Il batterio PSEUDOMONAS è contagioso per i neonati?


vorrei saperlo... è urgente... :(
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si viene contagiati per vie sanguinee,o ferite infette con altre ferite,è un batterio che non muore con gli antibiotici tradizionali,anzi credo che non muore proprio,colpisce in genere i diabetici con piaghe ai piedi,io sono stato uno di questi,ho contratto lo pseudomonas in ospedale,nei neonati come in tutti gli esseri umani e fattibile,ma per esserci deve trovare terreno di coltura ovverossia ferite infette aggravate da patologie tipo diabete mellito,infatti lo pseudomonas è un batterio abbastanza comune che si trova in posti non igienizzati,lo pseudomonas che avevo io era l'aeruginosas,non ho mai sentito che un neonato abbia comunque contratto la patologia,poi non sò quanti tipi ne esistano e se quali sono pericolosi,ciao  (+ info)

ragazi,dalle analisi delle urine è risultato presenza di nitriti,cosa vuol dire?


La presenza di nitriti nelle urine è indice di infezioni delle vie urinarie. Il test si basa sulla capacità di alcuni batteri di ridurre i nitrati a nitriti. La positività è indice di batteriuria (E. coli, Proteus, Klebsiella, Pseudomonas, Stafilococco, Enterococco, ecc.). La negatività non esclude un'infezione (possibile infezione da germi che non riducono i nitrati a nitriti).   (+ info)

aiuto pseudomonas aeruginosa?


se nell'analisi delle feci mi hanno trovato la presenza di pseudomonas aeruginosa cosa devo pensare??..premetto ke avevo appena avuto l'influenza intestinale...devo preoccuparmi??
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Ciao,pseudomonas aeruginosa è un batterio opportunista nel senso che è ubiquitario,comunemente presente nell'ambiente e in alcune condizioni puo' colonizzare l'organismo.

E' causa di infezioni molto gravi nei soggetti con fibrosi cistica ma nei soggetti sani,come te,puo' essere causa di diarree,gastroenteriti e altri problemi intestinali.La presenza nelle feci certifica infatti che si è avuta colonizzazione del tratto enterico da parte di questo organismo.

Ora,io non ho ancora fatto l'esame di farmacologia,quindi non so come si cura,ma credo che un medico possa prescriverti un antibiotico e risolvere tutti i tuoi problemi.
Ciao  (+ info)

streptococco, pseudomonas e mononucleosi.....?


salve a tutti...dalle analisi del sangue e dal tampone tonsillare effettuato è risultato positivo il test per la mononucleosi e nel tampone sono risultate presenti rare colonie di streptococco beta emolitico del gruppo A e presenza di Pseudomonas Aeruginosa...volevo chiedervi:
1- la mononucleosi passa da se come una malattia virale o deve essere curata..?? se deve essere curata come si cura??
2- lo Pseudomonas Aeruginosa cosa porta all'organismo?... è pericoloso? mi hanno detto che gli antibiotici da fare saranno sicuramente in punture...è vero??
Rispondete solo in base ad esperienze personali o a conoscenze certe....grazie...
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Ciao, ti consiglio anzitutto di parlare col tuo medico di famiglia.
Per quanto riguarda la mononucleosi, la durata della patologia è variabile; se la fase acuta ha durata comune (15 giorni circa), il completo ristabilimento dalla malattia è diverso da persona a persona, in alcuni casi occorrono molte settimane e certi soggetti devono attendere alcuni mesi prima di ristabilirsi completamente. La terapia della mononucleosi infettiva è soprattutto una terapia di supporto e si basa soprattutto su riposo, alimentazione equilibrata, buona idratazione e somministrazione di FANS o paracetamolo; quest'ultimo viene preferito all'acido acetilsalicilico (la normale aspirina) per il rischio di sindrome di Reye, una grave forma di encefalopatia acuta. L'utilizzo dei corticosteroidi è indicato solo nei casi più complicati (ostruzione delle alte vie aeree, complicanze cardiache e/o neurologiche, anemia emolitica acuta). Talvolta, nei casi di una certa gravità, vi è il ricorso all'aciclovir (un antivirale che è il farmaco di riferimento nella cura dell'Herpes simplex genitale), ma non tutti sono concordi sull'opportunità del suo utilizzo.
Poiché l'origine è virale, gli antibiotici sono sconsigliati (anzi in pazienti sottoposti a trattamento con ampicillina possono comparire chiazze rosate in tutto il corpo), tuttavia in alcuni casi vengono prescritti per debellare infezioni batteriche secondarie a cui c'è una maggiore esposizione a motivo dell'indebolimento generale dell'organismo causato dalla mononucleosi infettiva.

l’infezione causata da P. aeruginosa, soprattutto nei reparti di terapia intensiva, è particolarmente resistente a una serie di antibiotici. Ecco alcuni numeri: i carbapenemi non sconfiggono il batterio in più del 12% dei casi e il ceftazidime in più del 23%. Ma le probabilità di insuccesso degli antibiotici aumentano qualora si scelga una terapia a base di ciprofloxacina. In questo caso, infatti, più del 30% dei pazienti continua a convivere con l’infezione causata da P. aeuriginosa. Tuttavia questo germe resta in Italia ancora sensibile ai trattamenti con piperacillina combinate con il tazobactam. Le punture sono più forti rispetto alle pastiglie  (+ info)

Domanda seria urgente?


Pseudomonas aeuroginosa devo fare una ricerca sulla sanificazione purtroppo per problemi non riesco ad'aprire i siti dove ne parlino sapete darmi qualche informazione oltre che fa parte dei bacilli gram negativi
non vi ho spolliciato io anzi vi ringrazio molto
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I microrganismi appartenenti alla specie Pseudomonas aeruginosa sono batteri a forma di bastoncello
diritto o leggermente ricurvo, con lunghezza di 1,5±3 μm e larghezza compresa tra 0,5 e 0,7 μm,
motili tramite uno o più flagelli polari, Gram negativi, aerobi, citocromossidasi e catalasi positivi,
capaci di produrre ammonio da acetamide, con metabolismo respiratorio ma in grado anche di
utilizzare i nitrati come accettori di elettroni alternativi all’ossigeno. La maggioranza dei ceppi cresce
a 42°C ma non a 4°C. Ps. aeruginosa si caratterizza per la produzione di pigmenti: piocianina,
prodotta solo da Ps. aeruginosa, solubile in acqua, di colore verde-blu, piorubina, insolubile in acqua,
di colore rossastro-marrone e fluoresceina o pioverdina, solubile in acqua, di colore dal giallo-verde al
giallo-bruno e fluorescente all’ultravioletto. Più del 90% dei ceppi produce piocianina e un rapporto
inversamente proporzionale sembra esistere tra i tassi di crescita e la produzione di piocianina; infatti,
a decrementi del tasso di crescita corrisponderebbero incrementi nella produzione di questo pigmento.
Pseudomonas aeruginosa è un microrganismo caratterizzato da una elevata capacità di adattamento.
Si rileva in acque superficiali, reflue e marine, suoli, vegetazione e in generale, in tutti gli ambienti
umidi. Inoltre, è in grado di crescere in acqua distillata e di sopravvivere nei disinfettanti. Si
moltiplica facilmente, raggiungendo concentrazioni elevate, anche nelle acque oligotrofe dove la sua
presenza è comunque difficilmente correlabile a quella degli indicatori di contaminazione fecale.
Rappresenta uno dei microrganismi tipici dei biofilm. Infatti, è in grado di aderire a superfici umide o
in contatto con liquidi grazie alla produzione, da parte di ceppi mucoidi o non mucoidi, di
lipopolisaccaridi e glicoproteine extracellulari. È un microrganismo prettamente ambientale e per
questo rilevabile anche in acque sotterranee e in acque potabili dove può essere riscontrato in
concentrazioni ampiamente variabili. In particolare, è facilmente rilevabile in condizioni di
stagnamento di acqua ed è in grado di installarsi nei serbatoi, nei rompigetto dei rubinetti e nelle
apparecchiature ad uso domestico per il trattamento di acque potabili, raggiungendo cariche batteriche
elevate. Generalmente, nelle acque clorate Ps. aeruginosa viene evidenziato quando la concentrazione
di cloro residuo è inferiore a 1 mg/L. La sua presenza è di norma considerata indice di cattiva
procedura di confezionamento delle acque messe in vendita in bottiglia o in contenitori dove, se
presente, è in grado di moltiplicarsi. In acque minerali imbottigliate il gruppo delle pseudomonadacee,
incluso Ps. aeruginosa, risulta essere il gruppo microbico dominante. Pseudomonas aeruginosa si
caratterizza anche per essere multi-resistente agli antibiotici, rappresentando quindi un rischio per la
salute in ambienti ospedalieri dove può provocare infezioni delle vie urinarie, delle ustioni e delle
ferite, ulcere corneali e cheratiti, setticemie, gastroenteriti nei neonati, ascessi, broncopolmoniti e
meningiti. La sua attività patogena è dovuta alla sua capacità invasiva e alla produzione di sostanze
extracellulari, quali alcune proteasi, tossine emolitiche, enterotossine e la tossina letale, esotossina A.
In aree ad elevata frequenza di infezioni nosocomiali (es., cardiochirurgia), può essere responsabile
del 14,5% del totale delle infezioni. Risulta quindi essere un tipico patogeno opportunista.
Gli studi più recenti hanno comunque messo in evidenza che non esistono evidenze epidemiologiche
che permettano di correlare la presenza di Ps. aeruginosa nelle acque potabili con malattie di natura
gastroenterica nella popolazione sana, anche per l’alta dose infettante richiesta per produrre la
malattia, 109 organismi nei soggetti immunocompetenti. Spesso quindi le infezioni causate da Ps.
aeruginosa vengono correlate prevalentemente a contatto con acqua contaminata, e sono quindi
segnalate in associazione a frequentazione di piscine e uso di soluzioni per lenti a contatto.  (+ info)

Mi viene spessissimo la cistite?


a cosa è dovuta? Come fare per prevenirla e curarla senza farmaci in caso di comparsa?
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Si tratta di una patologia molto frequente, particolarmente nel sesso femminile. La cistite è talmente frequente nelle donne da diventarne una patologia caratteristica e da interessare circa il 20-30% di esse ogni anno. Si è arrivati anche ad affermare che praticamente una donna sue due sperimenta almeno un episodio di cistite nel corso della vita.
La sua incidenza tende a crescere con l'età: rara prima della pubertà aumenta con l'inizio dell'attività sessuale e particolarmente dopo la menopausa.

Il motivo di questa maggiore predilezione per la donna sembrerebbe essere legato alla particolare conformazione anatomica del suo basso tratto urinario. La brevità dell'uretra femminile (struttura che mette in comunicazione la vescica con l'esterno) e la sua prossimità con la vagina ed il retto sembra infatti che predispongano ad una più facile contaminazione dell'urina da parte il più delle volte batterica ma talvolta anche da parte di funghi e virus. Parleremo in questo articolo delle cistiti più frequenti che colpiscono la donna, quelle infettive; le cistiti più rare (da farmaci, radioterapia, interstiziali) non verranno trattate.


FATTORI FAVORENTI O SCATENANTI (CAUSE)
Tra gli agenti patogeni più frequentemente causa di cistite nella donna vengono annoverati: principalmente l'Escherichia Coli (è un Gram Negativo che alberga normalmente nell'intestino) ma anche Proteus , Klebsiella, Pseudomonas, Staphylococcus Aureus.

Molte sono quelle condizioni che vengono considerate correlate all'insorgenza di una cistite.
tra queste annoveriamo:

scarsa igiene (importanza è stata data anche al modo in cui viene fatta la detersione dei genitali esterni e della regione peri-anale)
fattori genetici (maggiore adesività batterica alle cellule di rivestimento del basso tratto urinario)
alterazioni della statica del pavimento pelvico (condizioni di prolasso utero vaginale e vescicale)
condizioni infiammatorie della vulva e della vagina (contaminazione, alterazione ecosistema locale)
riduzione delle difese immunitarie
diabete
fattori ormonali (deficit estrogenico)
rapporti sessuali (in alcune donne strettamente legati all'insorgenza di cistite attraverso microtraumi e facilitazione contaminazione dell'uretra)
TERAPIA
Anche la terapia non negli scopi della trattazione perché compito del vostro Medico Curante. E' comunque una terapia medica che viene prescritta spesso in modo empirico (particolarmente nelle forme acute) o sulla base di informazioni che derivano da esami colturali (forme resistenti, croniche e recidivanti). La chirurgia è molto utile li dove sono state riscontrate condizioni di prolasso vescicale che impediscono un completo svuotamento della vescica favorendo il ristagno di urina che può diventare quindi facilmente preda di infezioni bateriche.
Anche terapie ormonali (per via locale vaginale o generale) possono risultare utili la dove si individua la principale responsabilità in una condizione distrofica delle mucose conseguente ad ipoestrogenismo.  (+ info)

esami urine c/o centro privato o cup?


vi spiego brevemente..
un mesetto fa abbiamo fatto gli esami delle urine all'ometto ed era venuto fuori un virus pseudomonas aeruginosa. La pediatra dice di non preoccuparti di lavare la zona con euroclorina e di rifare gli esami dopo un mesetto.
questi esami erano stati fatti al cup del paese..è opportuno rifarli nel solito posto o posso farli anche in un centro privato??
mi ricordo quando ero incinta e facevo gli esami del sangue/urine la mia ginecologa si preoccupava ogni volta di farli sempre presso un centro ospedaliero o cup...
è la stessa cosa anche qui?

Grazie
Romy
cup prenoti porti l urina la fanno analizzare presso l ospedale e la risposta la riprendi sempre al cup.
centro privato porti li analizzano e riprendi.
so la differenza forse mi sono spiegata male.

differenza tra ospedale e laboratorio privato.

kalo's tranquillo. non è per mancanza di fiducia ma per pura curiosita'..
tutto qui.
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è semplice come esame, fallo dove ti è più comodo  (+ info)

Esami delle urine, presenti nitriti, cosa vuol dire? Quale sarà la cura?


I nitriti sono sostanze che si formano nelle urine quando le vie urinarie (reni, ureteri, vescica, uretra) diventano sede di un'infezione causata da batteri, tra cui escherichia coli, stafilococco, enterococco, pseudomonas. La positività segnala un'infezione delle vie urinarie causata da uno dei batteri sopracitati.
Per individuare il tipo di batterio e quindi intraprendere la terapia antibiotica più appropriata, è necessario che tu effettui una URINOCOLTURA con Antibiogramma che potrai farti prescrivere dal medico e che dovrai eseguire almeno 10 giorni dopo la fine di un'eventuale terapia antibiotica (se per caso tu la stessi facendo), altrimenti il risultato sarebbe falsato.
Un saluto!  (+ info)

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