Fare una domanda:


Quanto tempo occorre per la trasfusione di una sacca di sangue?


Quanto tempo ci vuole per una trasfusione di una sacca di sangue? So che ci sono dei tempi medici, quali sono?

Grazie
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Ciao! La sacca di sangue, appena la sua temperatura è arrivata a quella corporea, deve essere trasfusa nel minor tempo possibile: solitamente si inizia lentamente per verificare che il paziente non abbia effetti secondari, e lo si deve stimolare a riferire se nota qualcosa che non va, poi si deve aumentare la velocità della trasfusione, in modo tale che non debba durare più di un'ora e mezzo - due ore.  (+ info)

Ci sono casi o malattie in cui la trasfusione di sangue è necessaria per sopravvivere?


Intendo trasfusioni di sangue di un altro individuo, non del nostro sangue! Oppure c'è sempre, in ogni caso un'alternativa di terapia?
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A parte ovvii casi di gravi emorragie traumatiche o non, che solo in parte possono essere corrette con l'impiego di surrogati del plasma tipo Emagel, ci sono malattie croniche soprattutto ematologiche ma non solo in cui una terapia trasfusionale spesso limitata a qualche componente del sangue (e non sempre con sangue intero) é indispensabile.
Ti faccio qualche esempio (largamento incompleto).
- la mielodisplasia, tipica dell'anziano, in cui la produzione di globuli rossi é bloccata ed é necessario trasfondere sangue intero o piú spesso concentrati di eritrociti
- leucemie acute e croniche che invadono progressivamente il midollo osseo riducendo l'emopoiesi al disotto del tollerabile, richiedono sangue intero o concentrati di eritrociti e/o piastrine
- idem per linfomi o raramente per altri tumori la cui infiltrazione midollare é tale da da portare l'emocromo a livello di rischio
- forme ematologiche rare come la EPN (emoglobinuria parossistica notturna), gravi piastrinopenie ad esempio immunologiche in cui si devono trasfondere concentrati piastrinici, emoglobinopatie gravi come la Talassemia major ecc.
- forme di aplasia midollare, primitiva o secondaria ad esempio a chemioterapia antitumorale, con gravissimo calo dell'emocromo
- la mielofibrosi idiopatica ed altri casi di fibrosi midollare, in cui il midollo viene progressivamente sostituito da connettivo reticolare e fibroso con severa riduzione dell'emopoiesi, che l'organismo cerca di compensare con una emopoiesi extramidollare e cioé facendo produrre cellule del sangue alla milza e talora al fegato e a qualche linfonodo (come nella vita embrio-fetale), ma ció non é sufficiente.  (+ info)

quanto e la sopravvivenza di un uomo con metastasi ossea e anemia gia fatta 1 trasfusione tumore alla prostat?


adesso i medici consigliano di tenerlo in ospedale per alzare i valori ma a che servo gia e in metastasi,e la situazione sta peggiorando? chi di voi si e trovato nella stessa situazione? quanto puo vivere? grazie
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Anch'io ho avuto un tumore nel 2003 e conosco bene il dramma che state vivendo. Purtroppo non posso rispondere alle tue domande xk ne so ben poco ma voglio semplicemente farti un "in bocca al lupo" .
Da stasera pregherò per te e per questo tuo problema. Io sono stata guarita perchè ho creduto. Ciao ciao...  (+ info)

Cosa può succedere se in una trasfusione si sbaglia gruppo sanguigno ?


cosa succede se in una trasfusione si sbaglia gruppo di sangue e ne viene messo una sbagliato ?
quali sono i sintomi e a che cosa può portare ?
10 punti alla migliore risposta!
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Se durante una trasfusione si sbaglia gruppo sanguigno o non si è stati attenti ad analizzare il sangue di quel donatore, l'organismo del ricevente non riconosce come propri gli antigeni del sangue immesso e produce una risposta immunitaria spesso fatale.

Le complicazioni possono essere immunitarie, ossia: legate ad incompatibilità che può causare gravi reazioni emolitiche che portano alla distruzione degli anticorpi del ricevente.
I sintomi accusati: brividi e febbre, nausea e vomito, dolori lombari, fenomeni allergici di vario grado fino ad arrivare a quadri gravi di insufficenza renale e allo shock anafilattico.
E di tipo non immunitario: legate ad infezione del materiale d’uso ma soprattutto alle infezioni presenti nel sangue trasfuso. La maggior parte di queste infezioni è rappresentata dalla epatite C e più raramente da quella B, dalla HIV , dalla toxoplasmosi (un infezione che produce le ovocisti che diffondendosi nel sangue e poi in tutto l'organismo, vanno a moltiplicarsi nelle cellule di organi e tessuti sotto forma di pseudocisti.)  (+ info)

Si può fare una trasfusione nel caso seguente?


Se in un paziente è stata riscontrata e attualmente è carente di piastrine, ma il livello di globuli bianchi è alto. Si può fare una trasfusione, nonostante un possibile rischio di epatite?
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io ho fatto una trasfusione in una situazione in cui le piastrine erano scese a 15000 ed avevo pure una forte anemia e febbre, ma forse il rischio di non farla era superiore.

ciao  (+ info)

in caso dovessi aver bisogno di una trasfusione e sbagliassero il mio gruppo sanguigno che accadrebbe?


Una massiva emolisi!!!! cioè rottura dei globuli rossi...perchè il tuo sistema immunitario non li riconosce coe propri dato che presentano antigenti di superficie di diverso tipo... il paziente che subisce cioò si rende conto di stare per morire... e a quel punto l'intervendo del medico deve essere tempestivo!  (+ info)

Richiedesi urgente trasfusione di punti gruppo B+ per i miei 1999 account?


A seguito dello scontro col palo della luce,avvenuto pochi istanti fa,hanno subito un deficit di migliori risposte auto-date.
Se trovate qualche migliore risposta in giro,è mia.
Me la riportate?
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Non saprei, in cambio studi al posto mio?  (+ info)

Piastrine basse che non salgono neanche con la trasfusione?


Un amico ha fatto la chemio e la radio molto pesantemente, ora ha interrotto perchè le piastrine erano a 23.000, siccome per 2 settimane non sono salite, gli hanno fatto delle trasfusioni, ma sono arrivate a 27.000.
Chi ha avuto esperienze simili? Come mai non salgono? i medici non sanno spiegarselo per ora
a oggi sono a 24.000...
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La tre serie cellulari emopoietiche - globuli rossi, bianchi e piastrine - vengono gravemente danneggiate da radio e chemioterapia, come tutti i tessuti a rapida crescita.
Un valore di 23.000 piastrine é basso ma non troppo, nel senso che non é ancora a rischio grave per il paziente (a volte scendono a 3 - 4.000): le trasfusioni di sangue intero servono a poco, di solito si usano concentrati piastrinici che portano ad un certo rialzo della piastrinemia ma purtroppo di breve durata perché le piastrine durano in circolo poche ore.
Capita talvolta, per motivi non chiari, che una o piú delle serie cellulari emopoietiche fatichi parecchio a risalire, forse per una piú grave lesione degli elementi piú immaturi da cui il midollo dovrebbe ripopolarsi: di solito peró, anche se con qualche ritardo, la ripresa c'é sempre e si ritorna a valori anche se non proprio normali almeno accettabili, aiutandosi anche con alcuni farmaci.
Se il paziente ha una splenomegalia, cioé una milza ingrandita - per esempio a causa della malattia di base, linfoma, leucemia ecc. - la ripresa puó essere ancora piú difficoltosa: i medici curanti avranno peró preso tutte le misure del caso, quindi sii fiduciosa.
Vi faccio molti auguri.  (+ info)