Fare una domanda:


ciao a tutti il 30 agosto ho scoperto di avere dei microcalcoli alla coliciste?


quasi tutti i giorni mi venivano coliche dolorosissime allora al pronto soccorso mi hanno trovato i calcoli alla colicisti..adesso mi hanno detto che prima di toglierli devo fare gastroscopia e colon scopia...e se sono negative mi tolgono i calcoli...io ho troppa paura...ma adesso qualcuno sa cosa posso mangiare???
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Mangia soprattutto cibi leggeri cn poki grassi saturi.....nn t preoccupare...la gastroscopia è un pò fastidiosa,ma nulla di ke.....ti infilano una piccola telecamera tramite un tubo nell'esofago...fino allo stomaco....cmq l'operazione x togliere i calcoli è qlks d emplice...si fa in laparotomia cn 3 buketti sulla pancia!!!!!!!!!  (+ info)

Febbre post-operatoria dopo laparotomia.?


Salve a tutti sono un nuovo iscritto.
Mia moglie è stata operata martedì' 2 ottobre in laparotomia(taglio tipo cesareo)causa cisti endometriosiche,da giovedì ha una febbre che soltanto una volta è arrivata a 39° e quattro cique volte a38,5° poi si alterna a 37,5° e 38°.Premesso che due giorni dopo la ferita era perfetta e che NE PRIMA NE DOPO l^operazione le si sono somministati antibiotici(causa allergia a Rocefim teracicline teicoplamine Targosyd e simili) perchè i medici avevano paura di allergie (ma allora perchè non chiedevano a me o a mia moglie antibiotici che si prende normalmente quando le viene qualcosa!?!(INCOMPETENTI)) ma soltanto da tre giorni(Clavulin a cui non è allergica!),a questi farmaci è associato il flagyl 250 mg(antibatterico ginecologico).Per finire i dolori che ha sono quelli da attribuire all^operazione.
Volevo sapere se questa febbre era normale oppure c^è da preoccuparsi per un^infezione grave in corso e che magari stiamo perdendo inutile.Grazie dell^attenz
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la febbre post-intervento chirurgico (qualunque esso sia) è una realtà, esiste ed è molto frequente, se perdura però va sconfessata una infezione/infiammazione dii qualche genere e va fatta una copertura antibiotica che sta facendo..sicuramente se entro 3-4 giorni di antibiotico non passa o dovesse cambiare/ peggiorare la sintomatologia allora c'è da approfondire anche con un ricovero se necessario!  (+ info)

un tumore alle ovaie è possibile valutarlo con una risonanza e un maker ca125?


il percorso diagnostico inizia con visita ginecologica e un'approfondita raccolta dei dati clinici (anamnesi). Il passo successivo è l' ecografia pelvica, che si serve degli ultrasuoni per trasmettere a un monitor immagini dell'interno dell'addome. Per visualizzare meglio le ovaie è preferibile utilizzare una sonda transvaginale.

Il prelievo di sangue per la determinazione del CA 125 è molto utile nel sospetto di un carcinoma dell'ovaio. Questa sostanza è elevata in oltre l'80 per cento dei carcinomi ovarici, ma soprattutto se la malattia è molto avanzata. Per questo, si tratta di un esame utile soprattutto nel controllare nel tempo l'efficacia delle terapie e nel predire con un certo anticipo un'eventuale ripresa della malattia.

La TAC e la RMN della pelvi hanno valore nello stabilire l'estensione della malattia e facilitare il lavoro del chirurgo, tuttavia in questo particolare tipo di tumore non sempre riescono ad individuare con precisione la reale estensione della malattia a livello addominale. Per questa ragione può capitare che sia l'intervento chirurgico a permettere una diagnosi accurata (laparotomia esplorativa).  (+ info)

Quanto dura un intervento in Laparoscopia?


Venerdì dovrò fare una Laparoscopia diagnostica eventualmente operativa...e con possibilità di passare a Laparotomia.
Da ieri seguo già una dieta priva di scorie ossia senza frutta,verdura, pane,pasta e riso...domani dovrò bere 2 litri di acqua con il lassativo in 2 ore e poi stop...
Ah e in più m'hanno detto di acquistare calze antitrombo che dovrò indossare per l'intervento.
Avete indossato anche voi queste calze strane?
Ora penso ma quanto durerà l'intervento di persè?!

La guarigione lo so che sarà a breve infatti sabato mattina salvo complicazioni mi dimettono dall'ospedale però m'hanno già segnato la cura da seguire poi in casa.

La domanda a cui voglio risposta è questa:
QUANTO DURA L'INTERVENTO?


Vi ringrazio anticipatamente per tutte le risposte che mi darete...
Accendete la stella così verranno attirati in tanti dalla mia domanda e avrò tante risposte al mio quesito...

Un bacio e grazie a tutti...speriamo vada tutto ok!
Allora la mia Laparoscopia interesserà la zona ovaie, utero ecc...perchè è da gennaio che soffro di dolore pelvico continuo...prima c'era un corpo luteo, poi pensavano era una ciste poi nuovamente corpo luteo...solo dall'ultima ecografia non si vede più niente ma il dolore continua ininterrottamente!!!

Spero d'aver chiarito i dubbi!

Grazie e speriamo che crepi il lupo!!!
x IRON:
Ti ringrazio tantissimo per quel sito sinceramente ne avevo visuallizzati tanti altri, ma quello proprio mi è sfuggito...Grazie perchè ho trovato veramente tutte le informazioni...comunque spero veramente che questo intervento risolva tutti i miei problemi o che almeno capiscano da cosa è provocato questo forte e insopportabile dolore pelvico.

Grazie ancora a tutti voi che state rispondendo...Grazie anche a CHIG per la sua risposta dettagliata!
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Innanzitutto ti faccio un in bocca al lupo per l'intervento...

Per poterti rispondere in maniera decente occorrerebbe sapere il motivo x cui ti sottoponi all'intervento...aquesto perche la laparascopia è utilizzata ormai in tutti i campi possibili ed inimmaginabili.

Si puo fare un intervento laparoscopico per un semplice lipoma che puo durare 10 minuti,o un intervento per colelitiasi che puo durare dalla mezz'ora alle 2-3 ore,un'intervento per fibromi uterni,per cisti variche,per adenomi o polipi intestinali,per mille mila cose!!

Il tempo varia in funzione dell'operazione e delle eventuali complcanze riscontrate in sede operatoria...tant'è che il chirurgo stesso si è riservato la possibilità di passare dalla laparascopia (3 semplici buchetti sulla pancia con inserimento dei trocar) ad una laparatomia (apertura a cielo della pancia o della schiena o del torace etc..etc in base alla sede della patologia)  (+ info)

Se viene diagnosticato un mioma uterino?


che significa?cosa comporta?ho provato a fare qlc ricerca su internet ma sinceramente nn è stata chiara..vorrei saxe tutto su qst mioma e soprattutto quali sn i rimedi x toglierlo.grazie
puo trasformarsi in un tumore vero e proprio?è vero k comporta l'esportazione dell'utero?
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Il nome esatto dovrebbe essere LEIOMIOMA o comunemente detto fibroma.
È un tumore benigno. La possibilità di trasformarsi in maligno è praticamente nulla.
Non dovrebbe dare grossi problemi. L'unico può essere un sanguinamento... anche importante. Diciamo che i giorni del ciclo potrebbero aumentare anche di parecchio, ma in genere quando diventa bello grosso.
Con un leiomioma, se piccolo, mi pare che si possano cmq avere bambini.
In genere si fanno dei controllini periodici, non molto frequenti e nulla più.
L'approccio risolutivo è chirugico.
Riguardo l'intervento chirurgico ci sono varie linee di pensiero:
ISTERECTOMIA SUBTOTALE: è l'intervento meno radicale possibile. In pratica consiste nel togliere quasi tutto l'utero lasciando solo il collo dell'utero. Io mi sento di consigliare questo se possibile per vari motivi: 1) lasciando il collo la ferita viene cucina nel collo dell'utero e non nel fondo della vagina, in questo modo la vagina non si accorcia neanche un po', non dando problemi per i rapporti sessuali; 2) la vagina non ha ghiandole, le secrezioni che la bagnano vengono tutte dal collo dell'utero, togliendo questi si avrà secchezza e necessità di usare lubrificanti per i rapporti; 3) le ovaie non vengono asportate, in questo modo, pur non avendo più le mestruazioni NON si è in menopausa e ciò evita gli effetti collaterali della menopausa (ipertensione, osteoporosi, etc...).
Di contro lasciando il collo dell'utero rimane il rischio di tumore al collo dell'utero, quindi prima dell'intervento bisogna essere sicuri che non c'è tumore e cmq dopo l'intervento ogni 2 anni bisogna fare il pap-test, mentre togliendolo non serve fare il pap-test.
ISTERECTOMIA TOTALE: asportazione di tutto l'utero, con i problemi che ho già citato.
ISTERECTOMIA TOTALE con ANNESSIECTOMIA BILATERALE: asportazione di tutto l'utero ed anche di entrambe le ovaie da cui menopausa precoce chirurgica. Si possono evitare gli effetti collaterali dell'asportazione delle ovaie facendo terapia sostitutiva con estrogeni, questi però sono da prendere fino ai 45-50 anni perchè prolungando troppo la cura il rischio di tumore al seno sale troppo.

I primi due interventi si possono combinare alla asportazione anche di una sola ovaia per i motivi più disparati.

Possibili effetti collaterali a lungo termine: cicatrice se l'intervento è fatto in laparotomia e non in laparoscopia; ptosi dell'intestino (l'intestino scivola in basso) con possibile stitichezza; altri puramente estetici.

Ti posto un link dove trovare info approfondite: http://www.cro.sanita.fvg.it/reposcro/Ginecologia/22553.pdf  (+ info)

Se si abortisce, sia in modo spontaneo che volontario, si hanno problemi nelle gravidanze future?


E' + difficile rimanere incinta quando in passato hai subito un aborto??
Premetto che non sono incinta (e quindi nn devo abortire), nè ne ho subito uno in passato.. La mia è semplice curiosità!!
No no vi ripeto la mia era semplice curiosità, non ho fatto nessun test e nn voglio nessun bambino!! Anche xkè ho ancora 17anni.
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Rispondo con due moduli di consenso informato sull'aborto volontario .
1° CONSENSO INFORMATO (a 360 gradi) PER SOTTOPORSI ALL’INTERVENTO
DI INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA
(Legge 194 del 1978)

L’intervento è eseguito secondo la modalità di suzione-aspirazione (metodo di Karman), che rappresenta nel mondo la modalità più frequente di tutti gli aborti fino al terzo mese di gestazione.
In anestesia generale o locale il medico dapprima dilata il canale cervicale, che mette in comunicazione la cavità dell’utero con la vagina, poi introduce nella cavità dell’utero una sonda di plastica rigida, la cui estremità è fornita di un ampio foro laterale a margini taglienti. Dopo aver collegato la sonda ad un aspiratore, il medico imprime alla sonda movimenti di rotazione e di “va e vieni”; in tal modo l’embrione e la sua placenta vengono frantumati e, aspirati dalla sonda, tramite un tubicino, si raccolgono in un recipiente esterno.
CONSEGUENZE A BREVE TERMINE
Perforazione/rottura di utero
E’ possibile che lo strumento usato per eseguire l’aborto perfori l’utero e danneggi le anse intestinali adiacenti all’utero stesso. Se c’è questo sospetto, è necessario sottoporsi ad un intervento di laparotomia per controllare il danno e per ripararlo. Il rischio di tale complicazione varia per le diverse epoche gestazionali. Nelle prime 13 settimane il rischio di rottura d’utero è dello 0,1-0,3% .

Ritenzione di parti del “prodotto del concepimento”
Può accadere che nell’eseguire l’interruzione di gravidanza, non venga completamente rimosso il “prodotto del concepimento”. Questo materiale residuo può causare una severa infezione, crampi e sanguinamenti; può allora essere necessario un ulteriore intervento di curettage (raschiamento) della cavità uterina, antibioticoterapia e, se l’infezione è avanzata o persistente, si deve ricorrere ad un’isterectomia (asportazione dell’utero). Inoltre, nonostante tutte le precauzioni d’asepsi, nel corso dell’intervento possono essere introdotti nell’utero dei germi ed essere causate, così, infezioni. Queste, nell’1,4% casi, sono più gravi ed hanno decorso acuto con febbre elevata e dolori al basso ventre.

Emorragia
E’ possibile che lo strumento usato per eseguire l’aborto causi una lesione dei grossi vasi sanguigni dell’utero (0,4% dei casi). Alcune donne hanno avuto bisogno di trasfusioni di sangue dopo l’interruzione di gravidanza.

Embolismi
L’aborto chirurgico è un anomalo processo di separazione della placenta dalla circolazione materna. Si può verificare che il liquido intorno al bambino o altri pezzi di tessuto residui si introducano nella circolazione materna, causando danni polmonari e, a volte, anche la morte ( W. Cates et al., American Journal OB/GYN, vol. 132, p.16). Questa complicanza si può verificare dai 2 ai 50 giorni dopo l’aborto ed è senza dubbio una delle complicanze maggiori.

Complicanze anestesiologiche
L’anestesia, sia locale che generale è rischiosa anche per l’intervento di interruzione di gravidanza; convulsioni, arresto cardiaco e morte possono essere le complicanze maggiori legate all’anestesia.
Morte
Naturalmente la più grave complicanza è la morte materna. Più di 200 morti si sono verificate dal 1973 per l’interruzione di gravidanza. Il rischio è legato all’epoca gestazionale e alla modalità con cui viene eseguita l’interruzione.
CONSEGUENZE A LUNGO TERMINE
Gravidanza ectopica (extrauterina)
Il rischio di avere esperienza di una gravidanza ectopica in seguito ad interruzione di gravidanza è aumentato notevolmente rispetto alla popolazione generale.
Sterilità
In seguito ad infezione, si può verificare un’ostruzione degli osti tubarici e conseguente sterilità, una complicazione che colpisce il 4% delle donne.
Incompetenza cervicale
Alcuni studi mostrano che esiste un rischio di parto pretermine e di aborti tardivi aumentato di 10 volte rispetto alla popolazione generale.
CONSEGUENZE PSICOLOGICHE
Esiste una vera e propria Sindrome Post Aborto (PAS). Le donne affette da tale sindrome vanno incontro più frequentemente a persistenti disturbi psicologici di tipo depressivo ed ansioso, abuso di alcol e farmaci, disordini di relazioni interpersonali, disfunzioni sessuali, abortività ripetuta, atti di masochismo e anche tentativi di suicidio. Spesso la PAS necessita di oltre 5 anni di terapia prima di poter superare queste difficoltà emotive.

2° AZIENDA UNITA’ SANITARIA LOCALE FROSINONE
Presidio Ospedaliero “Umberto I“
Divisione di Ostetricia e Ginecologia
Primario: Dr. Lucio Di Muccio

Modulo per la procreazione cosciente e responsabile
Titolare: Dr. Carlo Angeletti
Servizio IVG
Foglio Informativo per le pazienti

Da quando l’interruzione volontaria della gravidanza è stata regolarizzata da una legge che ne permette l’esecuzione presso le strutture pubbliche la possibilità di complicanze è molto diminuita. Oggi la mortalità materna mondiale totale è di 0,5-2 casi ogni 100.000 interventi eseguiti, questo  (+ info)

domanda per dentisti e altri medici?


Il dentista mi ha devitalizzato un dente senza farmi l'anestesia. Ero arrivata in ritardo all'appuntamento prefissato per la devitalizzazione e quando ha detto all'assistente "non facciamo l'anestesia tanto non serve" immaginavo che visto il mio ritardo volesse solo farmi una medicazione, rinviando la devitalizzazione.
Quando ho capito che lo stava devitalizzando inizialmente non ho detto nulla ma in seguito, sentendo molto dolore ho fatto cenno al dentista di praticarmi l'anestesia. Si è rifiutato per ben 3 volte giustificandosi dicendo che così avrebbe capito meglio dove mi faceva male.

Vorrei sapere se la giustificazione che mi ha dato ha un fondamento oppure era solo una scusa.

Più di una volta durante la seduta mi ha criticato perchè quando sentivo pungere mi lamentavo e un paio di volte non sono riuscita a stare ferma immobile come pretendeva lui. Faceva commenti tipo "possibile che le fa male? mi sembra strano" e quando ha finito mi ha rimproverato dicendo che se mi fossi lamentata meno avrebbe lavorato meglio. Mi ha detto che non era potuto andare troppo in profondità per colpa mia, o qualcosa del genere e che ho una scarsa sopportazione del dolore. A parte fare qualche lamento non mi pare di averlo ostacolato in qualche modo nel suo lavoro, anzi cercavo di trattenermi il più possibile.

Sono arrabbiatissima, in passato ho subito diversi interventi importanti fra cui una laparotomia e una resenzione intestinale, più alcuni esami clinici fastidiosi, invasivi e dolorosi, e ogni volta sia medici che infermieri mi hanno fatto i complimenti perchè non mi lamentavo.

Io vorrei capire se un medico si può rifiutare di fare l'anestesia, vorrei sapere come posso verificare che la devitalizzazione sia stata eseguita correttamente e vorrei sapere se è una cosa comune non fare l'anestesia prima di una devitalizzazione.

Grazie
per chi mette in dubbio le mie parole: vi assicuro che non è stata una passeggiata, sudavo freddo, mi faceva male fino all'occhio è stata un'esperienza traumatizzante e sono a dir poco furiosa per quanto è accaduto!
Quello che mi lascia perplessa è anche il fatto che mi ha detto che non è potuto andare troppo in profondità perchè mi lamentavo troppo. Io non sono un medico e sono ignorante in materia ma presumo che una devitalizzazione o si fa o non si fa, non ci sono vie di mezzo. Cioè in teoria dovrebbero uccidere il nervo giusto? Quindi che senso ha quello che mi ha detto? Ora il dente non mi fa più male quindi credo che sia apposto, ma il dubbio mi rimane
Chi vuole verificare di persona può scrivermi in privato, gli lascerò nome cognome e indirizzo del medico, prendete un appuntamento e giudicate voi stessi, se l'ha fatto con me lo farà con tutti.
Avevo pensato persino di denunciare l'accaduto e l'unico modo di dimostrare che effettivamente non mi ha fatto l'
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se è vero ciò che scrivi hai un dentista schizzato che non vive a sto mondo
se uno chiede l'anestesia DEVE fartela, ma scherziamo, tanto più in interventi del genere
se è un troll è di cattivo gusto
se
se
se  (+ info)

operazione per cisti....chi mi aiuta???? 10 puntiii!!!!!?


Allora,
ho una ciste di 6 cm vicino all'ovaio dx
il medico ha detto che mi devo operare il prox 7 aprile
mi sono documentata un pò in rete ed ho scoperto che ci sono 2 tipi di intervento:
laparoscopia (con la sonda)
laparotomia ( con incisione)
il medico non mi ha detto il nome della tecnica chirurgica che vuole adottare, mi ha spiegato che mi deve incidere x forza perché c'è una parte solida che non andrebbe via con la sonda e che mi farà un taglio tipo x appendicite.
quindi,
presumendo che l' intervento sarà in laparotomia,
e il taglio sarà come uno per appendicite,
sapete dirmi quanti cm sarà lungo questo taglio?
visto che mi ricovereranno quanti giorni dovrò stare all'ospedale?
ci vorrà molto per riprendersi?
GRAZIE IN ANTICIPO A TUTTI QUELLI CHE MI RISP!
( Tranquillizzatemi vi prego!!! x_x )
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ho fatto la laparoscopia, ma sono anche stata operata di appendicite... perciò ;)
massimo 3 cm, al 3 giorno di ricovero ti mandano a casa, 1 settimana in tutto per riprenderti, poi ti tolgono i punti e in 2 settimane sei okay :D

stai tranquilla!!!  (+ info)