Quali soluzioni per la cardiostreptomacitosi acuta e per la fascite necrotizzante pirillare?


la fascite necrotizzantepirillare è brutta, l'ha avuta un mio paziente da poco e gli abbiamo dovuto amputare il pirillo...
per quanto riguarda la cardiostreptomacitosi acuta non c'è scampo, l'unica soluzione è ucciderlo subito...che c'è, non mi piace vedere gli animali soffrire!!

se dr house dovesse rispondere, no, non è un vairus!!  (+ info)

fascite necrotizzante causata da un ascesso dentale?


salve a tutti lunedì 27 ottobre sono stata ricoverata in urgenza perché da un semplice (sembra tale all'inizio) ascesso dentale mi è venuta una fascite necrotizzante al collo. Tutto era cominciato con un grande dolore a un molare inferiore sinistro, poi la parte della guancia si è gonfiata a dismisura. Sono andata dal dentista che ha inciso l'ascesso ma il pus non c'era perchè stava scendendo dal mento. Dopo sono andata 5 volte al pronto soccorso prima che decidessero di ricoverarmi, solo quando alla quinta volta hanno visto un gonfiore fino allo sterno e il mio dolore che non mi permetteva neanche di stare sdraiata si sono decisi a farmi vedere da un'otorino. Ho trovato 1 persona stupenda che ha capito al volo la situazione, così mi hanno fatto la tac e operata quella stessa notte, la notte del 28 ottobre. Dopo ho passato 1 giorno in rianimazione e poi mi hanno trasferita in reparto dove per 15 giorni ho fatto flebo di antibiotici ad ampio spettro. Ora sono a casa da martedì devo prendere ancora l'Augumentin per bocca per altri 15 giorni e fare i controlli dai medici. E' stata dura ma ce l'ho fatta! Ora vi chiedo ma secondo voi potevano accorgersene prima?
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Mi dispiace tanto per tutto quello che hai passato,ma purtroppo molte volte i dottori sottovalutano i pazienti.Credono che siamo tutti degli ipocondriaci e che amplifichiamo i nostri problemi,finchè x fortuna incontri qualcuno che ti ascolta davvero e cerca di capire cosa hai.Forse xchè molti fanno i dottori x mestiee e non x passione.Un abbraccio e buona convalescenza!  (+ info)

La fascite necrotizzante provocata dai denti?


salve a tutti volevo raccontarvi la mia esperienza. Il 27 ottobre sono stata ricoverata d' urgenza in ospedale per una fascite dovuta ad un ascesso dentale, l'infezione invece di sfogarsi sulla gengiva è scesa fino allo sterno e stava arrivando ai polmoni. Per fortuna ho trovato dei medici stupendi che mi hanno operata e fatto la tac, Poi altri 15 giorni di flebo d'antibiotico.Ora sto meglio, ma sono dovuta andare 5 volte al pronto soccorso prima che mi ricoverassero e anche il dentista che mi ha vista il giorno prima non ha capito cosa fosse. Questa è 1 cosa rara ma secondo voi potevano accorgersene prima?
allora al pronto soccorso 3 volte mi hanno fatto 1 flebo di antidolorifico il Perfalgan, un'altra volta mi hanno cambiato l'antibiotico che già prendevo ( lo zimox per bocca) sostituendolo con il Rocefin per via intramuscolare, poi alla quinta volta vedendo che il dolore non mi passava e mi stavo gonfiando sotto la gola mi hanno ricoverata subito. Ma cavolo prima che capissero ce ne voluto di tempo 3 giorni su e giù da casa all'ospedale.
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Difficile a dirsi....bisognerebbe sapere quali azioni intrapresero nei tuoi confronti quando ti sei recata al pronto soccorso le prime volte e dal dentista!!

Generalmente è raro che un ascesso odontogeno possa arrivare sino allo sterno,poiche generalmente dà ben prima importanti segni di se,come il dlore,la febbre importante e alta (classica febbre da infezione ascessuale) senso di prostrazione,mancanza d'appetito etc...per cui si arriva in tempi abbastanza veloci a diagnosticarne la presenza e quindi ad intraprendere una terapia idonea.

E' stata effettuata una rx dell'arcata dentaria a suo tempo?
Cosa ti prescrissero?

La tua grave complicanza è un'evento assai raro e quindi ben difficile da prevedere,sopratutto nei paesi industrializzati come il nostro,dove generalmente si arriva dal dentista quando l'ascesso si è venuto a creare da poco tempo..  (+ info)

esiste veramente la FASCILLITE NECROTIZZANTE citata da Daniel Pennac ne "Il Signor Malaussene"??


Si chiama Fascite Necrotizzante ed è una malattia tremenda che spesso porta ad amputazioni estese, ed a volte alla morte del paziente.  (+ info)

Cosè la Enterocolite necrotizzante? E' grave al neonato?


dal nome pare qualcosa legata all'intestino, colite come coliche fitte proprio nell'intestino o x digerire o x espellere quando fai la popò..ma cosa sia esattamente e quanto sia grave o persistente non so, mi spiace..sicuramente non fa bene..baci  (+ info)

enterocolite necrotizzante?


sapete xchè ho fatto questa domanda xchè lui questa malattia l'ha avuto dopo 24 ore dalla nascita lui è stato portato in neonatologia per distress respiratorio e in quel periodo vi erano lavori in corso corsie sposrche e ho questo dubbio,oggi ha 10 anni e non ha + stimoli ha un megaretto che gli ha schiacciato la vescica e non riesce a fare i suoi bisogni gli tiro tutto io come mi hanno insegnato al gaslini di genova,porta i pannoloni insomma ha molti problemi alle gambe per via dei pannoloni e sono disperata peggiora sempre di + e non so cosa fare per lui ho girato tutta l'italia,va ascuola lo porto in macchina alle 10 torno per cambiarlo fargli la terapia lui si riempe se non gli tolgo io feci e urina butta tutto ddalla bocca e volevo sapere se l'ospedale era clpevole in questo
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La risposta molto probabilmente è no.
La causa dell'enterocolite del neonato non è chiara, ma l'ipotesi attualmente più accreditata è che si tratti di un deficit ischemico (probabilmente nel tuo caso scatenato dal distress respiratorio) della vascolarizzazione intestinale, che crea sofferenza ischemica dell'intestino, a sua volta causa di alterazione della mucosa e iperproliferazione batterica, che provocano la necrosi.
La presenza di un ambiente non perfettamente pulito è in effetti un fattore di rischio, ma le vere cause della malattia sono state nel tuo caso il distress respiratorio abbinato alla predisposizione (purtroppo impossibile da prevedere) di tuo figlio.
Posso solo immaginare la tua sofferenza, ma prendersela con l' ospedale secondo me servirà solo a farti perdere tempo e arricchire gli avvocati, che spesso approfittano di queste situazioni tragiche.
Un abbraccio
Jacopo  (+ info)

E' vero che non esistono malattie che non possono essere curate con metodi naturali e dieta veg?


(Per la gioia di lolli XD)

Allora, qualcuno ha qualche consiglio/rimedio per la fascite necrotizzante? (La mia preferita tra l'altro)


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Quand'è stata l'ultima volta che vi siete controllati zinco e b12? State andando più fuori di brocca del solito, così fate preoccupare volpettuccia vostra...

(Preoccupare e ammazzare dalle risate)
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perché per la gioia mia?  (+ info)

Qualcuno mi sa spiegare queste infiammazioni?


INFIAMMAZIONE ERITEMATOSA
INFIAMMAZIONE SIEROSA
INFIAMMAZIONE CATARRALE
INFIAMMAZIONE FIBRINOSA
INFIAMMAZIONE PURULENTA
INFIAMMAZIONE EMORRAGICA
INFIAMMAZIONE NECROTIZZANTE
Le varie differenze e quali di queste, se ci sono sn infiammazioni croniche e quali acute. grazie
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Tipologie di infiammazione acuta [modifica]

Le infiammazioni acute possono essere classificate in base all’aspetto dell’essudato:
Infiammazione sierosa: liquido a scarso contenuto proteico derivate da siero e secrezioni delle cellule mesoteliali. Sono interessati i tessuti lassi e prevale la componente liquida (edema).
Infiammazione fibrinosa: interessa il tessuto polmonare e le membrane sierose; prevale accumulo di fibrina associata ad accumulo sieroso.
Infiammazione emorragica: colpisce prevalentemente polmoni, vasi sanguigni (vasculite), pancreas; prevale danno ai vasi con emorragia.
Infiammazione catarrale: riguarda le mucose secernenti muco; prevale muco.
Infiammazione gangrenosa o gangrena (necrosi molto estesa): si verifica quando sul tessuto necrotico, durante un’infiammazione acuta, si impiantano batteri particolari (es. Clostridium).
Infiammazione purulenta: caratterizzata da un'intensa infiltrazione di polimorfonucleati; il centro della lesione diventa una cavità piena di pus contenente tessuto necrotico e polimorfonucleati. Causata da batteri piogeni.

La risoluzione dell’infiammazione di ha per ritorno alla normale permeabilità del vaso, drenaggio linfatico, pinocitosi, fagocitosi ed eliminazione e rimozione di macrofagi. L’infiammazione acuta si discosta da quella cronica non per la durata del processo (quella acuta è più breve), ma per la prevalenza di fenomeni vasali ed essudativi (angioflogosi) su quelli cellulari (istoflogosi).  (+ info)

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