In termini medici, la propaganda non ha una definizione specifica poiché si riferisce principalmente all'uso strategico dell'informazione per influenzare le opinioni e i comportamenti delle persone in un contesto sociale o politico. Tuttavia, in alcuni contesti, il termine può essere utilizzato per descrivere la diffusione di informazioni fuorvianti o ingannevoli al fine di promuovere una particolare agenda medica o sanitaria. Ciò può includere, ad esempio, la pubblicità ingannevole di farmaci o trattamenti, o la distorsione intenzionale dei dati scientifici per sostenere una particolare posizione ideologica o commerciale.

In generale, tuttavia, il termine "propaganda" è più comunemente usato in contesti non medici per descrivere l'uso strategico dell'informazione per influenzare le opinioni e i comportamenti delle persone a livello sociale o politico. La propaganda può essere utilizzata per promuovere una varietà di ideologie, politiche o prodotti, e può includere tecniche come il rafforzamento selettivo, l'appello all'emozione, la distorsione dei fatti o l'uso di stereotipi.

È importante notare che la propaganda non è necessariamente sinonimo di disinformazione o falsità, anche se può certamente includere questi elementi. Tuttavia, la propaganda può anche basarsi su informazioni accurate e argomenti validi, ma presentarli in modo fuorviante o ingannevole al fine di promuovere una particolare agenda. Pertanto, è importante essere consapevoli dei possibili motivi e tecniche utilizzate nella propaganda e valutare criticamente le informazioni che si ricevono per garantire una comprensione accurata e obiettiva delle questioni in questione.

La peer review nella ricerca è un processo rigoroso ed essenziale che si applica alla valutazione e alla selezione di articoli scientifici o accademici prima della loro pubblicazione. Questo processo prevede la revisione del manoscritto da parte di esperti nel medesimo campo di ricerca (i "pari", o "peers" in inglese), al fine di garantirne l'affidabilità, la validità e il contributo significativo alla conoscenza scientifica.

Generalmente, il processo di peer review include le seguenti fasi:

1. Invio del manoscritto: Gli autori inviano il loro manoscritto alla rivista scelta per la pubblicazione.
2. Assegnazione agli editor: La redazione della rivista assegna il manoscritto a un editore o a un responsabile di sezione, in base all'argomento trattato.
3. Selezione dei revisori: L'editore sceglie uno o più revisori (peer) con competenze specifiche nel campo di ricerca in questione. Questi esperti sono incaricati di valutare il manoscritto in modo obiettivo, imparziale e approfondito.
4. Valutazione dei pari: I revisori leggono attentamente il manoscritto, verificandone la coerenza metodologica, l'originalità, la chiarezza espositiva, l'accuratezza dei dati e la relazione con il background scientifico. Essi forniscono commenti e raccomandazioni scritte all'editore, tra cui l'accettazione, la richiesta di modifiche o la rifiutazione del manoscritto.
5. Decisione dell'editore: L'editore valuta i feedback dei revisori e prende una decisione sull'ulteriore sorte del manoscritto. Questa decisione può includere l'accettazione immediata, la richiesta di revisioni da parte degli autori, la ri-valutazione dopo le modifiche o il rifiuto definitivo.
6. Comunicazione con gli autori: L'editore informa gli autori della decisione e fornisce i commenti e le raccomandazioni dei revisori. Gli autori sono quindi invitati a rispondere alle osservazioni e a modificare il manoscritto, se necessario.
7. Revisione successiva: Se richiesto, gli autori apportano le modifiche al manoscritto e lo risottomettono per una nuova valutazione da parte dei revisori. Questo processo può ripetersi più volte fino a quando il manoscritto non è considerato adeguato per la pubblicazione.

La peer review è uno strumento fondamentale per garantire l'integrità e l'affidabilità della ricerca scientifica, poiché consente di filtrare i risultati e le conclusioni non validi o errati prima della loro diffusione. Tuttavia, la peer review non è esente da critiche e limitazioni, come il possibile conflitto di interessi dei revisori, la mancanza di trasparenza e standardizzazione del processo e la soggettività delle valutazioni. Per questo motivo, sono in corso sforzi per migliorare e innovare la peer review, ad esempio attraverso l'uso di algoritmi e intelligenza artificiale, la pubblicazione aperta dei rapporti di revisione e la formazione e la certificazione dei revisori.