Di seguito vengono riportati i gruppi linguistici, oggi parlati e anche estinti, in cui sono classificate le lingue indoeuropee. Al proposito si deve affrontare tutta una serie di questioni, giacché anche i vari specialisti non sempre adottano le stesse scelte terminologico e metodologico. Citiamo talune questioni che possono aiutare a servirsi meglio della successiva classificazione. 1) La classificazione più esauriente è quella ormai classica di Merritt Ruhlen,[19] in un testo in cui vengono classificate a grandi linee tutte le lingue oggi parlate al mondo, e la massima parte di quelle estinte a noi note. Per le lingue indoeuropee, fortunatamente, abbiamo a disposizione anche le classificazioni più recenti e dettagliate di Ernst Kausen,[20] che fra laltro hanno il pregio di avere molto spesso una discussione critica sulle posizioni scientifiche antecedenti. Ruhlen e Kausen, presi insieme, consentono di avere una buona visione di insieme della classificazione delle lingue indoeuropee e dei ...
Frase di Luigi Luca Cavalli-Sforza da Frasi Celebri .it: Levoluzione culturale, nel suo insieme, è determinata dalla somma delle innovazioni e delle scelte o, meglio ancora, dallaccettazione o meno di q...
A number of scholars have found that concepts such as mutation, selection, and random drift, which emerged from the theory of biological evolution, may also explain evolutionary phenomena in other disciplines as well. Drawing on these concepts, Professors Cavalli-Sforza and Feldman classify and systematize the various modes of transmitting culture and explore their consequences for cultural evolution. In the process, they develop a mathematical theory of the non-genetic transmission of cultural traits that provides a framework for future investigations in quantitative social and anthropological science. The authors use quantitative models that incorporate the various modes of transmission (for example, parent-child, peer-peer, and teacher-student), and evaluate data from sociology, archaeology, and epidemiology in terms of the models. They show that the various modes of transmission in conjunction with cultural and natural selection produce various rates of cultural evolution and various degrees of
Il riduzionismo operò in tutti gli ambiti della lingua ricostruita. In campo fonetico, interessò sia il vocalismo sia il consonantismo. Il sistema vocalico ricostruito dai Neogrammatici prevedeva dieci vocali (a/e/i/o/u, ognuna nelle due varietà breve e lunga), ma già lo svizzero Ferdinand de Saussure in Mémoire sur le système primitif des voyelles dans les langues indoeuropéennes (1878)[7] criticò la cattiva base comparativa di /a/; leliminazione di /a/ avrebbe però generato un sistema e/i/o/u tipologicamente inaccettabile, per cui fu proposta una differente ricostruzione del vocalismo nella serie a/e/i/u, tipologicamente valida e ricca di implicazioni dialettologiche. Attualmente le due ipotesi - a cinque o a quattro vocali - sono quelle che ottengono maggior consenso tra gli indoeuropeisti; scarso seguito hanno avuto le proposte di ridurre ulteriormente le vocali a due (e/o, per il polacco Jerzy Kuryłowicz o lo spagnolo Francisco Rodríguez Adrados) o addirittura a una (per il ...
Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee II. Una storia delle parole che fa affiorare strutture di significato nascoste o dimenticate. Lo studio di Benveniste sulle radici della lingua rovescia posizioni acquisite con ampia e vivace erudizione. Concetti che si credono di solito indipendenti e astratti si mostrano in piena luce, rivelandosi come il risultato di una situazione
Prospettive di ricostruzione delle occlusive indoeuropee dopo la teoria glottalica : dottorato di ricerca in linguistica, linguistica applicata, ingegneria linguistica, 17. ciclo / tesi presentata da Luca Busetto ; tutori: Guido Borghi, Mario Squartini ; coordinatore del ciclo: Carla ...
Stante lesiguità delle testimonianze, lindoeuropeistica non è stata in grado di determinare, in modo condiviso e definitivo, lesatta collocazione dellillirico allinterno della famiglia linguistica indoeuropea, della quale comunque fa certamente parte. Allo stesso ceppo indoeuropeo dellillirico viene comunemente ascritto il messapico parlato nella Penisola italica nella seconda metà del I millennio a.C.; a sostegno di tale nesso dialettale convergono sia testimonianze storiche di epoca romana[3] sia la presenza di unidentica onomastica sulle due sponde dellAdriatico, ma la frammentarietà della conoscenza dellillirico rende allo stato della ricerca impossibile ritenere definitivamente provata lidentità - o la stretta affinità - tra questo e il messapico[1]. Per gli stessi motivi risulta ancora ipotetico ogni tentativo di indicare nessi dialettali tra lillirico (incluso il messapico) e altre famiglie linguistiche indoeuropee. Più per considerazioni di prossimità geografica che di ...
Però occorre distinguere tra i fatti e le teorie. Per quanto riguarda i fatti, sono sotto gli occhi di tutti, sono i fenomeni e sono sottoposti al vaglio scientifico; le teorie sono invece delle costruzioni mentali che servono a spiegare e, quindi, a predire. Se non predicono sono teorie rigettate.. Qui cè il contrasto con lidea di Galileo quando disse: la natura si esprime con linguaggio matematico; un punto di vista essenzialista. Secondo questo punto di vista le teorie scientifiche esprimono qualcosa che è intrinseco alla natura. Ma esiste anche il punto di vista strumentalista, sostenuto dopo Galileo, per esempio da Berkeley, che definì le teorie scientifiche come artifici mentali per fare i calcoli. Questo spiega perché le teorie scientifiche possono essere ritenute vere a lungo e poi essere sostituite da qualche altra. Il modello più clamoroso è quello della gravitazione universale di Newton: Newton diede una spiegazione persuasiva della gravitazione universale, però la forza di ...
SCIMPANZÉ: SE LUOMO NE METTE A RISCHIO ANCHE LE TRADIZIONI CULTURALI Comunicato stampa 16/07/2019 - È la specie animale più vicina allHomo sapiens, con una corrispondenza genetica di più del 98%; è
Se la nostra esistenza si esaurisse nellimmanente, il discorso sarebbe chiuso qui. Immanente vuol dire tutto ciò che i nostri cinque sensi riescono a percepire. Questi nostri cinque sensi sono il risultato dellevoluzione biologica. Cè però unaltra forma di evoluzione che batte quella biologica: levoluzione culturale. Levoluzione biologica della specie umana non avrebbe mai portato luomo a scoprire se esiste o no il supermondo, come facciamo al Cern. Né a viaggiare con velocità supersoniche. Né a vincere su tante forme di malattia che affliggevano i nostri antenati. La nostra vita media ha superato gli 80 anni e le previsioni vanno oltre i cento anni, grazie alla scoperta che il mondo in cui viviamo è retto da leggi universali e immutabili. Nel «libro della natura», aperto poco meno di quattro secoli fa da Galileo Galilei, mai una virgola è stata trovata fuori posto ...
Servendosi di una tecnica utilizzata per ricostruire le origini dei ceppi di virus, un team di scienziati internazionali si è messo alla ricerca del luogo dorigine delle lingue indoeuropee. Le lingue di ceppo indoeuropeo si sarebbero originate in Anatolia, nel sudovest della penisola asiatica che ora è compresa nella Turchia, tra gli 8000 ed i 9500 anni fa e il loro sviluppo e la loro diffusione è stata seguita, almeno in parte, dallo sviluppo e dalla diffusione dellagricoltura ...
Piero Borzini. Piero Borzini, laureato in Medicina con specializzazione in Immunologia ed Ematologia, si è occupato di trasfusione del sangue, di immunologia del trapianto, di trapianto di midollo e di medicina rigenerativa. Negli ultimi anni ha studiato i meccanismi attraverso i quali i tessuti, dopo una lesione, si rigenerano e si riparano. In questo contesto ha studiato i meccanismi attraverso i quali le cellule dialogano tra loro. Gli studi biologici e le vicende personali lo hanno avvicinato agli studi sullevoluzione biologica degli esseri viventi e, tra questi, delluomo, dei suoi sistemi biologici, della sua cultura. È stato primario di un reparto ospedaliero per gli ultimi dieci anni di carriera. Dopo il ritiro dalla professione continua a studiare i processi di rigenerazione dei tessuti, lantropologia, levoluzione biologica e levoluzione culturale delluomo.
Gruppo di lingue indoeuropee che si distingue cronologicamente in antico iranico (7°-4° sec. a.C.: avestico e antico persiano), iranico medio (3° sec. a.C. fino allinvasione musulmana: pahlavī o sasanidico, sacio e sogdiano), iranico moderno (persiano moderno, documentato letterariamente dal 10° sec., curdo, pashtō, osseto, beluci ecc.). Allinterno delle lingue indoeuropee liranico è caratterizzato, nella fase antica, dalla sostituzione di sonore a sonore aspirate (avestico baraiti di front
La ricerca (antropologia, archeologia, archeo-linguistica, geologia, genetica e via di seguito) è un terreno insidioso per i cultori di storia antica quanto per gli ...
In opposizione della tesi precedente, alcuni linguisti sostengono che lantico ligure sarebbe stato unantica variante della lingua indoeuropea, per cui cugino del gallico. Xavier Delamarre sostiene che il ligure sia una lingua celtica, simile ma non identica al gallico. La sua argomentazione verte su due punti: primo, il toponimo ligure Genua (odierna Genova, situata vicino alla foce di un fiume), sostiene Delamarre, deriva dal PIE *genu-, mascella. Molte lingue indoeuropee usano il termine bocca per indicare la foce di un fiume, ma solo in goidelico il PIE *genu- significa bocca. Oltre a Genua, che è considerata ligure (Delamarre 2003, p. 177), questo termine si trova anche in Genava (moderna Ginevra), che potrebbe essere gallica. Comunque, Genua e Genava potrebbero derivare da unaltra radice PIE con la forma *genu-, che significa ginocchio (così in Pokorny, IEW [1]). Il secondo punto di Delamarre si basa sulla menzione che Plutarco fa (nella Vita di Mario 10, 5-6) di un fatto ...
*stha- «Stare» *do- oppure *deH3- «Dare» *ag- oppure *H2eg- «Portare» *es- «Essere» *bher- «Portare, Sostenere» *men- «Pensare» *gWhen- «Colpire, Uccidere» *dheH1- «Alimentare» *geus- oppure *geu- «Gustare, Assaporare» *gerbh- oppure *ger- «Incidere» *gneH3- oppure *gno- oppure *gen- «Conoscere» *gembh- oppure *gem- «Mordere» *od- oppure *ad- «Rodere» Svar (neutro) Surah (maschile) SOLE Udaka, Udan, Var (neutro); Ap…
I tempi dellevoluzione biologica son ben più lunghi. Il tempo storico, circa sei millenni al massimo, permettono di escludere una qualunque evoluzione in un lasso di tempo così breve, se paragonato al ritmo di riproduzione. Se invece parli di evoluzione culturale, quella purtroppo è proceduta in maniera disordinata nella storia dellumanità. Io difatti credo che ci sia oggi uninvoluzione culturale. Il punto è capire perchè tale involuzione si è verificata. La mia opinione è che essa è dovuta ai principi illuministici, o almeno nel modo in cui essi sono stati interpretati, che poi è ciò che realmente conta. Gli illuministi erano delle persone certo geniali e anche di buon senso, e non potremo mai esagerare nellapprezzamento di quanto hanno fatto di bene per lumanità. Chi non ha letto i loro scritti, sarebbe certo sorpreso di scoprire che il miscredente Voltaire riteneva una fortuna che la gente credesse allinferno, e non peccasse per paura di finirvi dopo la morte. Essi, cioè, ...
Natura, cultura e tecnica Giuseppe O. Longo, pp. 9-17 Levoluzione biologica sintreccia con levoluzione culturale, i cui meccanismi sono in parte lamarck...
Sorvoliamo sulle cose che Agnoli vorrebbe «mettere» nel «mitico» due per cento di DNA, che sono quasi tutte già presenti in forma più o meno embrionale negli scimpanzè e in altri primati; questo stesso due per cento non «spiega», come crede Agnoli, levoluzione biologica delluomo, ma ne è casomai il risultato. Inoltre non è affatto vero che gli scimpanzè - o meglio, i loro antenati - abbiano smesso di evolversi dopo essersi separati dal ramo che avrebbe dato origine agli esseri umani, tantè vero che successivamente si sono divisi a loro volta in due specie distinte (lo scimpanzè comune e il bonobo). Quando poi Agnoli afferma che a un certo punto «per non si sa cosa, abbiamo iniziato a evolverci solo culturalmente», compie un doppio errore: primo, perché sembra ignorare la spiegazione più ovvia della preponderanza dellevoluzione culturale su quella biologica negli esseri umani (che posseggono un cervello più grande, rispetto alla massa corporea, di quello degli altri animali ...
Lo sviluppo dell umanità si è svolto sulla base della sua evoluzione biologica e delle condizioni ambientali (geografiche e climatiche) che essa ha incontrato. La diffusione planetaria e l evoluzione culturale e sociale dell umanità, la differenziazione dei modi di vita, la nascita e l espansione delle civiltà, le molteplici concezioni mitologiche e filosofiche che tutto questo ha comportato sono dovute alle migrazioni di persone e popoli alla ricerca di migliori opportunità di crescita e benessere e dei conflitti che ne sono nati.. Ma a molti non piace l idea di ridurre l uomo a un animale con un cervello sovradimensionato, il cui comportamento è determinato da fattori geografici ed economici. (altro…). ...
Evoluzione culturale riguarda linsieme di quei processi di incessante trasformazione delle società umane, osservate in una prospettiva plurisecolare, che sebbene siano proceduti, e tuttora procedano, in modo spazialmente disomogeneo e temporalmente discontinuo, appaiono complessivamente convergere in direzione di un crescente adattamento allambiente biofisico e sociale e di una crescente capacità di conciliare su vasta scala libertà e bisogni individuali con scopi e interessi pubblici
Nel saggio di antropologia Il calice e la spada, Riane Eisler indaga le strutture sociali che lumanità si è data nel corso dei secoli e davanti a una continua epopea di guerre e ingiustizie, apre la riflessione a domande più che mai necessarie: la guerra è parte incancellabile del destino dellumanità? Cosa ci spinge perennemente alla guerra invece che alla pace? Perché ci cacciamo e perseguitiamo luno con laltro? Il dominio delluomo sulla donna è inevitabile? E realisticamente possibile il passaggio da un sistema di guerre incessanti e di ingiustizia sociale a un sistema mutuale e pacifico? Secondo Riane Eisler, le risposte per un futuro migliore potrebbero affondare le radici in quel punto nella preistoria della civiltà europea di cui parla larcheomitologa lituana Marija Gimbutas, in cui la nostra evoluzione culturale sarebbe stata letteralmente sconvolta.. ...
CIAO DARWIN…. ….. è vero o no che sei così che non pensi agli altri e poi che te ne freghi tutto qui…. Chi sia Darwin più o meno lo sappiamo tutti. Ciao Darwin…non è difficile cavarsela con una battuta. Darwin è il padre della teoria evoluzionista. Lo studiamo addirittura a scuola! I bambini dellultima generazione hanno maggiore confidenza con i dinosauri che con polli, mucche e altri animali domestici presentati per altro da unammiccante pubblicità come prodotto di alimenti già confezionati in comodi contenitori di cartone con cannuccia o di uova di cioccolato con tanto di sorpresa e così via; il tutto, è ovvio, assolutamente naturale. Quella stessa pubblicità che si impegna a non lasciarci disinformati sullevoluzione dellultima specie e di automobili, computer, lavastoviglie e via dicendo. Viviamo in un mondo in rapida evoluzione. Cè stata un evoluzione troppo veloce dei costumi che non necessariamente ha voluto dire progresso. Levoluzione economica e culturale del ...
4) e la loro evoluzione culturale e spirituale, per una visione evoluzionistica della antropologia, della realizzazione di sé e della cooperazione. ...
Petizione per labolizione delluso di animali nel palio di Siena. La tradizione non può essere sempre considerata intoccabile solo per la sua continuità temporale, se prevede luso della violenza attraverso lo sfruttamento di esseri viventi, per la realizzazione di antiche feste popolari.. Così come la società cerca sempre unevoluzione culturale e persegue un progresso morale, così tutte le tradizionali manifestazioni culturali, civiche e religiose devono adeguarsi al rispetto di ogni forma di vita e reprimere ogni tipo si sfruttamento e prevaricazione, modificando in tutto o in parte le prescritte regole ed usanze affinché non venga mantenuta unarcaica usanza incivile ed obsoleta di recare sofferenza ad esseri viventi.. Il palio di Siena rientra fra le tradizioni popolari, riconosciuta dalla regione Toscana come manifestazione culturale storica, pertanto autorizzata legalmente.. Ma lorganizzazione del palio non rispetta alcuna delle norme delle vigenti leggi in materia di corse ...
Spesso consideriamo inquietanti gli animali che vivono in ambienti estremi, perché non riusciamo a compararli con lunico strumento di paragone che conosciamo: noi stessi. A volte è laspetto a sconvolgerci, altre volte le abitudini, altre ancora la dieta. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sugli animali... che nessuno conosce. L orologiaio miope. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sugli ... Linfinita bellezza e complessità di tutto ciò che esiste, a cura di Armando ... termini ben noti già a Darwin che sapeva bene come il fenotipo degli animali e dei ... Certo è che nessuno può capire levoluzione umana senza capire come ... su quello che ben conosce; dimentica anche che levoluzione culturale non si fa .... ...
PROGRAMMA/CONTENUTO. 1) I1 tecnico della prevenzione e la complessità dei sistemi con i quali si interfaccia (razionalizzazione dellorganizzazione delle P.A. e revisione del pubblico impiego; processo evolutivo culturale ed evoluzione dellordinamento giuridico, economico ed organizzativo del sistema salute; processo di riforma degli ordinamenti didattici universitari; le organizzazioni: struttura organizzativa, meccanismi operativi, azione organizzativa; i sistemi organizzativi professionali; la disciplina delle professioni sanitarie, il concetto di responsabilità). 2) La storia e le origini del tecnico della prevenzione. Sistema sanitario. Il sistema salute, situazione pregressa, levoluzione e la situazione attuale: da ufficio di sanità pubblica incardinato nel Ministero degli Interni a idea di salute come fenomeno unitario, tutela dellindividuo lungo la catena orizzontale prevenzione-diagnosi-cura considerando i rapporti ambiente-salute. 3) Levoluzione del sistema salute. Le origini, ...
E anche vero che se una forma di vita intelligente esistesse, non è nemmeno detto che sia culturalmente in continuo progresso. In fin dei conti nemmeno tutte le culture umane non interagenti tra loro (pochissime) hanno insito in sè il progresso. Gli aborigeni australiani sono culturalmente congelati da 20.000 anni. Lo stesso accade con alcuni popoli del sudamerica che non hanno nemmeno scoperto la scrittura. Noi siamo influenzati dal fatto di essere qui a scrivere messaggi su una tastiera, ma non cè motivo per assumere che levoluzione culturale (e se ci pensiate bene nemmeno levoluzione tout-court) sia comune a tutte le forme di vita, in quanto conosciamo una sola forma di vita (non parlo di specie, parlo in generale dellesistenza di qualcosa che abbia le stesse caratteristiche basiliari riconoscibili nella vita, pur non condividendone necessariamente alcuni dettagli, come levoluzione, il DNA/RNA, il sesso, la specie, lindividuo, etc ...
Il testo di Romolo Rossi, pubblicato da Alpes nel 2020, si annuncia, sin dal titolo, intrigante e problematico. Rileggendo Freud… Perché rileggere Freud e, soprattutto, in che modo? Per dare una risposta, o meglio, esporre una riflessione personale a queste due domande, può essere utile definire brevemente alcuni concetti che fungeranno da cornice per far emergere il senso del lavoro di Rossi. La psicoanalisi, nelle sue varie declinazioni teoriche, sta attraversando da qualche decennio una crisi innegabile. Le radici di questa crisi sono rintracciabili nella evoluzione culturale della società e nei punti di debolezza interni alla psicoanalisi stessa. Oggi, è sotto gli occhi di tutti, lo sviluppo della tecnica domina ogni campo delle attività umane e questo appare essere, come molti autori hanno evidenziato, il destino necessario inaugurato dalla grande tradizione filosofica greca. La tecnica ha rinunciato alla verità a favore della probabilità (Severino, 1979). Ciò che le conferisce ...
Del costruito verranno indagati, come strumenti diagnostici, i principali fattori di sviluppo e controllo territoriale, le fasi di occupazione, il piano regolatore, lassetto strutturale e infrastrutturale, le tipologie edilizie, il linguaggio architettonico, le tecniche edilizie, larredo urbano. La nascita della città e degli centri satelliti verrà storicizzata in rapporto alla costruzione ed evoluzione politica, sociale e culturale del mondo classico: del mondo romano verranno individuate le fasi di continuità con gli insediamenti preromani, le nuove fondazioni, gli interventi sillani e municipali, le fasi triumvirali ed augustee, la codifica di età imperiale. I sistemi semantici e gli strumenti narrativi propri del sistema insediativo romano verranno esemplificati in specifici contesti dellItalia antica: delle realtà minori si esaminerà la strutturazione in senso urbano come coefficiente di aggregazione socio-politica ed identità civica e la progressiva definizione della forma in ...
Nella relazione di apertura, Processi di selezione culturale: conflitto e cooperazione sociale, Pier Luigi Sacco ha introdotto gli elementi essenziali di un modello di evoluzione culturale come quadro delle dinamiche di conflitto e cooperazione allinterno di una società. Il contesto in cui si è mossa la relazione è quello dei giochi evolutivi, nei quali gli agenti vengono posti in relazione attraverso un meccanismo di accoppiamenti casuali e mettono in atto delle strategie secondo un programma comportamentale che li caratterizza. La tesi di Sacco è: conflitto e cooperazione sono nel soggetto, e nei risultati operano come fattori di selezione leconomia e la cultura. La selezione economica è quella che porta al raggiungimento di determinati risultati materiali, la selezione culturale è legata a processi di giustificazione del soggetto in cui entrano risvolti morali e psicologici. Nella società attuale la selezione culturale ha assunto sempre più importanza. Sacco ha illustrato le sue ...
Il problema non è l accelerazione. L evoluzione è sempre stata, ed è ancora, incoerente e discontinua con fasi più veloci o più lente, di sviluppo o di arretramento. Ma il fatto è che un secolo è un tempo brevissimo nella storia dell umanità. Non abbiamo ancora capito come adattarci a una nuova realtà (la possibilità di comunicazione istantanea in tutto il pianeta). L evoluzione culturale da cui dipende il valore di quelle risorse è ancora all inizio.. Uno degli errori della nostra epoca (che sembra ripetere le ingenuità ottocentesche sulle magnifiche sorti e progressive ) è immaginare che tutto ciò che è nuovo sia buono e tutto ciò che è vecchio sia da buttare (vedi Le ambiguità dell innovazione). È altrettanto sbagliato, naturalmente, avere paura dell innovazione. Ma questi atteggiamenti sono più simili che contrapposti. Sono due facce della stessa medaglia.. Da che mondo è mondo, chi ha migliori conoscenze tecniche o scientifiche tende a farsene un vanto e a trarne un ...
Abstract: Anteprima audio: Lopera che proponiamo allascolto è fondamentale - secondo lautorevole rivista Science - per chi vuole cominciare a capire il rapporto fra il nostro patrimonio genetico e la storia delle civiltà. Come e da dove ebbero origine le diverse popolazioni umane? Quali percorsi seguirono via via che si distribuivano nei vari continenti, si differenziavano fra loro e si moltiplicavano? Che ruolo ha avuto l evoluzione culturale e tecnologica? Quali e quante lingue sono parlate al mondo? Esistono veramente le razze umane ? A queste, e a molte altre domande, affascinanti e grandiose, offre una risposta unopera che fin dalla sua prima pubblicazione in USA nel 1994 (la versione italiana è di Adelphi, 1997) è stata definita un caposaldo della ricerca. Scritta in stile divulgativo è tuttavia unopera scientifica e nella versione a stampa contiene pagine e pagine ricche di analisi genetico-statistiche, tabelle, grafici, mappe, che abbiamo deciso di escludere dalla lettura ...
La reintegrazione dellUomo - uscito dal suo isolamento biologico e culturale finora distruttivo - nella rete della vita è necessaria per la sopravvivenza sua e della vita stessa.. PETIZIONE. Il/la sottoscritto/a cittadino/a italiano/a, considerata levoluzione culturale nei rinnovati rapporti tra luomo e lambiente, chiede la revisione e laggiornamento della Costituzione Italiana, per quanto riguarda i Principi fondamentali e la I Parte con gli emendamenti dei seguenti articoli:. Art.1: (1° comma) dopo fondata sul lavoro aggiungere PER UNO SVILUPPO ETICAMENTE SOSTENIBILE. Art.6: dopo norme aggiungere LE DIVERSITA LINGUISTICHE, ETNICHE, CULTURALI, BIOLOGICHE. Art.9: (1°comma) dopo tecnica aggiungere CHE RISPETTINO LINTEGRITA E LA DIGNITA DI UOMINI E ANIMALI; (2° comma) dopo tutela aggiungere IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO DEL PAESE, LAMBIENTE E LE SPECIE VIVENTI. Art.19: dopo riti aggiungere O MANIFESTAZIONI CONTRARI ALLINCOLUMITA PSICO-FISICA DI UOMINI E ...
Si parla spesso del fenomeno delle meme ma spesso non si sa in realtà cosa sia o da cosa derivi questo termine.. Se prendiamo il termine scientifico il meme è ununità auto-propagantesi, di evoluzione culturale analoga a ciò che il gene è per la genetica, quindi un elemento di una cultura o una civiltà trasmesso da mezzi non genetici, soprattutto per imitazione. (Pascal Jouxtel, Memetica. Il codice genetico della cultura).. Il concetto di meme ha avuto origine nellambito di una visione biologico-evoluzionista da Richard Dawkins, anche se è stato accettato in maniera un po fredda dalle scienze, e a distanza di 30 anni si continua a discutere se le meme possano o meno avere un valore scientifico.. Ma il meme non si limita allambito biologico, ma coerente con se stesso, si è propagato anche nella vita di tutti i giorni, acquisendo un senso anche nella cultura sociale. Nella nostra cultura molti sono stati gli esempi di meme: una canzone che si canticchia e che non si smette di ...
Una caratteristica costante della storia di Firenze è limportanza, sia letterale che simbolica, dellarchitettura come una dimostrazione vivida del potere e autorità politica. La coltivazione della influenza sociale e culturale della città ha mostrato levoluzione concreta dei suoi edifici civici come specchio perfetto dellevoluzione delle sue idee ed ideali rinascimentali: un movimento verso lalto attraverso le tre età secondo la concezione Vasariana della storia fiorentina.. Inoltre questa confluenza dellarchitettura e del potere politico gettò fondamenta ferme per una vera e propria torre salita alle stelle del patrimonio culturale. I governatori della città, attraverso il loro incoraggiamento, fornirono un contesto e uno spazio per il rapido progresso artistico; infatti leffetto del loro patrocinio può essere facilmente paragonato ad uno spazio veramente palaziale, riempito di scale per gli artisti da ascendere nella loro progressione tecnica e stilistica, e gli stragrandi ...
Oggi nessuno è lontano e nessuno è straniero. Per la prima volta la comunità umana ha la possibilità di esplorare se stessa e proteggere il patrimonio passato e presente di ogni cultura e territorio, senza dominare o distruggerne una parte. Non esistono popolazioni o storie superiori. Esistono invece culture diverse, ciascuna con un mondo espressivo capace di contribuire ai valori di armonia e coesistenza nella rete della vita.. Questo insieme di relazioni e di espressioni forma leredità delle espressioni umane, una rete culturale della vita chiamata da Wade Davis etnosfera: linsieme di ti tutti i pensieri, sogni, miti, idee e intuizioni creati dallimmaginazione umana dalle origini della coscienza. Il dialogo nell etnosfera tra realtà diverse mantiene ricchezza e vitalità, alimenta nuove idee e consente unevoluzione culturale creativa. Proteggere questa pluralità significa offrire la possibilità alle idee di qualità di sopravvivere alle persone che le comunicano.. La velocità ...
Viviamo in una realtà la cui struttura è definita dalle invenzioni dei mass-media: le immagini stampate ed elettroniche sono mattoni della nostra evoluzione culturale . Con queste parole dellartista amaricano Aldo Tambellini, Sylvia Martin introduce il suo saggio sulla video arte. Pur essendo molto recente, lo scritto non riesce a tenere il passo con levoluzione tecnologica dellultimo lustro, ed è necessario un piccolo aggiornamento. Nel XXI secolo le immagini non sono una produzione esclusiva dai mass media, noi stessi, attraverso smartphone e cellulari, siamo diventati creatori e fruitori dimmagini. Anche se in misura minore, questo accadeva anche prima dei telefoni che scattano foto. La fotografia, per lappunto, scalzando i pittori, diede a tutti lopportunità di produrre immagini, a patto di possedere determinati strumenti, e di essere consapevoli di determinate tecniche. Oggi anche queste piccole limitazioni sono cadute, e un bambino, già dalle scuole elementari, produce e ...
Le origini dell Uomo L uomo attuale, il risultato di milioni di anni di evoluzione che si è svolta per la maggior parte sul piano biologico e solo in tempi recenti è divenuta anche una evoluzione culturale,
La tecnologia al servizio della letteratura: nuove forme di diffusione del sapere. Alla luce di quanto ricordato, sembra che il mondo moderno presenti una situazione totalmente ribaltata rispetto a qualche secolo fa. Un tempo, diranno i nostalgici, la letteratura (o, più generalmente, le lettere) godevano di uno status ben diverso rispetto ad ora. Mentre allora un uomo di cultura era, per definizione, un uomo di lettere, ora le materie umanistiche in generale subiscono un tracollo di interesse. Questo fatto, di indeniabile verità, è stato causato proprio da quella stessa mentalità promossa dagli Illuministi: il Positivismo. Al valore del sapere (elitario) si è sostituito il valore dellutile. Le lettere non hanno mai prodotto niente, al livello utilitaristico, perciò sono state declassate al rango delle cose inutili.. Certo questo modo di sintetizzare una evoluzione mentale e culturale che ha messo dei secoli ad attuarsi è molto grossolano, ma basta a sottolineare la diversità di ...
Come dissi sopra la tendenza alla spiritualità dellessere umano si manifesta con un desiderio di dare senso alla propria esperienza, cioè dar senso del mondo, dar senso di sé in rapporto agli altri e dar senso di sé come essere individuale. A questo desiderio corrispondono tre corrispondenti domande fondamentali.. 1. La prima questione e quella delle origini. Lorigine del mondo, della vita e delluomo.. 2. La seconda e quella delle relazioni umane, dellorigine dei costumi, delle leggi di convivenza della moralità e delletica.. 3. La terza questione e quella dellidentità personale. In altre parole chi siamo per noi e come conciliamo le nostre vivenze individuali e uniche con il mondo e con gli altri.. La scienza, come si e sviluppata nella cultura post-rinascimentale, fa parte del processo di evoluzione culturale che mira a dare spiegazioni alle tre questioni fondamentali accennate sopra. La scienza, a differenza delle altre cosmologie religiose e mitiche o mistiche, ha pazienza. ...
Continuano ad arrivare notizie che costringono i ricercatori a rivedere levoluzione culturale dellumanità. Questa volta, a far discutere gli archeologi, è lanalisi dettagliata dellantico sito archeologico di Warren Campo, in Scozia, eseguita da un team di scienziati dellUniversità di Birmingham. Il sito, risalente a circa l8000 a.C., contiene una lunga fila di 12 pozzi. I risultati delle analisi, ottenuti grazie … Continua a leggere→. ...
We need at least 30,000 voters to listen to the sample music and participate in the research project to understand how chart music has evolved from 1960 to 2010, afferma il capo ricercatore Dr Matthias Mauch del centro per la musica digitale del Queen Mary (sì, in Gran Bretagna esistono anche questi dipartimenti). Descent of Pop utilizza metodi da biologia evoluzionistica, tanto da poter essere definito un progetto da archelogia del suono: la combinazione delle registrazioni e delle loro posizioni in classifica rende i dati una fonte unica, non solo per lo studio dellevoluzione musicale ma anche per levoluzione culturale in generale ...
Il fenomeno della sopravvivenza della camorra appare ben più articolato del clichè spesso proposto che pone in relazione degrado sociale, mancanza di chances e criminalità. Unanalisi criminologica di impianto evoluzionista e di matrice darwiniana è il presupposto fondamentale di tale lavoro basato sullidea che anche la cultura, caratteristica specifica delluomo, oltre ai tratti fisici, è frutto di unevoluzione della specie secondo i meccanismi delladattamento e della selezione naturale. Lanalisi dei fatti storici, utili a comprendere il perdurare della camorra e della sua cultura in Campania, si snoda intorno a quattro elementi principali: la specifica evoluzione culturale la sottovalutazione del fenomeno dal punto di vista della percezione sociale tanto da parte dei singoli cittadini quanto da parte delle istituzioni (stato e chiesa) la sfiducia da parte dei cittadini nelle istituzioni il peculiare capitale sociale e laltrettanto particolare controllo sociale informale ...
Armando De Vincentiis, psicologo clinico e psicoterapeuta, si occupa di fenomenologia dei comportamenti religiosi, stati di coscienza e paranormale religioso, gi docente a contratto presso lIstituto universitario Progetto Uomo, riconosciuto dalla Universit Pontificia Salesiana di Roma, in qualit di esperto in psicologia dei comportamenti religiosi ha partecipato a numerosi programmi e talk show televisivi Rai e Mediaset ed ha scritto numerosi saggi sull argomento tra i quali: Estasi, stimmate e altri fenomeni mistici (Avverbi), Psicopatologia del paranormale (Cicap), Comunicare la scienza (Cicap). L indemoniata-nascita ed evoluzione di una sindrome da possessione (Libellula). Ambiente percezione e paranormale (C1Vedizioni). Inoltre ha pubblicato casi clinici sullinfluenza culturale nellevoluzione dei disturbi mentali su Psicologia Contemporanea e Le Scienze ed direttore editoriale di una collana di divulgazione scientifica romana ...
Sono al 100% bloccati in questa idea evolutiva di come, secondo loro, funziona la storia, e quindi è molto difficile per loro accettare che nel profondo passato remoto esisteva una civiltà o una Età Doro dove erano molto più avanzati di noi, sia spiritualmente, psicologicamente e tecnologicamente, e che erano in grado di fare cose che noi non possiamo fare neanche con i mezzi più moderni. Levoluzione culturale è la lente attraverso cui vediamo la nostra realtà, che ci fa respingere qualsiasi prova anomala, cercando di trovare spiegazioni plausibili per qualsiasi prova che non vive o non coincide con questo tipo di realtà ...
Durante Didacta Italia 2019, Tuttoscuola ha avuto la possibilità di incontrare Riccardo Tavola, responsabile Education per Acer Italia, unazienda che ormai da anni si occupa di innovazione digitale nelle scuole. Non solo produce apparecchiature specifiche ma si impegna anche a proporre applicazioni concrete di tali strumenti a sostegno di nuove metodologie didattiche, attraverso programmi e iniziative come Innovative School. Quello che Acer intende interpretare nei confronti delle istituzioni scolastiche è, dunque, un ruolo di supporto a 360° e, soprattutto, di stimolo alla sperimentazione di nuove tecniche di apprendimento per fornire agli studenti una preparazione adeguata alla complessità del mondo del domani, caratterizzato da una rapidissima evoluzione culturale, sociale e tecnologica.. Il progetto Innovative School, ad esempio, si avvale anche di un network internazionale costituito da insegnanti, studenti ed esperti del settore che condividono idee e spunti per ragionare, ...
La costruzione dei luoghi destinati a ospitare lesperienza turistica (i parchi a tema, i centri commerciali) si evolve in modo innovativo e speculare allevoluzione culturale in atto nella società contemporanea. Lo spazio turistico postmoderno è cioè caratterizzato da unestrema frammentazione dei segni che lo orientano. Il souvenir è il regalo che accompagna il rientro dai viaggi, è convenzionale e già visto, ma è inimmaginabile farne a meno. Anche larte è un dono che sta tra linsignificanza e la sublimazione, il risultato di un viaggio o di un processo del quale spesso si sono cancellate le orme.. Il percorso di Andata e ricordo del Mart di Rovereto si snoda attraverso il tempo e lo spazio, luoghi reali, immaginati e immaginari: video, installazioni, dipinti, sculture di artisti contemporanei e quattro magiche chambres in cui rivivono, attraverso documenti, foto e materiali darchivio, momenti e testimonianze di viaggio. Nella prima chambre attraverso mirabili vedute ottiche, ...
Siamo particolarmente soddisfatti per quanto è stato realizzato sul territorio canosino - ha dichiarato il sindaco Ernesto La Salvia -, chiaro segno di una evoluzione culturale e organizzativa che ci pare essersi realizzata attraverso lo strumento della cooperazione tra tutte le figure presenti sul territorio, istituzionali e non, che sono state in grado di dare risalto alle specificità locali. Ci piace pensare che le migliaia di persone che in due sere hanno affollato il centro storico che certamente è nel cuore di tutti i canosini, possano magari ritornare perché imprenditori illuminati, comprendendo la potenzialità economica di quella geografia, possano decidere di investire aprendo lì locali, attività commerciali e offrendo servizi ai visitatori. Dopotutto, il regime fiscale è agevolato per chi volesse aprire una attività nel borgo antico, né si paga in quel quartiere la tassa di occupazione del suolo pubblico. Sono, inoltre, quasi conclusi i lavori di pavimentazione: questo è ...
GOVERNO, SOCIETÀ, STATO, NAZIONE. SOCIETÀ - Unione di persone che si propongono un fine comune, obbligandosi a valersi dei medesimi mezzi necessari per conseguirlo. La natura specifica di ogni Società umana dipende dal FINE voluto dai suoi membri. Ora, tutte le Società possibili sono derivazioni particolari delle tre originarie fondate sulla natura: coniugale, familiare e civile, attraverso le quali lindividuo tende al pieno sviluppo delle sue energie nellappagamento di tutte le esigenze relative al grado di evoluzione culturale raggiunto. Nelle attuali condizioni storiche, il Cristianesimo aggiunge alla Società civile quella eminentemente religiosa: la Chiesa fondata da Cristo come strumento di realizzazione di valori che integrano e trascendono tutti quelli dordine esclusivamente naturale, umano.. Sostanzialmente quando un gruppo di persone o più famiglie si uniscono in una Società naturale, si suole parlare di Nazione; le famiglie unite e coscienti della loro unità di origine, ...
Il tempo, se non utilizzato in modo sano ed onesto, può essere nemico dei belli e dei forti. Berlusconi è convinto di essere sia bello che forte. Per quanto sia stato proprio il tempo trascorso sotto la luce dei riflettori e quello passato a formular bilanci ad avergli regalato questa convinzione, lui non lo sa. Preferisce non saperlo. Finge di essere sempre stato quello che è, di bastare a se stesso, di non doversi mettere in discussione, di non dover cambiare mai per il suo bene quanto per il bene degli italiani. Ciò che conta per laudace cavaliere senza tempo non è il passato, né il futuro, ma è il presente. Una gestione costante, immobile e vincente del presente. La signora Bindi, al contrario, nel suo splendore canuto, nelle sue forme libere, dinamicamente opposte allevoluzione culturale del tempi che viviamo, si allinea al ritmo della natura e non a quello dei forti. Esprime un potere intellettuale, oltre che fisico, pari ma opposto a quello espresso da Berlusconi nella sua ...
la preghiera corrisponde al forte e sincero desiderio di mettersi in contatto con la dimensione del sacro, nella direzione che va dallindividuo verso il divino. Nel tempo, latto del pregare, così istintivo allorigine, ha acquistato in sfumature: ha avuto cioè unevoluzione culturale, acquisendo il colore, la devozione e la passione dei tanti cuori che, nei millenni, lavevano praticato con verità e sincerità. Così che, per ogni domanda che il cuore di un uomo potesse contenere, si potesse elevare una preghiera speciale. ...
Mario Gamba. Un duello tra Pierre Boulez e un non dogmatico neuroscienziato, Jean-Pierre Changeux, sulla questione se esistono o no elementi innati, ovviamente (secondo i neuroscienziati) rinvenibili nel cervello, per la percezione della musica da parte degli umani. Nel ruolo non di arbitro, ma di assistente alle argomentazioni di Boulez, si esibisce nella lunga conversazione un altro compositore francese, Philippe Manoury. Duello si fa per dire. È vero che per parecchio tempo Boulez respinge le insidie scientiste di Changeux in nome di una visione dellevoluzione culturale al cospetto della musica, della sua ideazione come della sua percezione, ma è anche vero che a un certo punto concede allinterlocutore varie possibilità di indagare sugli elementi dati, sui meccanismi cerebrali che presiederebbero allascolto (e allapprezzamento) della musica. Semplicemente Boulez si limita a dire che gli studi di laboratorio sullargomento non gli sembrano abbastanza avanzati per convincerlo. Ma non ...
La Linguistica storica moderna, occidentale, risale alla fine del XVIII secolo. Nacque dalla precedente disciplina della Filologia, 1) dallo studio di testi antichi e documenti risalenti allantichità. In un primo momento, la Linguistica storica è stata la pietra angolare della Linguistica comparativa principalmente come strumento per la ricostruzione linguistica. Gli studiosi si occupavano principalmente di stabilire famiglie linguistiche e di ricostruire proto-linguaggi preistorici, usando il metodo comparativo e la ricostruzione interna. Il focus era inizialmente sulle ben note lingue indoeuropee, molte delle quali avevano una lunga storia scritta; gli studiosi hanno anche studiato le lingue uraliche, unaltra famiglia linguistica europea meno precoce. Da allora, cè stato un significativo lavoro linguistico comparativo che si è espanso anche al di fuori delle lingue europee, come nelle lingue austronesiane e in varie famiglie di lingue dei nativi americani. La Linguistica comparativa, ...
Il racconto di unarcheologa del suo lavoro nella Terra dei Fuochi: tracce indelebili che avvelenano, mortificano, uccidono, anche gli archeologi...
Litalo-albanese designa una forma di albanese (lAlbanese, lingua di origine indo-europea, si divide in due grandi dialetti: il dialetto ghego che si estende a tutta lAlbania Settentrionale inclusa la Kosova e il dialetto tosco che si estende a tutta lAlbania Meridionale incluse le Comunità albanesi dItalia e Grecia. Il fiume Shkumbini rappresenta approssimativamente il limite geografico che divide le due aree dialettali) portata dalla madrepatria influenzata, in maniera considerevole, dallitaliano e dai suoi dialetti nel corso di una simbiosi ininterrotta di parecchi secoli. In particolare, si tratta di una forma dell albanese meridionale, dialetto Tosco, anche se la situazione è molto più complessa, infatti, gli Albanesi d Italia, come si evince dai dati linguistici, storici ed etnografici, provenivano da varie parti dellAlbania e della Grecia che giunti in Italia formarono delle unità compatte, originarie di un luogo o di una regione, dunque, omogenei da un punto di vista ...
LA STORIA DELLA SICILIA Questa splendida terra, definita dal Goethe una terra indicibilmente bella, fu popolata da fenici, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austriaci (e non solo) e ciascuno di questi popoli ha lasciato importanti testimonianze, oggi ancora visibili nei monumenti, nei nomi dei luoghi, nelle tradizioni della gente. Selinunte - La Preistoria e la Protostoria Nel Tardo Paleolitico i siciliani vivevano di caccia e raccolta come testimoniano i graffiti nelle grotte di Monte Pellegrino e Levanzo (35.000-5.000 a.C.). NellEtà Neolitica luomo sviluppa la navigazione, la lavorazione della ceramica e la tessitura. Importanti testimonianze di questo periodo nei siti archeologici di Stentinello, San Cono e Villafrati. NellEtà del Bronzo gruppi di popolazione indoeuropee entrarono in Sicilia e con gli indigeni diedero inizio alle civiltà di Castelluccio, Naro, Filicudi, Siracusa, Pantalica.(1.900-1.800 a.C.). In Sicilia sono presenti gli Elimi (secondo la leggenda Elimo ...
Erodoto, secondo una diffusa tradizione, considerava lAnatolia come il punto di partenza degli Etruschi per lItalia. Verso il 1300 a.C. questa regione dellAnatolia era popolata dagli Illiri e dai Traci venuti dai Balcani. Cosi i Macedoni diventarono Frigi in Anatolia. I Dardani balcanici si sono trasferiti in Troade. Essi parlavano dialetti illirici , una lingua indoeuropea unica, né greca e né latina. Ecco perché i latinisti e gli ellenisti non hanno potuto fino ad oggi interpretare la lingua degli etruschi. Essi cercavano la chiave interpretativa in queste due lingue classiche; ma questa chiave si trova da unaltra parte. Solo la lingua illirica ci permette di avvicinarci allinterpretazione della lingua etrusca. In fine la nostra fonte principale rimane la lingua albanese, lunica lingua balcanica ancora viva, alla base della quale rivive la lingua illirica ...
∗︎ 3.3.1858 Bellinzona, ✝︎ 20.10.1920 Milano, libero pensatore, di Bellinzona. Figlio di Carlo, tipografo e libraio, nato a Lugano da famiglia di origine lombarda (Erba), e di Martina Borsa, di Bellinzona. ∞︎ (1892) Enrichetta Taveggia. Dopo il liceo a Lugano si iscrisse alla facoltà di medicina a Basilea (1875-1876), quindi a Lipsia (1876-1878), dove studiò linguistica indoeuropea e romanza con Karl Brugmann e altri autorevoli esponenti della scuola neogrammaticale. Conseguito il dottorato nel 1883 con la tesi Fonetica del dialetto moderno della Città di Milano, prima monografia sul dialetto di una grande città, fu libero docente di storia comparata delle lingue classiche e neolatine allUniversità di Torino (1885-1889), professore incaricato di letterature neolatine allAccademia scientifico-letteraria di Milano (1889-1890), professore straordinario (1890-1895) e ordinario (1895-1902) di storia comparata delle lingue classiche e neolatine allUniversità di Pavia, per succedere infine
Un libro importante, questo, almeno per chiunque nutra un certo interesse per le lingue indoeuropee, romanze o per le isole linguistiche di questo nostro continente. Si tratta di Par tous les chemins - Florilège poètique des langues de France, edito nel 2019 da Le bord de leau, Lormont (F), ISBN 9782356876256. Per la cura di Marie-Jeanne Verny e dellamico poeta Norbert Paganelli (v. anche QUI), che gentilmente me lo ha donato, il volume (480 pagg.) è una cospicua antologia della presenza di una produzione poetica contemporanea e perciò viva nelle lingue dialettali e minoritarie della Francia, alcune delle quali, come loccitano, il catalano e il còrso, interessano e intersecano anche la realtà linguistica del nostro paese (la prima in valli alpine occidentali piemontesi, le altre due soprattutto in Sardegna settentrionale). Le altre di cui è documentata in Francia la presenza in poesia sono il bretone, il basco e lalsaziano. Mentre le prime tre lingue citate sono patrimonio dellarea ...
Tullio De Mauro. Tullio De Mauro è professore emerito di Linguistica generale presso la Facoltà di Scienze Umanistiche della Sapienza - Università di Roma. Ha svolto e pubblicato ricerche di linguistica indoeuropea, storia linguistica italiana, semantica e lessicologia storiche e teoriche, sintassi greca, storia delle idee e ricerche linguistiche, filosofia del linguaggio, linguistica educativa. È autore di diversi volumi, fra cui |i|Introduzione alla semantica|/i| (Laterza 1965), |i|Capire le parole|/i| (Laterza 1994), |i|Grande dizionario italiano delluso|/i|, 6 voll. (dir., Utet 1999), |i|La fabbrica delle parole|/i| (Utet 2005), |i|Lezioni di linguistica teorica|/i| (Laterza 2008), |i|In principio cera la parola?|/i| (Il Mulino 2009), |i|La cultura degli italiani|/i| (Laterza 2010). Ha introdotto, tradotto e commentato il |i|Corso di linguistica generale|/i| di Ferdinand de Saussure (Laterza 1967) e Ferdinand de Saussure, |i|Scritti inediti di linguistica general|/i|e (Laterza 2005).
La candelora è festa di luce, si accendono e benedicono le candele, probabilmente in collegamento simpatetico con la grande luce del fuoco cosmico.. Ma anche San Biagio è accompagnato da rituali che hanno a che fare con la luce e con il fuoco: oltre alla tradizionale accensione e benedizione delle candele diffusa in tutta Italia, a Corsano si erge in suo onore una grande fòcara che viene data alle fiamme in occasione della festa.. Il 1° febbraio si celebra anche unaltra santa, meno conosciuta in Salento: santa Brigida dIrlanda, anchessa circondata, nella tradizione, da simbolismi solari. La sua figura è indissolubilmente legata a Brigid, dea celtica da cui ha ereditato gli attributi. I suoi devoti, il 1° febbraio ancora oggi intrecciano con giunchi quella che viene chiamata croce di Santa Brigida che altro non è se non un simbolo solare di buon augurio, presente sin dal neolitico tra le popolazioni indoeuropee.. Tutte e tre queste ricorrenze, ci ricordano che stiamo per lasciarci ...
Non solo, come mostra una tabella dellarticolo (vedi qui), lorigine dellaplogruppo R1a1a risulta nellattuale India occidentale, 15800 anni fa, seguita dal Pakistan (15000 anni fa) e dal Nepal (14200 anni fa). In Caucaso risalirebbe a 12200 anni fa, in Polonia a 11300 anni fa, in Italia a solo 5900 anni fa. Queste datazioni non vanno naturalmente prese alla lettera, calcolano convenzionalmente generazioni di 25 anni, e si basano su metodi non del tutto universalmente accettati, però possono darci interessanti indicazioni sui movimenti di questo lignaggio genetico maschile, che sembrerebbe ben anteriore al supposto periodo di diffusione delle lingue indoeuropee. Non corrisponderebbe né alle teorie di Alinei e Costa (che suppongono i parlanti indoeuropeo come i primi abitanti dellEuropa), né a quelle di Renfrew (che suppone lorigine dellindoeuropeo nella rivoluzione neolitica anatolica), né a quelle della Gimbutas sullinvasione indoeuropea dallUcraina dei Kurgan. Questultima tesi ...
La Lituania nel 2016 emetterà una moneta da 2 euro commemorativa dedicata alla Cultura Baltica. La moneta rappresenta un disco ambra artisticamente commemorato; si tratta di un reperto archeologico del neolitico attribuito alletnologia Baltica. Il popolo baltico, definito come coloro che parlano una delle lingue baltiche, sono un ramo dei popoli di origine indoeuropea, discendenti di un gruppo di tribù indoeuropee che si stabilirono nellarea tra il basso corso della Vistola e la Daugava ed il Dnepr, sulle coste sud-orientali del mar Baltico. ...
e includendo anche alcuni gruppi di nomadi (Yamnaya) dalle steppe pontico-caspiche sono a sostegno dellipotesi di un input genetico da nord-est fin da tempi antichi, come confermato anche dallorigine indoeuropea della lingua degli antichi Umbri.. Conclude il Prof. Alessandro Achilli, dicendo che il lavoro dimostra ancora una volta come il genoma mitocondriale sia uno strumento indispensabile per analizzare tracce genetiche e riscoprire eventi storici e preistorici che rimarrebbero altrimenti sconosciuti. In particolare, questi risultati genetici rappresentano un primo passo verso la ricostruzione della storia genetica della popolazione dellUmbria e dei complessi rapporti di interscambio con le popolazioni confinanti (come gli Etruschi e i Piceni prima, e i Romani poi), ma anche con quelle più lontane. Più in generale questo approccio multidisciplinare basato su dati archeologici, storici e genetici rappresenta uno strumento indispensabile per la conoscenza del nostro patrimonio ...
e includendo anche alcuni gruppi di nomadi (Yamnaya) dalle steppe pontico-caspiche sono a sostegno dellipotesi di un input genetico da nord-est fin da tempi antichi, come confermato anche dallorigine indoeuropea della lingua degli antichi Umbri.. Conclude il Prof. Alessandro Achilli, dicendo che il lavoro dimostra ancora una volta come il genoma mitocondriale sia uno strumento indispensabile per analizzare tracce genetiche e riscoprire eventi storici e preistorici che rimarrebbero altrimenti sconosciuti. In particolare, questi risultati genetici rappresentano un primo passo verso la ricostruzione della storia genetica della popolazione dellUmbria e dei complessi rapporti di interscambio con le popolazioni confinanti (come gli Etruschi e i Piceni prima, e i Romani poi), ma anche con quelle più lontane. Più in generale questo approccio multidisciplinare basato su dati archeologici, storici e genetici rappresenta uno strumento indispensabile per la conoscenza del nostro patrimonio ...
Appunti di Storia greca sullarrivo degli indoeuropei in Grecia, larrivo di popolazioni indoeuropee in Grecia, lo sviluppo, i tratti salienti e la decadenza della civiltà micenea; linvasione
Commentario al diritto italiano della famiglia (2). Estratto, Libro. Spedizione con corriere a solo 1 euro. Acquistalo su libreriauniversitaria.it! Pubblicato da CEDAM, data pubblicazione 1999, 9788813197001.