La antramicina è un tipo di antibiotico prodotto naturalmente da alcuni batteri del genere Streptomyces. Ha attività antimicrobica ad ampio spettro, inclusa l'attività contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi, funghi e protozoi. Tuttavia, il suo uso è limitato a causa della sua tossicità, in particolare la sua capacità di danneggiare il DNA e causare danni al cuore.

Le antramicine sono state ampiamente studiate per le loro proprietà antitumorali e alcuni farmaci derivati da questi antibiotici, come la doxorubicina e la daunorubicina, sono comunemente utilizzati nel trattamento di vari tipi di cancro. Questi farmaci funzionano intercalando il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di dividersi e crescere.

Tuttavia, l'uso di antramicine è associato a effetti collaterali significativi, tra cui la soppressione del midollo osseo, la cardiotossicità e la mucosite orale. Pertanto, il loro uso deve essere attentamente monitorato e gestito per minimizzare i rischi associati al trattamento.

I benzodiazepinoni sono una classe di farmaci depressivi del sistema nervoso centrale che producono effetti sedativi, ansiosolitici, ipnotici, anticonvulsivanti e muscolari rilassanti. Agiscono aumentando l'attività del neurotrasmettitore acido γ-aminobutirrico (GABA) nei recettori GABA-A nel cervello.

Questi farmaci sono comunemente prescritti per il trattamento di ansia, insonnia, convulsioni e alcolismo. Alcuni esempi di benzodiazepinoni includono diazepam (Valium), alprazolam (Xanax), clonazepam (Klonopin) e lorazepam (Ativan).

L'uso a lungo termine di benzodiazepinoni può portare alla tolleranza, alla dipendenza fisica e all'astinenza. Pertanto, i medici raccomandano generalmente di utilizzarli solo per brevi periodi di tempo ad alte dosi. Inoltre, l'uso congiunto con oppioidi o alcool può aumentare il rischio di depressione respiratoria e morte.