La sclera, in anatomia, si riferisce alla parte robusta e bianca dell'occhio che fornisce supporto strutturale. È la parte esterna fibrosa della tonaca vascolare dell'occhio ed è continua con la cornea, la quale è trasparente e ricopre la parte anteriore dell'occhio.

La sclera è composta principalmente da collagene e protegge l'interno dell'occhio dai danni meccanici. Ha anche un ruolo importante nel mantenere la forma sferica dell'occhio. A differenza della cornea, la sclera non è trasparente, il che è la ragione per cui appare bianca.

La sua superficie può essere ricoperta da una membrana sottile e trasparente chiamatacongiuntiva. Alcune condizioni mediche possono influenzare la sclera, come l'infiammazione (sclerite), il rigonfiamento (edema della sclera) o il cambiamento del colore (sclera bluastra).

Scuso, mi sono sbagliato nella mia precedente risposta. "Tupaiidae" non è un termine medico, ma piuttosto una famiglia di mammiferi scoiattolo-simili noti come tupai o pangolini volanti. Questi animali sono originari dell'Asia tropicale e sono caratterizzati da una coda lunga, arti agili e un muso allungato. Non ci sono connessioni dirette tra questa famiglia di mammiferi e la medicina.

Le malattie della sclera si riferiscono a un gruppo diversificato di condizioni che colpiscono la sclera, che è la parte bianca e dura dell'occhio. La sclera fornisce protezione alla struttura oculare interna ed è responsabile della sua forma e dimensioni generali.

Le malattie della sclera possono essere classificate in due categorie principali: congenite (presenti dalla nascita) e acquisite (sviluppate dopo la nascita).

1. Malattie Congenite della Sclera:
- Sclerocornea: una condizione rara che colpisce la sclera e la cornea, causando un'area opaca bianca sulla superficie oculare.
- Aniridia: una malformazione congenita che comporta l'assenza parziale o completa dell'iride, ma a volte anche la sclera può essere interessata.
- Coloboma della sclera: un difetto di nascita in cui c'è una fessa o un'apertura nella sclera, spesso associata ad altri difetti oculari.

2. Malattie Acquisite della Sclera:
- Cheratite bianca necrotizzante: una grave infezione batterica che può diffondersi alla sclera e causare danni estesi.
- Infiammazione della sclera (sclerite): un'infiammazione dolorosa della sclera che può essere associata a malattie sistemiche come l'artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico.
- Melanosi della sclera: una condizione non cancerosa in cui si verifica un accumulo di pigmento melaninico nella sclera, causando una colorazione bluastra o grigiastra dell'occhio.
- Neoplasie della sclera: tumori benigni o maligni che colpiscono la sclera, come il melanoma o il carcinoma a cellule squamose.

In generale, le malattie della sclera possono causare sintomi come dolore, arrossamento, fotofobia (sensibilità alla luce), visione offuscata e cambiamenti nella forma o nell'aspetto dell'occhio. Se si sospetta una malattia della sclera, è importante consultare un oftalmologo per una valutazione completa e un trattamento appropriato.

La miopia è un difetto visivo dell'occhio, comunemente noto come "vedere da lontano". Si verifica quando la lunghezza dell'occhio è maggiore della combinazione della sua potenza diottrica (capacità di far convergere i raggi luminosi) e della distanza alla quale la messa a fuoco avviene normalmente. Ciò significa che l'immagine si forma davanti alla retina invece che direttamente su di essa, causando una visione sfocata da lontano. La miopia è generalmente corretta con occhiali o lenti a contatto negative (concave) o con la chirurgia refrattiva. Può essere classificata come miopia lieve, moderata o grave in base all'entità del difetto visivo misurato in diottrie. La causa esatta della miopia non è completamente compresa, ma si ritiene che sia dovuta a una combinazione di fattori genetici ed ambientali.

La coroide è uno strato vascolare situato nella parete posteriore dell'occhio tra la sclera e la retina. È parte della tunica vascolare media dell'occhio e fornisce nutrimento alla retina, in particolare alle sue parti esterne, attraverso il suo ricco sistema di vasi sanguigni. La coroide è anche responsabile dell'assorbimento della luce riflessa che entra nell'occhio per prevenire l'abbagliamento visivo. È una membrana molto sottile e altamente vascolarizzata, la cui integrità è fondamentale per la salute e il corretto funzionamento della retina. Lesioni o malattie che colpiscono la coroide possono avere un impatto significativo sulla visione.

Il segmento posteriore dell'occhio, noto anche come segmento posteriore del bulbo oculare, è la parte dell'occhio che contiene elementi essenziali per la visione. Comprende la retina, il nervo ottico, la coroidi (una membrana vascolare), e il vitreo (un gel trasparente che riempie lo spazio tra la lente e la retina). La retina è una struttura neurosensoriale che contiene fotorecettori (coni e bastoncelli) che convertono la luce in segnali elettrici, inviati al cervello attraverso il nervo ottico per la percezione visiva. La coroidi fornisce nutrienti alla retina e contiene vasi sanguigni che irrorano questa importante struttura. Il vitreo mantiene la forma dell'occhio e protegge i tessuti interni. Lesioni o malfunzionamenti in questo segmento possono causare gravi problemi visivi, tra cui cecità.

La parola "Tupaia" non è un termine utilizzato nella medicina moderna. Deriva dal nome scientifico del genere Tupaia, che comprende diverse specie di animali noti come tupai o scoiattoli arboricoli della Suntha. Questi piccoli mammiferi simili a roditori sono originari dell'Asia meridionale e sud-orientale. Non ci sono connessioni note tra questi animali e questioni di interesse medico. Se hai fatto confusione con un altro termine, per favore fornisci maggiori dettagli in modo che possiamo darti una risposta più accurata.

La deprivazione sensoriale si riferisce a una condizione in cui un individuo è privato o limitato nell'esperienza di uno o più tipi di stimoli sensoriali, come la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'olfatto, per un periodo prolungato. Questa privazione può verificarsi naturalmente o essere indotta intenzionalmente in ambienti controllati come parte di una terapia medica o di ricerca.

In alcuni casi, la deprivazione sensoriale può verificarsi come conseguenza di lesioni al sistema nervoso centrale o periferico, malattie neurodegenerative o interventi chirurgici. Ad esempio, una persona con danni al nervo ottico potrebbe sperimentare la cecità e quindi essere privata degli stimoli visivi.

L'esposizione prolungata alla deprivazione sensoriale può portare a effetti psicologici e cognitivi negativi, come allucinazioni, disorientamento, ansia, depressione e difficoltà di concentrazione. Tuttavia, in alcuni contesti terapeutici, la privazione sensoriale controllata può essere utilizzata per ridurre lo stress, l'ansia e migliorare la consapevolezza mentale e fisica.

È importante notare che la deprivazione sensoriale prolungata o estrema può causare danni permanenti al sistema nervoso e alla salute mentale, quindi dovrebbe essere utilizzata solo sotto la supervisione di professionisti medici qualificati.

In termini medici, l'occhio è l'organo di senso responsabile della vista. È costituito da diversi strati e componenti che lavorano insieme per rilevare e focalizzare la luce, quindi convertirla in segnali elettrici inviati al cervello dove vengono interpretati come immagini.

Gli strati principali dell'occhio includono:

1. La sclera, la parte bianca esterna che fornisce supporto e protezione.
2. Il cornea, la membrana trasparente all'estremità anteriore che aiuta a focalizzare la luce.
3. L'iride, il muscolo colorato che regola la dimensione della pupilla per controllare la quantità di luce che entra nell'occhio.
4. Il cristallino, una lente biconvessa che lavora con la cornea per focalizzare la luce sull retina.
5. La retina, un sottile strato di cellule nervose sensibili alla luce sulla superficie interna dell'occhio.

La vista avviene quando la luce entra nell'occhio attraverso la cornea, passa attraverso l'apertura della pupilla regolata dall'iride e quindi attraversa il cristallino. Il cristallino fa convergere i raggi luminosi in modo che si concentrino sulla retina. Qui, i fotorecettori nella retina (coni e bastoncelli) convertono la luce in segnali elettrici che vengono inviati al cervello attraverso il nervo ottico per essere interpretati come immagini.

È importante sottolineare che questa è una descrizione generale dell'anatomia e della fisiologia dell'occhio; ci sono molte condizioni mediche che possono influenzare la salute e il funzionamento degli occhi.

La sclerite è un'infiammazione della sclera, la parte bianca esterna dell'occhio. La sclera è composta da tessuto connettivo resistente che fornisce supporto e forma all'occhio. Quando si infiamma, diventa arrossata, gonfia e dolorosa.

La sclerite può essere classificata in diversi tipi, a seconda della parte della sclera interessata:

1. Sclerite anteriore: coinvolge la porzione anteriore della sclera, vicino alla cornea.
2. Sclerite posteriore: interessa la porzione posteriore della sclera, vicino all'equatore dell'occhio.
3. Diffusa: si diffonde su una vasta area della sclera.
4. Nodulare: presenta noduli o gonfiori localizzati sulla sclera.

Le cause più comuni di sclerite includono malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la sindrome di Wegener. Altre possibili cause possono essere infezioni batteriche o fungine, traumi oculari e uso prolungato di farmaci steroidei topici.

Il trattamento della sclerite dipende dalla causa sottostante. Solitamente, vengono utilizzati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per alleviare il dolore e ridurre l'infiammazione. Nei casi più gravi o refrattari al trattamento con FANS, possono essere prescritti corticosteroidi sistemici o immunosoppressori. È importante consultare un oftalmologo per una diagnosi e un trattamento adeguati.

Il blu di bromocresolo è un indicatore chimico comunemente usato nei test delle urine e in altri contesti di laboratorio. Non si tratta di un termine utilizzato per descrivere una condizione medica o fisiologica, ma piuttosto di uno strumento diagnostico.

L'indicatore cambia colore a seconda dell'acidità o alcalinità del campione: in ambiente acido (pH inferiore a 3,8) assume una colorazione gialla, mentre in ambiente neutro o leggermente alcalino (pH compreso tra 3,8 e 5,4) diventa verde-bluastro.

Questo cambiamento di colore può essere utilizzato per valutare il pH delle urine o per identificare la presenza di sostanze acide o basiche nel campione. Tuttavia, l'uso del blu di bromocresolo come indicatore non è particolarmente diffuso nella pratica medica moderna, poiché esistono metodi più precisi e sensibili per misurare il pH delle urine e per analizzare i campioni biologici.

La congiuntiva è un tessuto sottile, traslucido e altamente vascolarizzato che riveste la superficie interna delle palpebre (congiunctiva bulbare) e la superficie anteriore del bulbo oculare fino all'iride (congiunctiva limbare). Funge da barriera protettiva per l'occhio, producendo lacrime per mantenere umido l'occhio e contenenti cellule immunitarie che aiutano a combattere le infezioni. La congiuntiva può diventare infiammata a causa di irritazioni, infezioni o reazioni allergiche, una condizione nota come congiuntivite. È anche possibile osservare arrossamenti, gonfiore e secrezione se la congiunctiva è infiammata.

L'uvea, nota anche come tunica vascolare media, è una membrana che riveste la parte interna dell'occhio e contiene vasi sanguigni. È composta da tre strati: la coroide (la porzione posteriore), la membrana iridea (la porzione anteriore) e la cavità del corpo ciliare. La coroide fornisce nutrienti ai tessuti esterni della retina, mentre l'iride regola la quantità di luce che entra nell'occhio attraverso la pupilla. Il corpo ciliare produce umore acqueo e si collega al cristallino. L'uveite è un'infiammazione dell'uvea che può causare danni alla vista se non trattata in modo tempestivo.

La definizione medica di "camere di diffusione per colture" si riferisce a un dispositivo di laboratorio utilizzato nella ricerca biologica e nelle applicazioni cliniche per studiare il processo di diffusione di molecole, come farmaci o gas, attraverso membrane biologiche o artificiali.

Una camera di diffusione è composta da due compartimenti separati da una membrana porosa che consente il passaggio selettivo di molecole in base alle loro dimensioni e proprietà chimico-fisiche. Un compartimento contiene la soluzione contenente le molecole da studiare, mentre l'altro compartimento contiene una soluzione di ricezione.

Le camere di diffusione per colture sono utilizzate per misurare il tasso di diffusione delle molecole attraverso la membrana e per valutare l'efficacia di farmaci o altri trattamenti che richiedono la diffusione di molecole attraverso barriere biologiche. Queste camere sono anche utilizzate per studiare il trasporto di nutrienti e metaboliti nelle cellule e nei tessuti, nonché per valutare l'effetto di fattori ambientali sulla diffusione di molecole attraverso membrane.

Le camere di diffusione per colture sono disponibili in diverse dimensioni e configurazioni, a seconda delle esigenze specifiche dell'applicazione. Possono essere realizzate con materiali diversi, come plastica o vetro, e possono essere dotate di sensori o altri dispositivi per misurare e monitorare la diffusione delle molecole attraverso la membrana.

La cornea è la parte trasparente e lucida della superficie anteriore dell'occhio che fornisce la prima lente del sistema visivo. Ha una forma curva e svolge un ruolo cruciale nella rifrazione della luce in entrata nell'occhio. La cornea protegge anche l'occhio da germi, polvere e altre sostanze nocive ed è ricca di nervi che forniscono sensazioni di tatto all'occhio. È priva di vasi sanguigni, il che le permette di mantenere la trasparenza necessaria per una visione chiara. Qualsiasi danno o malattia alla cornea può causare grave disagio visivo o cecità.

La pressione intraoculare (IOP) è la pressione presente all'interno dell'occhio ed è generata dal fluido chiamato umor acqueo che riempie la camera anteriore dell'occhio. Questa pressione aiuta a mantenere la forma e la integrità strutturale dell'occhio. La misurazione della IOP è un elemento fondamentale nello screening, nel diagnosticare e nel monitorare i pazienti con glaucoma, una condizione oculare che può causare danni al nervo ottico e perdita della vista se non trattata. L'IOP normale varia da individuo a individuo, ma di solito è compresa tra 10 e 21 mmHg (millimetri di mercurio).

L'enucleazione oculare è un intervento chirurgico in cui l'occhio viene completamente rimosso dalla sua orbita. Viene solitamente eseguita come trattamento per tumori oculari maligni che non possono essere controllati con altri trattamenti meno invasivi, come la radioterapia o la chemioterapia. Durante l'enucleazione, il chirurgo rimuove l'occhio, compresa la sclera (la membrana esterna bianca dell'occhio), il bulbo oculare (il globo oculare) e la congiuntiva (la membrana mucosa che riveste la parte interna delle palpebre e l'esterna della sclera).

Dopo l'enucleazione, l'orbita dell'occhio può essere riempita con un impianto artificiale o con il tessuto del muscolo estrinseco dell'occhio per mantenere la forma e la funzione dell'orbita. Questa procedura non influisce sulla capacità di muovere le palpebre o sulla visione nell'altro occhio. Tuttavia, può causare cambiamenti nella forma del viso e nell'aspetto estetico della persona operata.

L'enucleazione è un intervento chirurgico importante che richiede una grande esperienza e competenza da parte del chirurgo oftalmologo. Dopo l'intervento, il paziente può aver bisogno di cure continue per gestire eventuali complicanze e per adattarsi alla perdita della vista.

Il Glaucoma è un gruppo di condizioni oculari caratterizzate da danni al nervo ottico, che spesso si verificano in presenza di pressione intraoculare elevata (IOP). La IOP elevata è causata dall'aumento della produzione di umore acqueo o dalla ridotta sua eliminazione. Il danno al nervo ottico può portare a perdita del campo visivo progressiva e, se non trattato, può eventualmente provocare cecità.

Esistono diversi tipi di glaucoma, tra cui il glaucoma ad angolo aperto (il tipo più comune) e il glaucoma ad angolo chiuso. Il primo tende a progredire lentamente senza sintomi iniziali evidenti, mentre il secondo può presentarsi con un repentino aumento della pressione oculare, dolore, arrossamento e visione offuscata.

La diagnosi di glaucoma si basa sulla misurazione della IOP, l'esame del campo visivo, la valutazione del nervo ottico e della sua papilla utilizzando una lampada a fessura. Il trattamento prevede generalmente l'uso di colliri per abbassare la pressione oculare, ma in alcuni casi possono essere necessari interventi chirurgici. La prevenzione e il tempestivo riconoscimento sono fondamentali per prevenire danni irreversibili alla vista.

Un pterigio è una crescita benigna della congiuntiva, la membrana mucosa che riveste la superficie interna delle palpebre e la parte anteriore del bulbo oculare. Questa escrescenza si sviluppa tipicamente sul lato nasale della cornea, la parte trasparente dell'occhio attraverso cui passa la luce.

Un pterigio inizia come una lesione iperplastica della congiuntiva bulbare, che successivamente invade la cornea. Si presenta clinicamente come una massa fibrovascolare carnosa, ricoperta da stratified squamous epithelium, che si estende dalla congiuntiva bulbare alla cornea.

L'esatta causa del pterigio non è nota, ma i fattori di rischio includono l'esposizione prolungata ai raggi UVB, il clima secco e ventoso, l'età avanzata e la predisposizione genetica. I sintomi più comuni sono arrossamento, prurito, bruciore e sensazione di corpo estraneo nell'occhio. Nei casi più gravi, il pterigio può causare displasia epiteliale, distorsioni della vista o persino opacità corneale, che possono richiedere un intervento chirurgico per la sua rimozione.

La prevenzione del pterigio si ottiene principalmente proteggendo l'occhio dall'esposizione ai raggi UVB con occhiali da sole adeguati e utilizzando lubrificanti oftalmici per mantenere idratata la superficie oculare.

Le tecniche chirurgiche oftalmologiche si riferiscono a procedure specialistiche eseguite dagli oftalmologi per trattare varie condizioni che colpiscono l'occhio e la vista. Queste tecniche possono variare dalla correzione della vista con chirurgia refrattiva come la cheratotomia laser ad arco (LASIK), alla cataratta removal, vitreoretinal surgery, e trapianto di cornea.

La chirurgia oftalmologica richiede una conoscenza approfondita dell'anatomia oculare e delle patologie correlate, nonché competenze tecniche specialistiche per eseguire procedure delicate che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti.

Alcune altre tecniche chirurgiche oftalmologiche includono:

1. Glaucoma surgery: utilizzata per ridurre la pressione intraoculare nei pazienti con glaucoma, che può altrimenti causare danni al nervo ottico e perdita della vista.
2. Strabismus surgery: utilizzata per correggere l'allineamento degli occhi nei pazienti con strabismo o "occhio storto".
3. Oculoplastica: una sottospecialità oftalmologica che si occupa della chirurgia plastica e ricostruttiva dell'area perioculare, compresi palpebre, orbite e lacrimali ghiandole.
4. Chirurgia retinica: utilizzata per trattare varie condizioni che colpiscono la retina, come il distacco di retina o l'edema maculare.
5. Trasposizione dei muscoli: una procedura chirurgica eseguita per migliorare la visione binoculare e la profondità del campo visivo nei pazienti con ambliopia o "occhio pigro".

In termini medici, "sclerostomia" si riferisce a un'apertura o a un'abrasione artificiale creata chirurgicamente nella parete ossea della mascella o del palato duro. Questa procedura può essere eseguita per diversi motivi, come il posizionamento di un tubo di drenaggio per alleviare la pressione dovuta a un ascesso dentale o l'inserimento di un impianto osseo. La parola "sclerostomia" deriva dal greco "skleros", che significa duro, e "stoma", che significa bocca o apertura. Pertanto, sclerostomia letteralmente significa "apertura dura".

In oftalmologia, le "lenti" si riferiscono a dispositivi ottici utilizzati per correggere o migliorare la vista. Possono essere realizzate in diversi materiali come vetro, plastica o altri materiali organici. Le lenti possono essere sferiche o asferiche e hanno diverse curvature sulla loro superficie che rifrangono (deviano) la luce in modo da far convergere i raggi luminosi su un punto focale specifico, permettendo alle persone di vedere più chiaramente.

Esistono diversi tipi di lenti, tra cui:

1. Lenti sferiche: hanno la stessa curvatura in tutte le direzioni e sono utilizzate per correggere i difetti visivi come miopia (vedere da lontano), ipermetropia (vedere da vicino) o astigmatismo (distorsione della vista).
2. Lenti asferiche: hanno una curvatura variabile che riduce le aberrazioni ottiche, fornendo una visione più nitida e un design più sottile ed elegante.
3. Lenti progressive/multifocali: hanno diverse aree di potere diottrico in una singola lente per consentire la visione da lontano, da vicino e a distanza intermedia senza dover cambiare le lenti.
4. Lenti fotocromatiche: si scuriscono automaticamente alla luce solare diretta e diventano più chiare al chiuso o in condizioni di scarsa illuminazione, offrendo protezione dai raggi UV dannosi.
5. Lenti polarizzate: riducono i riflessi luminosi e gli abbagliamenti, migliorando la visibilità e il comfort visivo in ambienti luminosi o riflettenti come l'acqua o la neve.

Le lenti possono essere utilizzate nei telai degli occhiali da vista o nei dispositivi di correzione della vista come le lenti a contatto. La scelta delle lenti dipende dalle esigenze individuali e dalle preferenze personali, nonché dalla prescrizione ottica del paziente.

Il segmento oculare anteriore è la porzione anteriore del globo oculare, che include la cornea, il camera anteriore (tra l'iride e la cornea), il camera posteriore (tra l'iride e il cristallino), l'iride stessa, il muscolo ciliare e il cristallino. Questa regione è coinvolta nella rifrazione della luce in modo che possa essere focalizzata correttamente sulla retina per una visione chiara. Il segmento oculare anteriore è anche il sito di diverse condizioni patologiche, come il glaucoma, le cataratte e le infiammazioni oculari.

"Encyclopedias as Topic" non è una definizione medica. È in realtà una categoria o un argomento utilizzato nella classificazione dei termini medici all'interno della Medical Subject Headings (MeSH), una biblioteca di controllo dell'vocabolario controllato utilizzata per l'indicizzazione dei documenti biomedici.

La categoria "Encyclopedias as Topic" include tutte le enciclopedie e i lavori simili che trattano argomenti medici o sanitari. Questa categoria può contenere voci come enciclopedie mediche generali, enciclopedie di specialità mediche specifiche, enciclopedie di farmacologia, enciclopedie di patologie e così via.

In sintesi, "Encyclopedias as Topic" è una categoria che raccoglie diverse opere di consultazione che forniscono informazioni complete e generali su argomenti medici o sanitari.

L'osteite fibrocistica è un disturbo del tessuto osseo caratterizzato dalla formazione di lesioni ossee dolorose e gonfie, note come "tumori a cellule giganti". Queste lesioni possono verificarsi in qualsiasi punto dell'osso, ma sono più comuni nelle ossa lunghe delle braccia e delle gambe.

L'osteite fibrocistica è causata da un'anomalia nel processo di rimodellamento osseo, che porta alla formazione di tessuto osseo anormale. Questa anomalia può essere dovuta a una varietà di fattori, tra cui la sovrapproduzione di ormoni come il paratormone, l'iperattività delle cellule ossee stromali o la presenza di mutazioni genetiche.

I sintomi dell'osteite fibrocistica possono variare a seconda della gravità e della localizzazione delle lesioni. Possono includere dolore, gonfiore, rigidità articolare e fragilità ossea. In alcuni casi, le lesioni possono causare fratture spontanee o deformità ossee.

La diagnosi di osteite fibrocistica si basa su una combinazione di esami di imaging, come la radiografia, la risonanza magnetica o la tomografia computerizzata, e di biopsia ossea. Il trattamento dipende dalla gravità della malattia e può includere farmaci antinfiammatori, terapia fisica, radioterapia o chirurgia per rimuovere le lesioni ossee.

È importante notare che l'osteite fibrocistica non deve essere confusa con il cancro alle ossa, sebbene possa presentarsi con sintomi simili. Tuttavia, la prognosi a lungo termine per le persone con osteite fibrocistica è generalmente buona, soprattutto se la malattia viene diagnosticata e trattata precocemente.

Il corpo ciliare è una struttura anatomica importante dell'occhio umano. Si trova all'interno dell'occhio, appena dietro l'iride (la parte colorata dell'occhio) e forma parte del sistema di messaggiera fluida dell'occhio.

Il corpo ciliare è costituito da muscoli e tessuti connettivi che svolgono diverse funzioni essenziali per la visione. Una delle sue funzioni principali è produrre l'umore acqueo, un liquido trasparente che riempie la camera posteriore dell'occhio e mantiene la sua forma e integrità strutturale.

Il corpo ciliare contiene anche muscoli ciliari che regolano la curvatura della lente dell'occhio, permettendo così alla messaggiera fluida di mettere a fuoco gli oggetti a diverse distanze (accomodazione). Questa capacità di accomodamento diminuisce naturalmente con l'età, un processo noto come presbiopia.

Anomalie o malfunzionamenti del corpo ciliare possono portare a varie condizioni oftalmologiche, tra cui glaucoma (aumento della pressione intraoculare), cataratta (opacizzazione della lente) e disturbi dell'accomodazione.

L'iride è la parte colorata dell'occhio situata tra la cornea anteriore e il cristallino. È costituita da tessuto muscolare liscio e pigmentato che si contraggono e si rilassano per controllare la quantità di luce che entra nell'occhio attraverso la pupilla, il piccolo foro centrale dell'iride. Questa capacità di restringere o allargare il diametro della pupilla in risposta alla luce si chiama riflesso fotomotore. L'iride aiuta a proteggere il cristallino e la retina da danni causati dall'eccessiva esposizione alla luce. Anomalie o malattie dell'iride possono portare a condizioni oftalmiche come l'irite (infiammazione dell'iride), il glaucoma, l'aniridia (assenza congenita di iride) e la sindrome di Horner.

MedlinePlus è un servizio online fornito dal National Library of Medicine (NLM), che fa parte dei National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti. Fornisce informazioni affidabili e facilmente accessibili sui vari aspetti della salute, comprese le condizioni mediche, i farmaci, i procedimenti sanitari, i servizi di assistenza sanitaria e i diritti dei pazienti.

MedlinePlus raccoglie informazioni da fonti autorevoli, come il National Institutes of Health, l'Agenzia per la Ricerca Sanitaria e le organizzazioni sanitarie leader a livello nazionale e internazionale. Il contenuto è sottoposto a revisione editoriale regolare per garantire che sia accurato, equilibrato e aggiornato.

Il sito web di MedlinePlus è progettato per essere intuitivo e facile da usare, con funzionalità come la ricerca semplice e avanzata, i glossari medici, le linee guida interattive e gli strumenti di salute. Disponibile in inglese e spagnolo, MedlinePlus offre anche servizi multimediali, tra cui video, podcast e immagini animate per aiutare a illustrare i concetti medici complessi.

MedlinePlus è una risorsa preziosa per il pubblico in generale, nonché per professionisti sanitari, studenti di medicina, ricercatori e altri che cercano informazioni affidabili sulla salute.