La radiometria è una scienza e tecnologia che si occupa della misurazione delle proprietà radianti, vale a dire quelle associate alle radiazioni elettromagnetiche o ai particellari. In medicina, la radiometria viene utilizzata in diversi campi, come ad esempio nella diagnostica per immagini (radiologia, tomografia computerizzata, risonanza magnetica nucleare) e nella terapia radiante oncologica.

In particolare, la radiometria è importante per quantificare l'intensità della radiazione ionizzante emessa dalle sorgenti utilizzate in questi trattamenti, al fine di garantire la massima efficacia e sicurezza possibile. La radiometria consente quindi di misurare il flusso di radiazione, l'intensità della radiazione, la dose assorbita, l'energia radiante e altri parametri rilevanti per la pratica clinica.

In sintesi, la radiometria è una tecnologia fondamentale per la misurazione delle proprietà radianti in ambito medico, con applicazioni che vanno dalla diagnostica all'oncologia.

In termini medici, "microonde" non ha una definizione specifica come termine di diagnosi o trattamento. Tuttavia, le microonde sono ampiamente utilizzate in fisioterapia e terapie fisiche per il trattamento di condizioni dolorose e infiammatorie.

La terapia a microonde è una forma di terapia termica che utilizza un dispositivo che produce energia a microonde per riscaldare i tessuti molli del corpo. Questo aumento della temperatura può aiutare ad alleviare il dolore, a ridurre la rigidità e ad aumentare la circolazione sanguigna nella zona trattata.

La terapia a microonde è spesso utilizzata per trattare condizioni come l'artrite, i borsiti, i tendiniti e altri disturbi muscolo-scheletrici che causano dolore o infiammazione. Tuttavia, non deve essere utilizzata in presenza di protesi metalliche o impianti, poiché il calore generato dalle microonde potrebbe danneggiarli.

In sintesi, le microonde sono una forma di energia elettromagnetica utilizzata nella fisioterapia per il trattamento di condizioni dolorose e infiammatorie, che agisce riscaldando i tessuti molli del corpo.

In termini medici, la temperatura corporea è un indicatore della temperatura interna del corpo ed è generalmente misurata utilizzando un termometro sotto la lingua, nel retto o nell'orecchio. La normale temperatura corporea a riposo per un adulto sano varia da circa 36,5°C a 37,5°C (97,7°F a 99,5°F), sebbene possa variare leggermente durante il giorno e in risposta all'esercizio fisico, all'assunzione di cibo o ai cambiamenti ambientali.

Tuttavia, una temperatura superiore a 38°C (100,4°F) è generalmente considerata febbre e può indicare un'infezione o altri processi patologici che causano l'infiammazione nel corpo. Una temperatura inferiore a 35°C (95°F) è nota come ipotermia e può essere pericolosa per la vita, specialmente se persiste per un lungo periodo di tempo.

Monitorare la temperatura corporea è quindi un importante indicatore della salute generale del corpo e può fornire informazioni cruciali sulla presenza di malattie o condizioni mediche sottostanti.