In oftalmologia, gli "occhiali" sono un dispositivo ottico correttivo indossato per migliorare la visione alterata o per proteggere gli occhi da danni esterni. Generalmente, consistono in una montatura che tiene due lenti davanti agli occhi del paziente. Le lenti possono essere concave (negative) per correggere la miopia (vedere male da lontano), convesse (positive) per correggere l'ipermetropia (vedere male da vicino), o cilindriche per correggere l'astigmatismo. In alcuni casi, possono anche avere filtri speciali per bloccare determinati tipi di luce, come i raggi UV o la luce blu emessa dagli schermi dei dispositivi elettronici. Gli occhiali sono prescritti da un oftalmologo o un optometrista in base ai risultati dell'esame della vista del paziente.

I difetti di rifrazione sono anomalie visive che si verificano quando la luce non viene focalizzata correttamente sulla retina, provocando una visione sfocata o distorta. I difetti di rifrazione più comuni includono:

1. Miopia (o miopia): è un difetto visivo in cui gli oggetti vicini sono chiari, mentre quelli lontani appaiono sfocati. Ciò si verifica quando la lunghezza del bulbo oculare è troppo lunga o quando la curvatura della cornea è eccessiva, causando la luce a concentrarsi davanti alla retina invece che direttamente su di essa.

2. Ipermetropia (o iperopia): è un difetto visivo opposto alla miopia, in cui gli oggetti lontani sono chiari, mentre quelli vicini appaiono sfocati. Questo accade quando la lunghezza del bulbo oculare è troppo corta o quando la curvatura della cornea è insufficiente, facendo sì che la luce si concentri dietro la retina invece che direttamente su di essa.

3. Astigmatismo: è un difetto visivo che causa una visione distorta e sfuocata sia da lontano che da vicino. Si verifica quando la cornea o il cristallino hanno una curvatura irregolare, facendo sì che la luce si disperda invece di concentrarsi su un unico punto sulla retina.

4. Presbiopia: è un difetto visivo legato all'età che rende difficile la visione da vicino. Si verifica quando il cristallino diventa meno flessibile con l'età, rendendo più difficile per gli occhi mettere a fuoco su oggetti ravvicinati.

Questi difetti di rifrazione possono essere corretti con l'uso di occhiali, lenti a contatto o interventi chirurgici come la cheratotomia radiale asimmetrica (AK), la cheratectomia fotorefrattiva (PRK) e il laser a eccimeri intrastrombale (LASIK).