per il patrocinio ottenuto dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo strumento consente di calcolare la ...
BACKGROUND: Lipoprotein-associated phospholipase A(2) (Lp-PLA(2)), an inflammatory enzyme expressed in atherosclerotic plaques, is a therapeutic target being assessed in trials of vascular disease prevention. We investigated associations of circulating Lp-PLA(2) mass and activity with risk of coronary heart disease, stroke, and mortality under different circumstances. METHODS: With use of individual records from 79 036 participants in 32 prospective studies (yielding 17 722 incident fatal or non-fatal outcomes during 474 976 person-years at risk), we did a meta-analysis of within-study regressions to calculate risk ratios (RRs) per 1 SD higher value of Lp-PLA(2) or other risk factor. The primary outcome was coronary heart disease. FINDINGS: Lp-PLA(2) activity and mass were associated with each other (r=0.51, 95% CI 0.47-0.56) and proatherogenic lipids. We noted roughly log-linear associations of Lp-PLA(2) activity and mass with risk of coronary heart disease and vascular death. RRs, adjusted for ...
Per sottrarre dalla crescente ignoranza il 66 per cento - secondo la ricerca della Unione nazionale per la lotta contro lanalfabetismo, delluniversit� di Castel SantAngelo - di italiani senza alcun titolo di studio o appena alfabeti occorre investire nellistruzione: sia in quella dei giovani, che porta risultati dopo diversi anni, sia nella Educazione degli adulti, che d� risultati immediati. Parola di Tullio De Mauro, ex ministro della Pubblica istruzione e ora docente di Linguistica alla Sapienza di Roma. Ma, questanno, proprio gli interventi destinati a chi non ha potuto, o voluto, studiare da giovane (corsi pomeridiani e serali che organizzano le scuole italiane) sono stati tagliati. Sar� obiettivamente difficile, in questo modo, combattere il preoccupante analfabetismo italiano, che fra le trenta nazioni pi� istruite ci colloca al terzultimo posto ...
È ben noto che sia l incidenza, che il tasso di mortalità per malattie cardiovascolari sono inferiori nelle donne, rispetto ai maschi della stessa età. Comunque, anche nelle donne, l incidenza di malattia cardiaca ischemica aumenta con l età, e raggiunge quella degli uomini dopo 10 anni. Tra i fattori che possono spiegare questo ritardo di 10 anni nel manifestarsi della patologia si possono includere le azioni dirette degli estrogeni sui vasi sanguigni, e lo stile di vita delle donne (in relazione al fumo, al consumo di alcol, alle abitudini alimentari, all esercizio fisico), più favorevole nella prevenzione degli eventi cardiovascolari. L effetto degli estrogeni è però controverso, e altri fattori di rischio come il diabete mellito e l ipertensione sono più frequenti nelle donne, per cui l argomento non è del tutto chiaro. Inoltre, anche se il rischio cardiovascolare è maggiore negli uomini di pari età, per l aspettativa di vita superiore di 10 anni nelle donne, il numero totale di ...
Il 2016 fu utilizzato dalla Fondazione per consolidare le attività in corso e per dotarsi delle strumentazioni necessarie per implementare la ricerca. Ciò permise lassunzione di un ricercatore a tempo pieno.. Lesperienza maturata permise di individuare nella deprivazione di sonno e nellinsufficiente capacità ad attendere la gratificazione, importanti fattori di rischio per linsorgenza di numerose problematiche adolescenziali. In quellanno fu avviato il progetto pilota Buona Notte, con lobiettivo di studiare la deprivazione di sonno nei bambini da 1 a 5 anni, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana di Medici e Pediatri (FIMP).. Il Progetto è concluso, lanalisi dei dati ultimata, ed è in corso la stesura del lavoro scientifico ...
Elevati livelli di colesterolo (in particolare colesterolo-LDL, il colesterolo cattivo) nel sangue si associano a unaumentata morbilità (infarto miocardico, angina, ischemia cerebrale) e mortalità cardiovascolare, e rappresentano uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare. Un numero ormai ragguardevole di studi clinici ha dimostrato che una riduzione dei livelli di colesterolo-LDL produce una diminuzione significativa degli infarti miocardici, delle ischemie cerebrali, delle morti e di altri eventi cardiovascolari. Il beneficio in termini di riduzione degli eventi dipende dal livello di colesterolo-LDL allinizio della terapia (più alto il livello, maggiore il beneficio), dal rischio cardiovascolare globale (la sommatoria di tutti i fattori di rischio come età, sesso, famigliarità cardiovascolare, diabete, ipertensione, fumo di sigaretta, sovrappeso….) del singolo individuo, e dal livello di colesterolo-LDL raggiunto con la terapia (minore il livello, maggiore il ...
A causa della molteplicità dei fattori di rischio, sono state elaborate tabelle per il calcolo del rischio individuale globale di eventi CV nei 10 anni successivi:[55][56] European SCORE, Framingham Score Assessment, PROCAM Risk Score. Queste tabelle prendono in considerazione 6 fattori di rischio principali (sesso, età, diabete, abitudine al fumo, pressione arteriosa e colesterolemia) e consentono di limitare le discrepanze che spesso emergono quando si mettono in relazione gli eventi CV con uno o due soli fattori. Un esempio della necessità di tener conto del rischio globale viene dalla constatazione che circa il 40% delle morti coronariche si verifica in individui non fumatori con una colesterolemia al di sotto della media.[57] Le tabelle per il calcolo del rischio non sono applicabili oltre i 69 anni di età, né in presenza di pressione arteriosa sistolica , 200 mmHg o , 90 mmHg e neppure di colesterolemia totale , 320 mg/dl o , 130 mg/dl. Le conoscenze sui fattori di rischio CV hanno ...
SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI DI INCIDENTE RILEVANTE PER I CITTADINI E I LAVORATORI (art. 6 comma 5 D. Lgs. 334/99 e s.m.i.) Novembre 2012 SEZIONE 1 Nome della società: Ital Gas Storage S.r.l. Via
1. Thies F, Garry JM, Yaqoob P, et al.; Association of n-3 polyunsaturated fatty acids with stability of atherosclerotic plaques: a randomised controlled trial. - Lancet 2003;361:477-85.. 2. Harris WS, Von Schacky C.; The Omega-3 Index: a new risk factor for death from coronary heart disease? - Prev Med 2004;39:212-20.. 3. Gillum RF, Mussolino ME, Madans JH.; The relationship between fish consumption and stroke incidence. - The NHANES I Epidemiologic Follow-up Study (National Health and Nutrition Examination Survey). Arch Intern Med 1996;156:537-42. ...
Sospetto clinico o appartenenza ad una categoria a rischio. Tutti i soggetti (adulti e bambini) che a giudizio del proprio medico hanno sintomi compatibili con la celiachia, dovrebbero fare degli accertamenti specifici. Questi accertamenti dovrebbero essere svolti sistematicamente dai parenti di primo grado dei celiaci, da soggetti affetti da malattie autoimmuni (tiroidite di Hashimoto, diabete di tipo I ecc.), da soggetti con Sindrome di Down e da appartenenti ad altre categorie particolarmente a rischio ...
Le polveri sottili - spiega Gridelli - sono collegate anche ai tumori, non solo alle malattie cardiovascolari. In particolare, è stimato che circa il 5% dei tumori del polmone è legato allo smog. Pur ricordando che il fattore di rischio più grosso è il fumo della sigaretta che causa l80% dei tumori al polmone, dobbiamo evidenziare che avere sforamenti dei valori massimi consentiti è un problema. Più sforamenti ci sono e più aumenta il rischio. Per questo motivo, servono contromisure molto importanti, perché non ci troviamo difronte soltanto al problema delle auto. Ci sono dati che dimostrano che non sono le macchine il problema principale. Tra i problemi principali cè il riscaldamento, le emissioni da parte delle fabbriche. Serve, quindi, un piano molto più approndito che non tenga conto soltanto della sospensione della circolazione delle auto, ma di tutta una serie di problematiche, le quali vanno affrontate in modo molto rigoroso.. Con Cesare Gridelli, ovviamente, abbiamo ...
La profilassi è unazione medica di prevenzione atta ad eliminare o almeno ridurre gli effetti dovuti a determinati fattori di rischio o ad una certa patologia principalmente infettiva e consiste in vaccini, antibiotici, disinfettanti e norme igieniche di base. La profilassi può essere: primaria: ladozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre a monte linsorgenza e lo…
Obesità, alcool e familiarità per tumore sono noti fattori di rischio per il cancro della mammella. A questi si aggiungerebbe oggi anche il fumo secondo i risultati di una recente analisi pubblicata sul British Medical Journal. Rischio più alto se si fuma da tanto tempo.
Nella donna in gravidanza, lalimentazione diventa un fattore essenziale per garantire al feto tutti i nutrienti di cui necessita per il suo corretto sviluppo. Anche per la gestante, una corretta e specifica alimentazione in questo particolare periodo, gioca un ruolo chiave nel prevenire possibili problematiche di salute legate a una scorretta alimentazione. Dovrà essere data particolare attenzione alla scelta di ciò che si mangia, anche con lobiettivo di ottenere nel corso della gravidanza, un adeguato incremento ponderale della futura mamma. Un peso eccessivo può, infatti, portare allinsorgenza di alcune patologie nella gestante quali ipertensione arteriosa e diabete che rappresentano noti fattori di rischio per gravi complicanze fetali, e si predisporrebbe anche il bambino nella futura vita ad avere patologie ed aumentato rischio di essere obeso.. Quindi, certamente la gravidanza porta a un aumentato fabbisogno di nutrienti per la mamma per fronteggiare le aumentate richieste energetiche ...
cuore e colesterolo - fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Notizie e approfondimenti su colesterolo, un grande fattore di rischio per le malattie cardiovascolar.
Il T.A.R. Lombardia si pronuncia sulla corretta portata applicativa del principio di precauzione che in assenza di dati scientifici oggettivi e disponibili, in ordine a determinati fattori di rischio, non può imporre alla Stazione Appaltante scelte così radicali da escludere totalmente laccesso alla prestazione ...
OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO. Linsegnamento ha come obiettivo quello di approfondire con maggiore attenzione alcuni temi che ricoprono circa il 50% dei problemi (incidentalità, patologie) che si verificano nei luoghi di lavoro e cioè i problemi e le patologie correlate al consumo di bevande alcoliche e sostanze (argomenti clinici, sociali, legislativi).. Vengono affrontati, comunque, tutti i possibili fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro.. Inoltre, vengono approfondite le strategie di prevenzione primaria e lattività di promozione della salute nei luoghi di lavoro.. ...
In ogni struttura ospedaliera unéquipe multidisciplinare composta da chirurghi vascolari e cardiologi prenderà in carico i pazienti che vanno incontro a rivascolarizzazione arteriosa - sia essa chirurgica che endovascolare - degli arti inferiori. Questi pazienti, come osservato in uno studio internazionale, sono particolarmente a rischio di eventi avversi, sia legati al cuore (i.e. infarto) che agli arti (i.e. amputazioni)1. Allo stato attuale, solo una parte ristretta riceve una terapia medica adeguata e che rispetti le raccomandazioni delle linee guida internazionali. I ricercatori coinvolti nello studio si occuperanno proprio di accertare che dopo la procedura di rivascolarizzazione i pazienti ricevano una valida terapia medica e che questa venga adeguatamente seguita nel tempo (consentendo , per esempio, ai pazienti di avere controllo appropriato della pressione arteriosa e dei livelli di colesterolo) : L interazione tra il chirurgo vascolare e il cardiologo è fondamentale - afferma il ...
NEW YORK - Secondo lo studio dellInternational Diabetes Federation nei prossimi decenni, si registrerà un incremento della malattia tra gli adulti pari al 90%, anche in Africa. In Italia, il 12.6% della popolazione è a rischio mentre negli Usa, sono circa 180.000 le persone potenzialmente esposte ogni anno. La causa? Le cattive abitudini come lo scarso esercizio fisico, la scorretta alimentazione ricca di zuccheri e di grassi ma povera di proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura.. ...
WebCommunityLab: Laboratorio ristorativo didattico di Scienza degli Alimenti, alberghiero enogastronomico. Tutto su: -Istituti alberghieri, scuola alberghiera, enogastronomia e ospitalit -Istituti Professionali; per studenti ed insegnanti.
La valutazione dellambiente e il controllo dellesposizione ambientale sono due fattori nuovi e di crescente importanza nella pratica clinica. Generalmente infatti una patologia viene descritta in termini di diagnosi e trattamento, assumendo implicitamente che la patologia sia qualcosa di intrinseco al paziente. Anche se i fattori ambientali possono influenzare la gravità e il decorso di una malattia, generalmente si parte dal presupposto che se il paziente non ha sviluppato la patologia allora i fattori ambientali non siano rilevanti. Un numero crescente di elementi suggerisce però che lesposizione a determinati fattori ambientali può contribuire alla genesi di una patologia, come la rinite allergica o lasma. Questo processo comincia con lo svilupparsi di anticorpi IgE specifici in seguito ad una sensibilizzazione, che avviene in seguito alla esposizione a determinati fattori ambientali in presenza di un appropriato background genetico. Se lesposizione a questi fattori ambientali ...
Le analisi del sangue, che richiedono una semplice puntura su un dito, saranno effettuate presso gli ambulatori Fastest (che significa più veloci, ma è anche un gioco di parole tra fast e test) del THT e i risultati saranno disponibili in venti minuti. In caso di responso positivo, lo staff avviserà il paziente che è meglio fare un altro test di verifica per confermare la diagnosi.. Se siete preoccupati di essere stati esposti al contagio di HIV - ha dichiarato il Dr. Michael Brady, direttore sanitario del THT -, aspettare tre mesi per eseguire un test accurato può essere angosciante. La tecnologia oggi ha fatto progressi, per questo siamo in grado di offrire un test affidabile da poter fare prima. Se pensate di essere a rischio o di appartenere ad un gruppo ad alto rischio di contagio, dovreste tenere in considerazione lidea di sottoporvi al test. E veloce, confidenziale e potrebbe darvi serenità mentale.. ...
Bevi il latte perché contiene calcio: quante volte abbiamo sentito questa frase? Fin da piccoli abbiamo imparato che fa bene alle ossa e che fa crescere sani e forti. Ma a qualcuno la tazza di latte al mattino non è mai andata giù. Mediante rilevazione. Descriviamo ora tutti gli alimenti con le relative quantità, . OCCHI E ALIMENTAZIONE: I CIBI CHE PROTEGGONO LA VISTA.. Alcune sane abitudini di vita ci aiutano a diminuire il rischio di sviluppare gravi malattie oculari quali la degenerazione maculare senile, il glaucoma o la cataratta: proteggere sempre gli occhi dai raggi solari con occhiali da sole di buona qualità, smettere di . Bisogna fare attenzione anche a tutti i tipi di carboidrati e agli alimenti con alti contenuti di grassi cattivi perché le persone diabetiche sono ad altissimo rischio di sviluppare malattie cardiache. Non ci sono divieti - chiarisce il professor Riccardi - una fetta di torta una volta alla settimana anche un diabetico . Melarossa ha pensato per te ad una lista ...
I carotenoidi sono pigmenti liposolubili vegetali presenti in frutta e verdura di colore rosso, giallo, arancione e verde scuro. Di circa 600 carotenoidi esistenti, solamente 6 si trovano nella nostra dieta: luteina, zeaxantina, á-carotene, â-carotene, licopene e â-cryptoxantina.(1) Di questi, i primi due, concentrandosi specificatamente nella macula, sembrano proteggere contro la maculopatia degenerativa senile (Mds), grazie alla loro capacità di assorbire la luce blu, intrappolare i radicali liberi e stabilizzare le membrane cellulari.(2-4) La Mds rappresenta una delle principali cause di cecità nel mondo e, a causa della crescita esponenziale della popolazione anziana mondiale e della mancanza di una cura e di unarma efficace per la prevenzione primaria (esclusione fatta per il fumo di sigaretta), la sua prevalenza è destinata ad aumentare fino al 50% nei prossimi anni.(5-8) Nonostante una plausibilità biologica convincente, diversi studi epidemiologici non hanno fornito risultati ...
Questoggi si è verificata una ulteriore impennata del numero dei casi incidenti in Provincia con incremento particolare in alcuni comuni come nellultima settimana.. La presenza di varianti del virus (inglese e brasiliana) rende più veloce ed insidioso il contagio.. A tal proposito lultima circolare del Ministero della Salute sollecita a prestare particolare attenzione anche ai contatti casuali e non prolungati che possono essere anchessi a particolare rischio.. Pertanto si raccomanda ancora una volta a tutta la popolazione di osservare le regole basilari di prevenzione rappresentate da distanziamento personale, uso di mascherina, frequente lavaggio mani ed astensione dagli assembramenti e di non sottovalutare questo messaggio.. Anche in famiglia si dovrà prestare la massima attenzione, visto che si sta dimostrando uno degli ambiti più importanti di propagazione dellepidemia.. ...
Lomocisteina è un aminoacido solforato prodotto dal nostro metabolismo tramite trasformazione enzimatica della metionina, che assorbiamo con il consumo di carne, uova, latticini e legumi.. È contenuta anche in alcuni farmaci di uso comune, come la pillola anticoncezionale, il metotrexate e la carbamazepina.. Insieme al colesterolo, costituisce uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare (incusi trombosi, aterosclerosi, infarti e ictus), peggiorando situazioni già esistenti di ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, diabete e simili. Alcune condizioni, come una dieta povera di vegetali, il fumo, malattie ereditarie, consumo eccessivo di bevande eccitanti e carenza di folati contribuiscono ad innalzare i valori di omocisteina e conseguentemente il rischio per la salute.. Il dosaggio di farmaci contenenti omocisteina per pazienti che già presentano fattore di rischio cardiovascolare dovrebbe essere ancora più attentamente controllato, ma laiuto principale proviene dalla dieta, che ...
Apple: arrivano ulteriori conferme sulla nuova gamma di iPad (otcs) Il prossimo 2017 sarà lanno degli iPad Pro in tutte le versioni: è questo…
Gli esperti hanno preso in considerazione in totale 14 fattori di rischio per 12 prodotti, tra cui sigarette, narghilè, tabacco da masticare, E-cig, e cerotti alla nicotina. Tra i diversi fattori di rischio, oltre alla mortalità e alla morbilità correlate alluso del prodotto, sono stati anche considerati la dipendenza, lincidenza sul reddito, le avversità familiari, lavvelenamento accidentale, gli incendi domestici e persino il rischio di conflitti internazionali e il contrabbando. Ovviamente, questi fattori non hanno lo stesso peso per i diversi prodotti contenenti nicotina, come dimostrano le valutazioni individuali ponderate e considerando il loro impatto sia sul singolo che sulla collettività. Il risultato è una classifica di questi prodotti basata su stime del loro livello di rischio. ...
I pazienti in trattamento con aminoglicosidi devono rimanere sotto stretto controllo clinico a causa della potenziale tossicita associata con il loro utilizzo. Poiche i pazienti anziani e i bambini possono essere particolarmente a rischio, e consigliabile mantenerli sotto stretto controllo clinico. Occorre effettuare una valutazione periodica della funzionalita renale e degli elettroliti sierici nei pazienti adulti e bambini che ricevono il farmaco per piu di 7-10 giorni per il trattamento di infezioni gravi o che possono essere trattati con dosi piu elevate di quelle consigliate per leta, il peso o la presunta funzionalita renale. Per evitare le reazioni avverse, deve essere continuamente monitorata (prima, durante e dopo) la funzionalita renale, e raccomandato il controllo della funzione del vestibolo e della coclea e dei parametri epatici di laboratorio. Il farmaco e potenzialmentenefrotossica. Il rischio di nefrotossicita aumenta nei pazienti con disturbi della funzionalita ...
Roma, 17 aprile 2017 - LAlzheimer con 47 milioni di malati nel mondo, che secondo lOMS raddoppieranno nei prossimi 20 anni, è diventata una epidemia e sarà uno dei problemi planetari affrontati nel G7 che si terrà in Italia a maggio. Al vertice dei Capi di Stato e di Governo le Accademie Scientifiche dei principali paesi del mondo, presenteranno una relazione su Aging society: neurological epidemics, nella quale le malattie neurodegenerative, sono definite epidemia mondiale per la loro preoccupante crescita. Invecchiamento della popolazione, stili di vita non corretti, inquinamento, stress, sono tra i fattori che stanno facendo crescere le demenze, tra le quali lAlzheimer rappresenta circa il 70 %. LItalia, con 1,2 milioni di malati, è un Paese particolarmente a rischio, avendo una delle popolazioni più vecchie del mondo. E la seconda volta che il vertice dei Capi di Stato e di Governo si occupa delle Demenze, già nel 2014 il G8 tenuto a Londra ha preso atto della limitata efficacia ...