vorrei sapere se la diagnosi dell'esami ecotomografico della tiroide come segue Ghiandola dismorfica con preva


vorrei sapere se la diagnosi dell'esami ecotomografico della tiroide come segue Ghiandola dismorfica con prevalenza del III inferiore bilateralmente ptosica( arriva a lambire il manubrio sternale caudalmente, sfiorando l'asse vascolare del mediastino antero-superiore a destra). Lobo sinistro( spessore 15.5 mm):a carico del III inferiore nodulo isoecogeno con incostante alone ipoecogeno (diametro 16.3x10.8mM)con segno di flusso perilesionale al color doppler ( patter tipo II).Lobo destro: nel III inferiore nodulo a margini jnon delimitabili, ad ecostruttura iso-ipoecogena con segni di flusso peri- ed intronodulare al color doppler (pattern tipo II)secondo Lei cosa mi consiglia di fare grazie
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penso che ti abbiano gia' proposto un iter da seguire, non so se una scintigrafia, un agospirato o semplicemente nulla... dipende molto da quanti anni hai, se hai qualche problema accessorio e da quanto tempo sono stati individuati inoduli riscontrati all'eco... detto cosi' vuole dire tutto e vuole dire niente purtroppo visto che i noduli tiroidei sono piuttosto comuni...  (+ info)

Come posso leggere l' esito di una TAC dopo una polmonite ?


Mia mamma ha avuto una polmonite nello stesso punto di 7 anni prima ed il suo dottore le ha consigliato una TAC.
Detta TAC ha avuto come esito:

“Non versamento pleurico, nè versamento pericardio.
Trachea e grosse diramazioni bronchiali pervie.
Sub-cm linfonodi nel mediastino anteriore ed in sede paratracheale-precarentale.
Collateralmente si segnala la presenza di plurime modularità parentimali e numerose calcificazioni grossolane nel contesto di entrambe le mammelle, quadro di rivalutazione mammografia qualora non nota in anamnesi (ma era nota).
Non aree di alterata densità parenchimale bilateralmente, alterazioni fibrotiche pleuro-parenchimali bilateralmente ai segmenti apicali e dorsali dei lobi superiori.
Alterazioni bronchiectasiche di aspetto cilindrico con pareti sottili e lume pervio bilateralmente ai segmenti ventali e dorsali dei lobi superiori e ai segmenti antero e postero basali dei lobi inferiori e a destra nel lobo medio.
Non sono bilateralmente riconoscibili lesioni parentimali focali con caratteri di evolutività in atto, sulle scansioni più declivi alterazioni tondeggianti ipodensa di verosimile natura cistica all’8 e 7 segmento epatico.”

Chi può aiutarmi a capire ?

grazie
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Penso sia meglio che tu mandi questa domanda a questo sito, magari riceverai una più chiara e convincente risposta. Penso che tu ti debba iscrivere
http://www.pneumonet.it/scientifico/home.html  (+ info)

ciao a tutti io ho fatto una radiografia rx del torace e vorrei sapere cosa vogliono dire questi risultati....?


Nei limiti dell'esame radiografico standard non si apprezzano lesioni pleuro-polmonari.
rinforzo della trama bronco-vascolare diffusa.
regolare il profilo degli emidiaframmi.
seni costo-frenici previ.
immagine cardio-vasale nei limiti di norma.
mediastino in aste.
(rispondete presto grazieeeeeeee)
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andiamo per righe:
1- non si vedono noduli
2- si vede molto bene la rete di bronchi e vasi, può voler dire tutto o nulla, ignora la cosa
3- le due metà del diaframma sono normali
4- non c'è versamento pleurico (pervi, non previ)
5- il cuore ha dimensioni e forma apparentemente normali, idem dicasi per i grossi vasi (aorta, arteria polmonare)
6- il mediastino è al centro del torace (non sto a spiegarti cos'è il mediastino, comunque è dove dovrebbe essere)

traduzione: rx torace nei limiti della norma.  (+ info)

Perchè i fans della oncologia tradizionale non rispondono?


Avevo visto giusto e non ho ottenuto nessuna soddisfazione alle varie considerazioni che ho posto nella mia risposta a questa domanda - sono state tutte bellamente ignorate al pari di quelle molto interessanti di altri interlocutori

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=At9xFF3Dzo.6Yd3ZT2DCZkpXMXRG;_ylv=3?qid=20100813052732AAYo1Np

Riprovo ad allargare la discussione su temi di pressante attualità -

Il mondo oncologico è in fermento: i risicati budget dei vari governi stanno rimettendo in discussione svariate consolidate abitudini in ambito sanitario.

La spesa per le cure del cancro che rappresenta un capitolo importantissimo è sotto accusa.

Da più parti si segnala come lo screening di massa abbia in questi anni portato sotto i ferri del chirurgo e in terapia farmacologica neoplasie che non avrebbero mai dato segno di sè -

Si auspica una accelerazione della diagnostica alla ricerca di marker che riescano finalmente a tipizzare con assoluta certezza i profili evolutivi anche all'interno della medesima istologia tumorale.
Questo consentirebbe di contenere la spesa pubblica attuando terapie miratissime solo e nei casi di aggressività riconosciuta del cancro.

In modo particolare è polemica sulle abitudini del trattamento del tumore della prostata dove un eccesso di prevenzione restituisce una moltitudine di persone operate precocemente consegnandole a costi sociali elevati e a menomazioni permanenti quali incontinenza, impotenza e a rieducazioni complesse che spesso non portano a recuperi funzionali soddisfacenti.

Ma non voglio puntare il dito su questi casi di persone che avrebbero convissuto con un tumore silente e per nulla aggressivo morendo di altra causa (i casi tuttavia contribuiscono a falsare in positivo le statistiche attribuendo un merito alle cure che invece è la conseguenza della bassa malignità della neoplasia)

Voglio invece farmi portavoce dei pazienti non responsivi alle cure e cercare quindi di capire quante persone considerano condivisibile (o al contrario inaccettabile spiegando per favore il perchè) le seguenti affermazioni articolate in quattro distinti punti

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1- i protocolli terapeutici convenzionali, nati come indirizzo e suggerimento di
comportamento, sono di fatto diventati dei vincoli terapeutici, impedendo al
medico di applicare la propria specifica professionalità;

2- quando i trattamenti proposti seguendo i protocolli, hanno scarsa efficacia o sono stati
applicati con risultati negativi è corretto che un paziente possa rivolgersi a terapie
non protocollari;

3- le terapie non protocollari devono essere fatte con farmaci autorizzati al commercio e
riconosciuti dagli Enti di Controllo FDA ed EMEA ,anche se per indicazioni differenti.
Negli USA, Paese notoriamente molto restrittivo, è consentita la prescrizione da parte
del medico di un farmaco regolarmente registrato anche se fuori dalle indicazioni.
Questo non fa perdere il “patentino” che autorizza alla professione;

4- quando si dimostra, passando al vaglio clinico a qualsiasi livello, che una terapia ha
dato un risultato clinico favorevole, per un determinato paziente e solo per lui, è
doveroso concedergli farmaci a titolo gratuito.

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Blutigrotto : ringraziandola per la risposta e scusandomi se a Suo giudizio io ho una limitata visione della questione Le dirò che penso esattamente la stessa cosa di Lei -
veniamo alle sue risposte: 1-2 Lei mi sta dicendo che le cure sono state rigidamente strutturate in protocolli per evitare le denunce dei pazienti? Cioè sarebbero la reazione dell'ordine dei medici alle denunce per supposta "mal practice"?
Ma è una novità sensazionale! dunque l'ordine dei medici è così potente? più di quanto immaginassi.
Forse è sfuggito qualcosa anche a Lei: un paziente non è mai portatore di una singola malattia: "ho solo il cancro" - il paziente generalmente è affetto da diverse cose - probabilmente Lei è medico o lo diventerà e Le è stata descritta la situazione dal punto di vista medico e ne è traumatizzato al punto da amplificare certi aspetti della professione.
La possibilità che il paziente denunci non si esaurisce rimanendo fedeli ad un protocollo e se questo viene fatto al solo fine di evitarsi grane Lei sta dicendo che la medicina non esiste più. Non che questo sia scioccante apprenderlo per me perchè ne sono assolutamente convinto, mi fa dispiacere che Lei lo consideri "NORMALE".
In realtà il mio chiedere si limita all'ambito ONCOLOGICO. Non stiamo parlando di interventi di plastica della bellezza o di altre branche specifiche afflitte da simili problematiche. In oncologia la denuncia è rarissima (usiamole sempre e nel modo corretto le statistiche, non solo per ciò che ci fa comodo) ed è rarissima perchè parlando di una malattia mortale è difficile potere dimostrare che la non-guarigione sia causata da una negligenza del medico - le uniche cause a cui è dato assistere in oncologia riguardano la diagnostica (tumori non visti o erroneamente diagnosticati) .
Quello che Lei dice è un problema reale ma non pregnante in oncologia.
i Suoi commenti al punto 3 e 4 indicano con chiarezza che non ha inteso l'argomento del discutere: stiamo parlando ESCLUSIVAMENTE di neoplasie
Che significa: " chi decide se una terapia ha un risultato clinico favorevole?"
Ma scusi: in oncologia un risultato clinico favorevole si chiama stazionarietà di malattia in seguito ad un trattamento , remissione parziale in seguito a un trattamento, remissione totale in seguito a un trattamento -
La si documenta con la diagnostica strumentale. Su quale base pensa che il giudice accordi la gratuità della cura ai pazienti in cura col Metodo DI Bella ? ovviamente con carteggi e perizie di oncologi da lui (il giudice) scelti che dimostrano "efficacia", vale a dire riduzione di massa etc, etc.
Tutto quanto Lei dice in seguito risente dell'avere male interpretato le domande: non stiamo parlando di scrivere in un prontuario che certi farmaci sono gratis per chi li richieda o se li faccia prescrivere da un medico compiacente.
Stiamo parlando di persone che non avendo avuto benefici dai trattamenti convenzionali per il cancro si affidano a un medico il quale (dietro loro specifico consenso informato) li tratta con protocolli che utilizzano farmaci per i quali il protocollo oncologico non è ancora stato ratificato.

La domanda è infatti se ritenete sacrosanto che nel caso la cura funzioni (stazionarietà, riduzione, remissione totale) i costi vengano rimborsati al paziente -

Io non conosco nei dettagli costituzione e codice civile, ma sono assolutamente certo che un paese democratico non può disconoscere questi principi, tanto è vero che i giudici chiamati a giudicare in casi trasparenti di questo genere sentenziano a favore
Concludo ringraziandola e segnalandole che io proprio non "vorrei lasciare morire nessuno", tant'è vero che sono qui facendomi latore dei non responsivi ai trattamenti convenzionali. Lei una volta di più ha considerato mie considerazioni le cose che ho scritto nel preambolo. Esse non sono mie "interpretazioni", sono considerazioni che vengono attualmente poste dal mondo politico governativo mondiale al comparto sanitario dei rispettivi paesi. In questo momento in cui si "deve tirare la cinghia" la politica è perfettamente a conoscenza dei settori in cui normative permissive hanno consentito l'instaurasi di abitudini poco avvezze al risparmio.
Il fenomeno dell'over-trattamento del cancro esiste, va indagato e regimentato nel modo più corretto possibile; non possiamo "operare tutti" e "trattare tutti" solo per il falso scrupolo che altrimenti "morirebbero".
Questa è una semplificazione falsa che può essere idolatrata solo da chi ne trae vantaggio economico.
C O N C L U S I O N E - F I N A L E
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Ho VOLUTAMENTE prolungato l'esposizione della domanda: in 8 giorni essa ottiene la sola risposta di Blutigrotto che fraintendendo tutto non chiarisce (nemmeno in seconda istanza) se si ritiene d'accordo coi punti indicati.
I fans dell'oncologia molto presenti qui in yahoo-answer rimangono latitanti.
Essi sono invece sempre ben disposti a dare risposte accademiche sui trattamenti o a scrivere parole nettamente contrarie a qualsiasi approccio non convenzionale al cancro senza argomentarne un perchè che non sia un esprimere una fiducia cieca e assoluta negli impersonali luoghi comuni quali la "comunità scientifica".
E' una pecca di yahoo non potere sapere quante persone abbiano letto la domanda. E' però certo che le persone di cui mi interessava conoscere l'opinione hanno risposto in questi giorni ad altre domande ma hanno evitato questa.
Eppure non si trattava di avallare nessuna medicina del cancro non convenzionale
quanto invece di aderire con spontaneità ed energia ad un "principio" che non ammette nessuna deroga trattandosi di vita umana da salvare.
Nessuna solidarietà umana viene quindi espressa nei confronti degli appartenenti al lato drammatico delle statistiche,il lato dei pazienti che non beneficiano dei trattamenti.
Si esorcizza quindi la personale paura del cancro rifiutando di volere anche solo prendere in considerazione cosa sia giusto fare per le persone che stanno dal lato sbagliato della statistica?
Eppure sono state bene argomentate le categorie di persone che non possono per loro storia essere avviate ai trattamenti ordinari del cancro: possibile che si sia completamente privi di argomenti o soluzioni di fronte ad essi? Non ho MAI sentito nessuno qui consigliare di fare IPERTERMIA a un paziente, nemmeno ai più compromessi dalla cure che lanciavano il loro grido di disperazione: eppure l' IPERTERMIA è TERAPIA CONVENZIONALE, incruenta,fruibile gratuitamente negli appositi centri.
Non ho mai letto nessuno (al di fuori di Manlyo e Brain-on forse) indicare la possibile strada del CyberKnife per situazioni limite in cui la mano del chirurgo rimane un approccio troppo grossolano.

Sono in definitiva profondamente deluso.

Il "silenzio" ottenuto vale più di mille parole e da esatta misura di quanto cammino ancora ci sia da fare per instaurare un dialogo costruttivo tra le diverse parti, di quanta insofferenza esista per coloro che hanno un grado di approfondimento del cancro diverso dal proprio, dell'incomprensione per coloro che DEVONO accostarsi al mondo delle neoplasie in maniera non convenzionale, e soprattutto per vedere unanimente riconosciuti elementari sacrosanti diritti dell'essere umano.
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Ne fai una questione di retorica ed osservi il problema da un solo punto di vista tralasciandone altri, molti dei quali sarebbe lunghissimo spiegarti.

La diagnostica sempre più precoce ha portato a terapie su persone che probabilmente non avrebbero mai mostrato sintomi. VERO, ma se tu fossi una di quelle persone che invece avrebbe avuto sintomi quando la malattia è già troppo avanzata e l'interveno risulta molto demolitivo o inutile? Scegli tu, operare persone inutilmente o lasciarne morire altre? è questo il principio dello screening. Dal tuo post lasci pensare che saresti per lasciar morire la gente.

1 e 2- Sai perchè i medici seguono con sempre più rigidità i protocolli standard? Perchè i pazienti denunciano in allegria tutti i medici che non lo fanno, sia che la cura vada bene sia che vada male. Ci sono strutture legali che fanno le denunce per compensi in percentuale su qualsiasi intervento medico, indifferentemente dall'esito, questo vuol dire che se il paziente vince la causa si spartisce i soldi con l'avvocato altrimenti non paga niente nessuno, si mette tutti in mano ad un giudice, che di medicina non sa nulla e che non ha mai visto e mai vedrà il paziente per sapere se sta bene, ma si limiterà a confrontare la cartella clinica con il protocollo e dove questo non sia stato seguito convocherà il medico a giudizio per spiegare il perchè, se a quel punto non sarà sufficientemente convinto lo obbligherà a pagare un risarcimento. Per anni ci sono stati medici che hanno trascorso tutto il tempo in cui non stavano lavorando davanti ad un giudice che non capiva di cosa stavano parlando. Se non consideriamo i soldi che di solito paga l'assicurazione, anche se poi il premio lievita, dimmi tu se saresti disposto a passare tutto il tempo in cui non stai lavorando davanti ad un giudice?
Adesso sai perchè si seguono rigidamente i protocolli. Sperimentare è pericoloso e nessuno è disposto a farlo per chichessia.

4- chi decide se una terapia ha un risultato clinico favorevole? effetti positivi e collaterali sono al giudizio del singolo, se dopo un paio di settimane si sviluppano effetti collaterali maggiori che facciamo li rimettiamo a pagamento?

3- Sai quanto è pericolosa una cosa simile, specie in italia? Quando i farmaci sono diventati gratuiti in italia c'era stata al sud un enorme spesa in aspirine perchè correvano in massa dal medico a farsene prescrivere scatole su scatole, sai perchè? L'acido acetilsalicilico si usa per mantenere le conserve. Sai quanti correrebbero a farsi prescrivere da medici compiacenti scatole su scatole di medicinali consigliati dall'amico o letti su internet per patologie che non c'entrano nulla? Chi si prende poi la responsabilità delle conseguenze?

Fai domande tendenzialmente sensate ma consideri la situazione troppo in piccolo e ti sfuggono delle situazioni con cui chi di queste cose vive si deve scontrare di continuo.  (+ info)

radioterapia,chi ne ha avuto esperienza e sa dirmi qualcosa?


io devo fare 26 sedute nella zona del mediastino(poco sopra al petto).é come la chemio? effetti ?
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non è per niente come la chemio..
purtroppo ti dara fastidio nell'interno con varie infiammazioni anche sulla pelle..
io ne ho fatte 32 di sedute, e praticamente in faccia..ora non diresti nemmeno che l'ho fatta perchè non lascia segni ma prima a me aveva dato una forte mucosite in bocca e purtroppo avendo 15 anni non avrò barba sulla parte sinistra del viso, ma quella è la meno..
ricordati che la cosa fondamentale è eliminare dal tuo splendido corpo il parassita!! tu vinci e vincerai sempree!!!!  (+ info)

chi mi sa spiegare questo referto?


radiografia torace standard campi respiratori normalmente espansi e ventilati . Rinforzo peribronchitico dell"interstirzio polmonare . lli vascolari accentuati, esenti da sovrapposizioni patologiche . Normale disribuzione del flusso ematico polmonare. Seni costofrenici pervi. Mediastino in asse , non ingrandito. Cuore nei limiti morfovolumetrici di nomalità....
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campi respiratori normalmente espansi e ventilati= indica il fatto che non ci sia alcuna modificazione dei polmoni, come ad esempio un collasso di uno di questi o la presenza di qualcosa che blocchi l'espansione.
Rinforzo peribronchitico dell"interstirzio polmonare = indica che c'è un rinforzo del segnale interstiziale nelle vicinanze dei bronchi, è un reperto aspecifico e di poco conto .
lli vascolari accentuati, esenti da sovrapposizioni patologiche = gli ili sono le zone del polmone dove passano i vasi e sono contenuti alcuni pacchetti linfonodali, anche questo è un reperto aspecifico che senza anamnesi vuol dir poco, come ad esempio un esito di una infezione polmonare.
Normale disribuzione del flusso ematico polmonare. = penso si commenti da sola
Seni costofrenici pervi = i seni costofrenici sono delle aree dove di solito si raccoglie liquido trasudatizio, il fatto che sia pervio indica l'assenza di liquido patologico
Mediastino in asse , non ingrandito. Cuore nei limiti morfovolumetrici di nomalità = tutti segni di normalità anatomica del torace  (+ info)

Effetti Radioterapia Rispondete vi prego?


Mio padre ha un tumore al plmone e ha finito un mese fa la radioterapia (fatta sui linfonodi al mediastino). Aveva finito la chemio a ottobre. Ha preso cortisone durante la radio e non ha accusato perticolari sintomi a parte il calo dei globuli bianchi. Ora sta male è molto debole ha mal di stomaco difficoltà a deglutire nausea e quidi dimagrimento. E' possibile che gli effetti arrivino un mese in ritardo? AIUTO rispondetemi abbiamo paura che sia una progressione della malattia.

AIUTO vi prego
Questi che mi hai manato sono per il tumore al polmone?
Voglio specificare che sappiamo benissimo che mio padre non guarirà mai. Vogliamo soltanto cercare di allungare la sua permanenza con noi. Siamo sempre in contatto con i medici che comunque ci dicono di aspettare e vedere che succede, però insomma ci si preoccupa.
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Portatelo all'ospedale dove lo hanno in cura perchè disfagia e calo ponderale sono sintomi che in una persona con carcinoma polmonare non mi piacciono molto. Spiegate ai medici la situazione, specificando questi aspetti.

Un saluto  (+ info)

Riservata soltanto ai medici e esperienze in prima persona ,scusate ma è molto serio la domanda.Potete...?


Potete tradurre questo referto scritto di una tac in parole semplice;
Nel lobo superiore di destra è presente ampia area di consolidamento parenchimale,a margini irregolari e morfologia policiclica,perifericamente non dissociabile dalla pleura e dall'arco anteriore della 1 E 2 COSTA ,senza evidenza di alteranzioni erosive;essa centralmente si sviluppa lungo le pareti del bronco lobare superiore ,pervio. Nel segmento anteriore del lobo superiore di sinistra è presente formazione nodulare a margini policiclici di 1,8cm,da riferire in prima ipotesi a localizzazione di malattia.
Nei segmenti apico-dorsale del lobo superiore di sinistra,apicale del lobo inferiore di sinistra postero-laterale del lobo inferiore di sinistra,al passaggio con l'apicale e postero-laterale del lobo inferiore di destra,sono presenti cinque micronoduli parenchimali di dimensioni comprese tra 1,2 e 1,4 cm,dimensionalmente patologici; nel mediastino anteriore formazione linfonodale di asse corto pari a 6mm,di non sicuro significato patologico.
Non versamenti pleurici.
Necessaria valutazione clinica-specialistica,anche mediante ago-biopsia.
Le scansioni di passaggio toraco-addominali documentano,nel v segmento epatico,formazione ipodensa di 2,6cm,verosimilmente cistica anche se non tipizzabile con certezza per il mancato utilizzo di m.d.c; si consiglia valutazione ecografica mirata.
Ringrazio a leoncina ,ma invece do un consiglio a francesco che dice di essere un medico: è meglio che tu vada a studiare e ripassare tutti gli esami di medicina perche questa è una tac al polmone e non al cervello forse avrai tu un tumore al cervello che ti impedisce di capire le parole. stro.........
Ciao Alberto, quest TAC purtroppo è di mio padre. Ti vorrei chiedere come mai ancora non ha alcun sintomi previsto per questo tipo di malatta.Lui non ha nessuno tipo di versamenti,mangia regolarmente e adirittura ingrassa.Non ha dolori, l'aspecto è buonissimo,non ha atacchi di tosse.A vederlo e da come vive sarebbe cosi impossibile che abbia qualcosa. Sai dirmi nel giro di quant tempo vengono i sintomi,e se dopo di una broncoscopia abbiamo l certezza che sia un tumore quanto tempo gli rimane dal mmento che potrebbe non essere operabible. Ho sentito parlare del Dott. Massimo Martelli del ospitale forlanini di Roma ch sarebbe un luminare in questo tipo di malattia. Quello che mi preoccupa è il fatto che fisicamente stia molto bene.
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Non sono un medico. Parlo per esperienza personale. Da quello che leggo hanno trovato nel polmone un nodulo di 1,8 cm e pensano potrebbe essere un tumore. Hanno inoltre visto dei noduli ancora più piccoli che ipotizzano essere anch'essi potenzilmente di origine tumorale. Mi pare ci sia anche un coinvolgimento linfonodale ma potrebbe non essere dovuto a una eventuale malattia. Chiedono di fare accertamenti circa la natura di questi noduli quindi è ancora tutto da vedere...
Mentre per quanto riguarda il fegato una formazione di 2,6 centimetri che ritengono sia una cisti, ma per sicurezza richiedono una ecografia mirata al fegato.
Ti ripeto io non sono un medico, quindi qualsiasi cosa ti dovesse dire un medico è sicuramente più giusta di quello che ti ho detto io. Mi sono permessa di parlare perchè ho avuto esperienza di queste cose purtroppo...Detto questo ti auguro il meglio, e stai tranquilla perchè è ancora tutto da determinare con certezza. Ti abbraccio  (+ info)

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