In anatomia, il mento si riferisce alla prominenza ossea situata nella parte inferiore della faccia, formata dalla sinfisi mandibolare, che è l'articolazione fibrosa tra le due metà della mandibola. Il mento è una caratteristica distintiva del profilo facciale umano e può variare in termini di forma e dimensione tra individui. In alcuni casi, un mento prominente o retruso può essere associato a particolari condizioni mediche o sindromi genetiche. È anche un'area che può essere soggetta a traumi o lesioni.

La mandibola, nota anche come mascella inferiore, è il più grande e il più robusto dei due ossi che costituiscono la mascella delle vertebrate gnathostomata. Nell'essere umano, la mandibola si articola con il cranio nel punto in cui le ossa temporali e la mandibola si uniscono alla sinfisi mentale, formando l'articolazione temporomandibolare.

La mandibola contiene i denti inferiori ed è responsabile delle funzioni masticatorie, della fonazione e del movimento durante il linguaggio. È anche importante per la respirazione, poiché contribuisce all'apertura e alla chiusura delle vie aeree superiori.

La mandibola è un osso impari e mediano, a forma di U rovesciata, con due rami orizzontali che si estendono lateralmente dai processi condiloidei situati nella parte superiore dell'osso. Questi processi si articolano con le fosse glenoidee della squama temporale dell'osso temporale per formare l'articolazione temporomandibolare.

Il corpo della mandibola ospita la cavità orale e contiene i denti inferiori, che sono impiantati nella sua superficie alveolare. I muscoli masticatori, tra cui il massetere, il temporale e il pterigoideo interno ed esterno, si inseriscono sulla mandibola e ne controllano i movimenti.

In sintesi, la mandibola è un osso fondamentale per le funzioni masticatorie, fonatorie e respiratorie dell'essere umano, nonché per l'alloggiamento dei denti inferiori.

In termini medici, una "crema per la pelle" è un tipo di preparazione topica che contiene una miscela di sostanze attive e ingredienti inattivi, come emollienti ed eccipienti, progettata per essere applicata sulla superficie cutanea allo scopo di trattare, idratare, proteggere o alleviare sintomi specifici della pelle.

Le creme per la pelle possono contenere una vasta gamma di sostanze attive, come corticosteroidi, antibiotici, antimicotici, antinfiammatori, cheratolitici, idratanti e vari altri principi attivi, a seconda dell'indicazione terapeutica prevista.

Le creme per la pelle sono generalmente formulate con una base acquosa e grassa, che conferisce loro una consistenza più morbida e untuosa rispetto ad altre forme di farmaci topici, come le lozioni o le pomate. Ciò rende le creme per la pelle particolarmente indicate per l'uso su aree cutanee estese, secche o desquamate, poiché forniscono un'idratazione supplementare alla pelle e aiutano a ripristinare la barriera cutanea.

Tuttavia, è importante sottolineare che l'uso di creme per la pelle dovrebbe essere sempre guidato da una prescrizione medica o da raccomandazioni professionali, in quanto l'applicazione topica di sostanze attive può comportare rischi e controindicazioni specifiche. Inoltre, è fondamentale seguire le istruzioni per l'uso e le precauzioni riportate sull'etichetta del prodotto, al fine di garantirne un utilizzo sicuro ed efficace.

L'asimmetria facciale è una condizione in cui un lato del viso appare diverso dall'altro, con differenze nella forma, dimensioni o posizione delle caratteristiche facciali. Queste discrepanze possono essere dovute a una varietà di fattori, come difetti congeniti, trauma, paralisi dei nervi facciali o cambiamenti degenerativi legati all'età.

L'asimmetria facciale può manifestarsi in diversi modi, tra cui:

1. Differenze nella dimensione o forma delle orecchie, degli occhi, del naso o della bocca.
2. Un sopracciglio più alto o una palpebra cadente su un lato del viso.
3. Una inclinazione o una differenza di dimensioni della mandibola o della mascella.
4. Asimmetria dei muscoli facciali, che può causare difficoltà nel chiudere gli occhi o nella mimica facciale.

L'entità dell'asimmetria facciale varia da lieve a grave e può influenzare l'estetica del viso, la funzione e la psicologia della persona interessata. In alcuni casi, il trattamento medico o chirurgico può essere raccomandato per correggere l'asimmetria facciale e migliorare l'aspetto estetico e la funzionalità del viso.

La diagnosi di asimmetria facciale si basa generalmente sull'esame fisico e sulla valutazione delle caratteristiche facciali. In alcuni casi, potrebbero essere necessari ulteriori test, come radiografie o risonanze magnetiche, per determinare la causa sottostante dell'asimmetria.

Orthognathic surgical procedures, noto anche come chirurgia ortognatica, si riferiscono a un intervento chirurgico eseguito sull'osso mascellare e/o la mandibola per correggere problemi di natura scheletrica che causano malocclusione dentale (cattivo allineamento dei denti) e anomalie facciali. Queste procedure sono spesso eseguite in combinazione con l'ortodonzia, che allinea i denti prima o dopo l'intervento chirurgico.

Gli obiettivi di tali procedimenti possono includere:

1. Migliorare la funzione masticatoria e la deglutizione.
2. Correggere le anomalie scheletriche facciali che causano problemi estetici o funzionali.
3. Stabilire una relazione bite equilibrata e armoniosa tra l'arcata superiore e inferiore.
4. Migliorare la respirazione, specialmente nei casi di disturbi del sonno come l'apnea ostruttiva del sonno.
5. Correggere le asimmetrie facciali.

I tipi comuni di procedure ortognatiche includono:

1. Osteotomia Le Fort I, II e III - queste procedure comportano la sezione dell'osso mascellare superiore (Le Fort I), del nasale e della porzione orbitaria dell'osso frontale (Le Fort II) o dell'intero terzo superiore facciale (Le Fort III). Queste ossa vengono quindi riposizionate e fissate in una posizione corretta.

2. Sagittal split osteotomy (SSO) della mandibola - questa procedura comporta la sezione dell'osso mandibolare nella sua parte posteriore, seguito dal suo riposizionamento per correggere il prognatismo (mandibola sporgente) o la retrognazia (mandibola retrusa).

3. Genioplastica - questa procedura comporta la sezione e il riposizionamento dell'osso mentoniero per migliorare l'estetica del mento.

4. Osteotomia di Douglas - questa procedura comporta la sezione e il riposizionamento dell'osso zigomatico per correggere le asimmetrie facciali.

5. Chirurgia maxillo-facciale complessa - queste procedure vengono eseguite in casi più complessi che richiedono la ricostruzione di parti del viso o della mascella a seguito di traumi, malformazioni congenite o tumori.

Le procedure ortognatiche vengono eseguite da chirurghi maxillo-facciali specializzati e spesso richiedono una collaborazione interdisciplinare con ortodontisti per garantire la corretta posizione dei denti dopo l'intervento. Il processo di guarigione può richiedere diverse settimane o mesi, a seconda della complessità dell'intervento, e potrebbe essere necessario un periodo di riabilitazione per recuperare la funzione masticatoria e la capacità di articolare correttamente le parole. Tuttavia, i risultati possono essere molto soddisfacenti, con un miglioramento significativo dell'estetica del viso e della funzionalità delle mascelle.

La cefalometria è una tecnica di valutazione radiografica utilizzata in odontoiatria, ortodonzia e otorinolaringoiatria per studiare la struttura e le relazioni scheletriche del cranio. Viene comunemente impiegata per analizzare la crescita e lo sviluppo facciale e dentale, nonché per pianificare trattamenti ortodontici o chirurgici.

Durante l'esame, il paziente viene esposto a un raggio X che colpisce lateralmente la testa, creando un'immagine dettagliata del cranio. Questa immagine radiografica viene quindi utilizzata per misurare e confrontare vari punti di riferimento anatomici, linee e piani, al fine di valutare le disarmonie scheletriche e dentali.

I risultati della cefalometria possono fornire informazioni importanti sulla posizione delle ossa mascellari e mandibolari, sull'angolo della mandibola, sulla dimensione e la forma del palato, nonché sulla posizione e l'inclinazione dei denti. Questi dati possono essere utilizzati per creare un piano di trattamento personalizzato per il paziente, al fine di correggere eventuali problemi scheletrici o dentali e migliorare l'allineamento e la funzione dei denti.

È importante sottolineare che la cefalometria comporta l'esposizione a radiazioni ionizzanti, pertanto deve essere eseguita solo da professionisti qualificati e con cautela, seguendo le linee guida appropriate per ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni.

Il prognatismo è una condizione ortodontica e dentale in cui il mento si sporge in avanti rispetto alle ossa superiori della mascella, dando all'individuo un aspetto facciale prominente nella parte inferiore. Questa condizione può essere classificata come scheletrica o dentale. Nel prognatismo scheletrico, la mandibola è fisicamente più grande o più sporgente rispetto alla mascella superiore, mentre nel prognatismo dentale, i denti della mascella inferiore si sovrappongono a quelli della mascella superiore a causa di una crescita anomala o disallineamento dei denti. Il prognatismo può causare problemi estetici e funzionali come difficoltà nella masticazione, nella deglutizione e nel parlare. La diagnosi si basa sull'esame clinico e su radiografie panoramiche o telecraniche per valutare la relazione scheletrica tra le ossa facciali. Il trattamento può includere l'uso di apparecchi ortodontici, l'estrazione dei denti o, in casi gravi, la chirurgia ortognatica per riallineare le ossa del cranio e della faccia.

La dermatite irritante è un tipo di infiammazione della pelle caratterizzata da arrossamento, secchezza, desquamazione, vesciche o bolle, dolore e prurito. Si verifica quando la pelle viene a contatto con sostanze chimiche, fisiche o ambientali che danneggiano direttamente la barriera cutanea. Questi irritanti possono includere detergenti aggressivi, solventi, acidi, alcali, prodotti petrolchimici, fibre vegetali, metalli e persino l'acqua in alcuni casi.

Il danno alla pelle può variare da lieve a grave a seconda della durata dell'esposizione, della concentrazione dell'irritante e della sensibilità individuale della persona. Alcune persone possono sviluppare sintomi dopo un breve contatto con l'irritante, mentre altre potrebbero non mostrare segni di danno fino a diverse ore o addirittura giorni dopo l'esposizione.

La dermatite irritante può presentarsi in diversi modelli clinici, come eritema (arrossamento), vescicole (bolle), papule (piccole elevazioni solide della pelle) o lesioni squamose secche. Il trattamento prevede l'allontanamento dall'irritante scatenante, il lavaggio accurato della zona interessata con acqua e sapone delicati e l'applicazione di creme idratanti per ripristinare la barriera cutanea. In casi gravi o persistenti, potrebbe essere necessario un trattamento topico corticosteroide per ridurre l'infiammazione.

L'ipoestesia è un termine medico che si riferisce ad una diminuzione della sensibilità o capacità di percepire stimoli sensoriali, in particolare quelli relativi al tatto e alla temperatura. Questa condizione può verificarsi a causa di diversi fattori, come lesioni del sistema nervoso periferico, malattie neurologiche o effetti collaterali di alcuni farmaci.

L'ipoestesia si manifesta clinicamente con una ridotta capacità di percepire tocchi leggeri o variazioni di temperatura sulla pelle. Ad esempio, una persona con ipoestesia potrebbe non essere in grado di avvertire un lieve tocco sulla pelle o potrebbe avere difficoltà a distinguere tra temperature calde e fredde.

Questa condizione può avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette, poiché può compromettere la loro capacità di svolgere attività quotidiane come vestirsi, mangiare o manipolare oggetti con precisione. Inoltre, l'ipoestesia può essere un segno precoce di altre condizioni neurologiche più gravi, come la neuropatia periferica o il morbo di Parkinson.

Desonide è un farmaco corticosteroide sintetico utilizzato per ridurre l'infiammazione e il prurito associati a varie condizioni dermatologiche. Viene applicato localmente sotto forma di crema, lozione o unguento.

La desonide agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine e lecitine, sostanze chimiche che causano infiammazione nel corpo. Ciò si traduce in una riduzione del rossore, gonfiore, prurito e dolore associato a condizioni come dermatite, eczema, psoriasi e altri disturbi cutanei infiammatori.

Come per tutti i corticosteroidi topici, l'uso di desonide deve essere limitato alla durata più breve possibile e alla minima concentrazione efficace, poiché un uso prolungato o eccessivo può causare assottigliamento della pelle, strie, acne, irritazione e altri effetti avversi. Inoltre, l'uso di desonide su grandi aree del corpo o sotto bendaggi occlusivi deve essere evitato a causa del rischio di assorbimento sistemico e possibili effetti collaterali sistemici.

Prima di utilizzare desonide, è importante informare il medico di eventuali allergie ai corticosteroidi o ad altri farmaci, nonché di qualsiasi condizione medica preesistente, come infezioni cutanee, tubercolosi o diabete. Inoltre, è necessario informare il medico se si è incinte o si sta allattando al seno prima di utilizzare desonide.

In sintesi, desonide è un farmaco corticosteroide topico utilizzato per trattare varie condizioni dermatologiche infiammatorie e pruriginose. Tuttavia, deve essere utilizzato con cautela a causa del potenziale rischio di effetti collaterali sistemici e locali.

La malocclusione di classe III di Angle è un tipo specifico di disallineamento dentale e scheletrico in cui il mento e la mascella inferiore sporgono in avanti rispetto alla mascella superiore. Questa condizione determina una classificazione scheletrica della malocclusione come classe III, poiché la relazione tra le due arcate dentarie è caratterizzata da una retroposizione della mascella superiore e/o da una protrusione della mandibola.

Nello specifico, la classe III di Angle si distingue dalle altre classi di malocclusione (classe I e classe II) per la posizione anomala delle due arcate dentarie e dello scheletro facciale. Nei pazienti con questa condizione, i denti inferiori sono in avanti rispetto ai denti superiori, creando un morso incrociato anteriore.

La malocclusione di classe III di Angle può essere causata da fattori genetici o ambientali, come abitudini viziate (ad esempio la suzione del pollice prolungata) o traumi facciali. Può anche essere associata a determinate sindromi genetiche o disordini scheletrici.

Il trattamento della malocclusione di classe III di Angle può includere l'utilizzo di apparecchi ortodontici, espansori palatali, interventi chirurgici maxillo-facciali o una combinazione di tali opzioni terapeutiche. L'obiettivo del trattamento è quello di ripristinare l'allineamento corretto dei denti e dello scheletro facciale, migliorando così l'estetica del viso e la funzione masticatoria.

La dimensione verticale, in termini medici, si riferisce alla distanza o all'altezza misurata lungo un asse verticale. In particolare, nel contesto dell'oftalmologia e dell'optometria, la dimensione verticale è spesso utilizzata per descrivere la differenza di altezza tra le immagini che vengono proiettate su retine diverse degli occhi in un individuo.

Questa discrepanza nella dimensione verticale può verificarsi quando un individuo ha un problema di allineamento oculare noto come ipermetropia o "occhio storto". In questo caso, l'immagine proiettata sull'occhio deviato potrebbe apparire più in alto o più in basso rispetto all'altro occhio.

La dimensione verticale è un parametro importante da considerare durante l'esame oftalmologico, poiché una discrepanza significativa può influenzare la capacità dell'individuo di percepire la profondità e la visione binoculare. Inoltre, una dimensione verticale alterata può anche essere un indicatore di altri problemi oftalmologici o neurologici sottostanti che richiedono ulteriori indagini e trattamenti.

In termini anatomici, la faccia (o viso) è la parte anteriormente esposta della testa che comprende i seguenti elementi principali: fronte, occhi, orecchie, naso, guance, bocca, mento e mascella. La faccia svolge un ruolo importante nelle funzioni vitali come la respirazione, la deglutizione e la vista, nonché nella comunicazione sociale attraverso espressioni facciali e linguaggio.

Inoltre, la faccia è costituita da una complessa struttura di muscoli, ossa, nervi, vasi sanguigni e tessuti molli che forniscono supporto e protezione a queste importanti funzioni. La sua posizione esposta rende anche la faccia suscettibile alle lesioni e ai danni, quindi è importante prendersene cura in modo appropriato per mantenerne l'integrità e la salute.

In un contesto medico più ampio, il termine "faccia" può essere utilizzato anche per descrivere una superficie o una parte di un organo che è a contatto con altre strutture corporee, come la faccia anteriore della cavità toracica (sterno) o la faccia posteriore del cuore.

La definizione medica di "East Asian Traditional Medicine" (EATM) include una varietà di sistemi e pratiche terapeutiche che sono state storicamente sviluppate ed evolute in paesi come Cina, Giappone, Corea e Vietnam. Questi sistemi di medicina tradizionale sono spesso basati su concetti filosofici e teorici unici, tra cui il principio di yin e yang, i cinque elementi e la teoria del qi (o ki/chi), che si riferisce alla forza vitale che scorre attraverso il corpo.

EATM include una vasta gamma di pratiche terapeutiche, tra cui l'agopuntura, la moxibustione, la fitoterapia cinese, la coppettazione, il massaggio tuina e il guasha. L'agopuntura, ad esempio, comporta l'inserimento di aghi sottili in punti specifici del corpo per stimolare il flusso di qi e ripristinare l'equilibrio energetico. La moxibustione prevede l'applicazione di calore su determinati punti del corpo utilizzando artemisia ardente, mentre la fitoterapia cinese si basa sull'uso di piante medicinali per trattare una varietà di disturbi.

È importante notare che, sebbene EATM abbia una lunga storia di utilizzo e alcune prove aneddotiche a sostegno della sua efficacia, la ricerca scientifica sulla sicurezza ed efficacia di queste pratiche è ancora in corso. Pertanto, è fondamentale consultare un operatore sanitario qualificato prima di intraprendere qualsiasi forma di terapia EATM per garantire la sicurezza e l'efficacia del trattamento.

Il condilo mandibolare è una struttura ossea facente parte della articolazione temporomandibolare (ATM). Esso è situato all'estremità posteriore e superiore della mandibola e si articola con la fossa glenoide del cranio, più precisamente con la cavità glenoidale della porzione squamosa dell'osso temporale.

Il condilo mandibolare ha una forma sferica o emisferica e presenta una superficie articolare ricoperta di cartilagine fibrosa. Questa articolazione permette i movimenti della mandibola, consentendo la masticazione, il parlare, la deglutizione e altri movimenti facciali. L'articolazione temporomandibolare è una delle articolazioni più complesse del corpo umano, poiché combina i movimenti rotatori e sliding (scivolamento) del condilo mandibolare all'interno della fossa glenoide.

Possono verificarsi diverse patologie a carico dell'articolazione temporomandibolare e del condilo mandibolare, come disfunzioni articolari, displasia condilare, artrite, sinoviti e lesioni traumatiche. Questi disturbi possono causare dolore, rigidità, limitazione dei movimenti, crepitii e altri sintomi che possono influenzare la qualità della vita delle persone interessate.

Micrognathia è una condizione medica in cui la mandibola (mascella inferiore) è significativamente più piccola del normale. Questa condizione può essere presente alla nascita o svilupparsi durante l'infanzia. Il micrognathismo può causare problemi con la masticazione, la deglutizione e la respirazione. In alcuni casi, può anche portare a problemi di allineamento dei denti e della mascella. A seconda della sua gravità, il trattamento per il micrognathismo può includere farmaci, dispositivi ortodontici o interventi chirurgici. È importante notare che questa condizione non deve essere confusa con la retrognazia, in cui la mandibola è posizionata all'indietro rispetto alla mascella superiore.

I Disturbi dell'Alimentazione in Età Infantile (DAEI) sono una categoria di disturbi del comportamento alimentare che si verificano principalmente nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Questi disturbi comprendono:

1. Rifiuto di mangiare o Problematiche relative all'Alimentazione: Questo si riferisce a un bambino che non mangia abbastanza per crescere e svilupparsi normalmente, rifiuta il cibo in modo persistente o ha difficoltà ad essere alimentato.

2. Pica: Il consumo persistente di sostanze non nutritive come terra, gesso, sabbia o vernice.

3. Disturbo Evitante/Restrittivo dell'Assunzione di Cibo (ARFID): Un disturbo che si verifica quando un bambino evita o limita l'assunzione di cibo a causa di una paura delle conseguenze negative del mangiare, come vomitare o soffocare, oppure a causa dell'assenza di interesse o appetito per il cibo.

Questi disturbi possono portare a gravi problemi di crescita e sviluppo, nonché a complicazioni mediche. Il trattamento include spesso una combinazione di cambiamenti nella dieta, terapia comportamentale e counseling familiare.

Lo sviluppo maxillofacciale si riferisce alla crescita e allo sviluppo delle ossa facciali e mascellari, comprese le strutture ad esse correlate come i denti, la lingua, i muscoli, e le ghiandole salivari. Questo processo inizia durante lo sviluppo embrionale e continua fino all'età adulta.

Le ossa mascellari comprendono l'osso mascellare superiore (maxilla) e quello inferiore (mandibola), che formano la maggior parte della faccia e contengono i denti superiori e inferiori rispettivamente. Lo sviluppo maxillofacciale include la crescita in altezza, larghezza e profondità di queste ossa, nonché la formazione e l'eruzione dei denti.

Lo sviluppo maxillofacciale è influenzato da fattori genetici ed ambientali, come la nutrizione, le abitudini orali (come la suzione del pollice o il uso di biberon prolungato), e le malocclusioni dentarie. Anomalie nello sviluppo maxillofacciale possono portare a problemi estetici e funzionali, come la malocclusione dentaria, la respirazione orale, e la deglutizione atipica.

L'ortodonzia e la chirurgia maxillofacciale sono due specialità mediche che si occupano dello sviluppo maxillofacciale anormale o incompleto, con l'obiettivo di migliorare l'estetica del viso e la funzione masticatoria.

Gli apparecchi ortodontici funzionali sono dispositivi rimovibili utilizzati in ortodonzia per correggere anomalie scheleto-dentali e disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare. Questi apparecchi sfruttano la capacità della muscolatura facciale di esercitare forze sui denti e sulle ossa mascellari, guidandoli verso una posizione corretta.

Gli apparecchi ortodontici funzionali sono generalmente realizzati in plastica e possono includere componenti metalliche per mantenere la loro forma e fornire punti di ancoraggio per l'applicazione delle forze correttive. Vengono utilizzati principalmente durante la fase di crescita e sviluppo del paziente, poiché consentono di sfruttare al meglio il potenziale di rimodellamento scheletrico.

Tra i tipi più comuni di apparecchi ortodontici funzionali ci sono:

1. Allineatori trasparenti: Sottili gusci in plastica che si adattano sopra i denti e vengono utilizzati per allinearli gradualmente. Questi dispositivi possono essere rimossi per mangiare, bere e pulire i denti.
2. Placche palatine o maxillari: Apparecchi che si estendono sulla parte superiore della bocca, coprendo il palato. Vengono utilizzati per allargare la arcata dentaria superiore o per correggere il morso aperto.
3. Activator: Un apparecchio costituito da due piastre metalliche unite da una barra orizzontale, che si inseriscono sui denti superiori e inferiori. Viene utilizzato per correggere il morso profondo o retruso.
4. Bite-jumper: Un dispositivo simile all'activator, ma con una barra verticale al centro che impedisce ai denti posteriori di toccarsi quando la bocca è chiusa. Viene utilizzato per correggere il morso incrociato o il morso profondo.
5. Fränkel: Un apparecchio composto da molle e barre metalliche che collegano i denti superiori e inferiori. Viene utilizzato per correggere le malocclusioni scheletriche più gravi, come il prognatismo o la retrusione mandibolare.

Gli apparecchi ortodontici funzionali possono essere utilizzati da soli o in combinazione con altri trattamenti ortodontici, come brackets e fili metallici. Il loro utilizzo richiede controlli regolari dal dentista o dall'ortodontista per monitorare i progressi e apportare eventuali modifiche al piano di trattamento.

In anatomia, il labbro è la struttura muscolare mobile che circonda la bocca dei mammiferi. Si divide in due parti: il labbro superiore e quello inferiore. Il labbro superiore è generalmente più sporgente di quello inferiore e contiene il solco nasolabiale, una piega cutanea che si estende dai narici alle labbra.

Il labbro ha diverse funzioni importanti, tra cui la protezione della bocca, l'assistenza nella masticazione e deglutizione del cibo, la percezione del tatto e delle sensazioni termiche, nonché la comunicazione attraverso l'espressione facciale.

Il labbro è composto da diversi strati di tessuti, tra cui la pelle, il muscolo, il grasso e le mucose. Il muscolo orbicolare delle labbra è responsabile del movimento delle labbra e si estende intorno alla bocca in un anello continuo.

Lesioni o malattie che colpiscono il labbro possono causare sintomi come dolore, gonfiore, arrossamento, secchezza o difficoltà nel movimento delle labbra. Alcune condizioni mediche comuni che possono interessare il labbro includono l'herpes simplex (conosciuto anche come "febbre" o "fuoco di Sant'Antonio"), la cheilite (infiammazione del labbro) e i tumori della bocca.

Un apparecchio per la trazione extraorale è un dispositivo ortodontico utilizzato per correggere gravi malocclusioni, come morsi profondi o aperti, e altre disallineamenti dentali o scheletrici. Viene applicato alla parte esterna del viso e si collega ai denti tramite ganci o elastici.

L'apparecchio per la trazione extraorale funziona tirando i denti in avanti o indietro, a seconda delle necessità, utilizzando una forza costante e controllata. Ciò può essere fatto per creare spazio sufficiente per l'allineamento dei denti o per influenzare la crescita e il posizionamento della mascella superiore o inferiore.

L'apparecchio è solitamente utilizzato in combinazione con altri trattamenti ortodontici, come l'apparecchio fisso, per ottenere i migliori risultati possibili. Il suo utilizzo richiede spesso un periodo di tempo prolungato e regolari controlli dal dentista o dall'ortodontista per garantire che il trattamento proceda come previsto.

L'uso dell'apparecchio per la trazione extraorale può causare alcuni disagi temporanei, come dolore o irritazione della pelle e delle mucose, ma tali effetti collaterali possono essere gestiti con farmaci da banco e altri accorgimenti. In generale, l'apparecchio per la trazione extraorale è considerato un metodo sicuro ed efficace per il trattamento di gravi disallineamenti dentali o scheletrici.

Gli apparecchi ortodontici mobili, noti anche come allineatori trasparenti o aligner, sono dispositivi rimovibili utilizzati in ortodonzia per allineare e raddrizzare i denti. Sono realizzati su misura per adattarsi perfettamente alle arcate dentali del paziente e, a differenza degli apparecchi ortodontici fissi, possono essere rimossi per mangiare, spazzolare i denti e durante occasioni speciali.

Gli allineatori mobili sono generalmente realizzati in plastica trasparente o quasi invisibile, il che li rende una scelta popolare tra i pazienti che desiderano un'alternativa meno evidente ai tradizionali apparecchi ortodontici in metallo.

Gli allineatori mobili funzionano spostando gradualmente i denti nella posizione desiderata attraverso una serie di aligner personalizzati, che vengono sostituiti ogni due settimane circa. Ogni aligner esercita una leggera pressione sui denti, spostandoli progressivamente verso l'allineamento corretto.

È importante notare che gli apparecchi ortodontici mobili richiedono una buona compliance da parte del paziente, poiché devono essere indossati per almeno 20-22 ore al giorno per ottenere i risultati desiderati. Inoltre, possono non essere adatti a tutti i casi di malocclusione e può essere necessario un esame approfondito da parte di un ortodontista per determinare se questo tipo di trattamento sia appropriato per una particolare situazione.

In medicina, la bellezza non è tipicamente definita come un termine specifico. Tuttavia, può essere discussa in relazione all'estetica e alla salute. L'estetica medica si riferisce all'uso di procedure mediche e trattamenti per migliorare l'aspetto e la bellezza percepita di una persona. Questo può includere cose come chirurgia plastica, dermatologia cosmetica, odontoiatria estetica e così via.

Tuttavia, è importante notare che la bellezza è soggettiva e può variare notevolmente da persona a persona. Ciò che una persona può trovare attraente o bello, un'altra persona potrebbe non. Inoltre, la bellezza non è necessariamente sinonimo di salute. Una persona può apparire attraente o bella esternamente, ma avere problemi di salute interni.

In sintesi, mentre la medicina può offrire trattamenti ed interventi per migliorare l'aspetto fisico e l'estetica di una persona, la bellezza stessa non ha una definizione medica standardizzata a causa della sua natura soggettiva.

L'estrusione ortodontica è un tipo di movimento dentale controllato utilizzato in odontoiatria e ortodonzia. Si riferisce al processo di spostare un dente o più denti verso l'esterno, cioè fuori dalla linea gengivale o dell'osso alveolare, allungando così la corona clinica del dente.

Questa tecnica è comunemente utilizzata quando c'è insufficienza verticale dei tessuti parodontali (gengive e osso di supporto) a causa della perdita dell'osso o dell'erosione gengivale, che fa apparire i denti più corti. L'estrusione ortodontica può anche essere utilizzata per creare spazio aggiuntivo in situazioni di affollamento dentale o quando è necessario allineare un dente che è incluso (non erotto) nell'osso.

Il processo di estrusione ortodontica viene eseguito gradualmente, applicando una forza costante al dente con l'aiuto di apparecchiature ortodontiche speciali, come brackets e archi, per spostarlo lentamente nella posizione desiderata. Durante il trattamento, è importante mantenere una buona igiene orale e sottoporsi a controlli regolari per monitorare i progressi e apportare eventuali modifiche al piano di trattamento.

È fondamentale che l'estrusione ortodontica sia eseguita da un professionista qualificato, come un ortodontista, per garantire la sicurezza e l'efficacia del trattamento.

"Encyclopedias as Topic" non è una definizione medica. È in realtà una categoria o un argomento utilizzato nella classificazione dei termini medici all'interno della Medical Subject Headings (MeSH), una biblioteca di controllo dell'vocabolario controllato utilizzata per l'indicizzazione dei documenti biomedici.

La categoria "Encyclopedias as Topic" include tutte le enciclopedie e i lavori simili che trattano argomenti medici o sanitari. Questa categoria può contenere voci come enciclopedie mediche generali, enciclopedie di specialità mediche specifiche, enciclopedie di farmacologia, enciclopedie di patologie e così via.

In sintesi, "Encyclopedias as Topic" è una categoria che raccoglie diverse opere di consultazione che forniscono informazioni complete e generali su argomenti medici o sanitari.

In anatomia, le ossa mascellari si riferiscono a un paio di strutture ossee che formano la mascella superiore o massiccia. Ognuna delle due ossa mascellari contribuisce alla formazione della cavità orbitaria, del pavimento della cavità nasale e del palato duro. Inoltre, l'osso mascellare contiene i denti superiori (incisivi, canini, premolari e molari) ed è coinvolto nella funzione masticatoria.

L'osso mascellare è costituito da una porzione corpo e due processi: il processo zigomatico e il processo palatino. Il processo zigomatico si articola con l'osso zigomatico, mentre il processo palatino si unisce al suo omologo per formare il palato duro.

In sintesi, le ossa mascellari sono importanti strutture ossee che svolgono un ruolo cruciale nella funzione masticatoria, nell'articolazione facciale e nella formazione di varie cavità craniofacciali.

La fusione di strutture sanitarie si riferisce al processo di combinazione di due o più organizzazioni sanitarie, come ospedali, cliniche, centri medici e assicurazioni sanitarie, in un'unica entità legale e amministrativa. L'obiettivo di questa fusione è quello di migliorare l'efficienza operativa, ridurre i costi, ampliare la gamma di servizi offerti, aumentare la competitività sul mercato e garantire una maggiore accessibilità alle cure mediche per i pazienti.

La fusione può avvenire attraverso diverse modalità, come l'acquisizione di una struttura sanitaria da parte di un'altra, la creazione di una joint venture o la formazione di una nuova entità legale che incorpori le attività e le risorse delle organizzazioni coinvolte.

Tuttavia, è importante notare che la fusione di strutture sanitarie può anche presentare alcune sfide e rischi, come la possibile perdita di posti di lavoro, la difficoltà nell'integrare culture organizzative diverse, la necessità di adeguarsi a nuove normative e standard di qualità, e il rischio di ridurre la concorrenza e aumentare i prezzi per i consumatori.

Pertanto, è fondamentale che le organizzazioni sanitarie interessate alla fusione conducono una valutazione approfondita dei potenziali benefici e rischi, e adottino un piano di integrazione efficace per garantire il successo dell'operazione.

MedlinePlus è un servizio online fornito dal National Library of Medicine (NLM), che fa parte dei National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti. Fornisce informazioni affidabili e facilmente accessibili sui vari aspetti della salute, comprese le condizioni mediche, i farmaci, i procedimenti sanitari, i servizi di assistenza sanitaria e i diritti dei pazienti.

MedlinePlus raccoglie informazioni da fonti autorevoli, come il National Institutes of Health, l'Agenzia per la Ricerca Sanitaria e le organizzazioni sanitarie leader a livello nazionale e internazionale. Il contenuto è sottoposto a revisione editoriale regolare per garantire che sia accurato, equilibrato e aggiornato.

Il sito web di MedlinePlus è progettato per essere intuitivo e facile da usare, con funzionalità come la ricerca semplice e avanzata, i glossari medici, le linee guida interattive e gli strumenti di salute. Disponibile in inglese e spagnolo, MedlinePlus offre anche servizi multimediali, tra cui video, podcast e immagini animate per aiutare a illustrare i concetti medici complessi.

MedlinePlus è una risorsa preziosa per il pubblico in generale, nonché per professionisti sanitari, studenti di medicina, ricercatori e altri che cercano informazioni affidabili sulla salute.