Cosa non devono mangiare assolutamente gli?


URICEMICI E GOTTOSI?
Qual è il cibo che può provocare la morte se mangiato in continuazione e in quantità "grandi".
Grazie!
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In presenza di gotta o iperuricemia è importante escludere tutti gli alimenti ricchi in purine e limitare gli eccessi proteici secondo quanto indicato dalla seguente tabella:

Alimenti ad elevato contenuto in purine
(da 150 ad 800 mg/100 g)
alici o acciughe, sardine, animelle, fegato, rognone, cervello, estratto di carne, selvaggina
Alimenti a contenuto medio di purine
(da 50 ad 150 mg/100 g)
carni, pollame, pesce, crostacei, salumi e insaccati in genere; piselli, fagioli, lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi
Alimenti a basso contenuto in purine
(da 0 ad 15 mg/100 g)
latte, uova, formaggi, verdure, ortaggi (eccetto quelli sopraelencati), frutta, pasta e gli altri cereali (fatta eccezione per germe di grano e prodotti integrali)
Bisogna inoltre considerare che:
una dieta ricca di carboidrati (amido) favorisce l'escrezione di acido urico
una dieta ricca di lipidi e fruttosio favorisce la ritenzione di acido urico.

La dieta ideale per chi soffre di iperuricemia dovrebbe quindi essere priva degli alimenti ricchi in purine, limitare quelli a contenuto purinico medio e moderare l'apporto di alcol, grassi e fruttosio (presente soprattutto nei dolci e nella frutta zuccherina ed essiccata come cachi, fichi, uva e banane).
L'alimentazione dovrebbe essere all'insegna della moderazione calorica, in modo da evitare, per quanto possibile, abbuffate ed eccessi. La riduzione graduale del peso superfluo sembra infatti apportate più benefici di un regime dietetico attento solo all'eliminazione dei cibi ricchi in purine.
In caso di iperuricemia è molto importante, infine, assicurare all'organismo il giusto apporto di liquidi.  (+ info)

La gotta è più diffusa tra vegetariani e vegani o tra gli onnivori ? Perchè ?


Il 12% dei casi di gotta è sicuramente causato da consumo eccessivo di alcol, bevande zuccherate, carne e frutti di mare (nell'ordine) Pare ci sia una correlazione anche con eccessivo consumo di vegetali ricchi di purine (fagioli, piselli, lenticchie, spinaci...) e di proteine.
Limitano i danni il caffè, la vitamina C e i latticini. C'è sicuramente una predisposizione genetica nel 60% dei casi.  (+ info)

mia suocera ha problemi con gli acidi urici?


ciao a tutti potete dirmi oltre alle cose basi cosa bisogna nn mangiare che contengano acidi urici?grazie a tutti kisss
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Evitare l'aumento di peso e gli eccessi alimentari. Quest'ultimi in particolare sono dei veri e propri elementi scatenanti l'attacco gottoso.
• Abolire gli alimenti che contengono elevate quantità di purine.
• Evitare un'alimentazione troppo ricca di grassi
• Ridurre drasticamente gli alimenti ricchi di saccarosio e di fruttosio in quanto. Dunque no ai dolci e ad alcuni frutti troppo ricchi in fruttosio, come uva, banane, fichi, cachi, ciliege, amarene, frutta secca in genere.
• Abolire lo zucchero e i dolcificanti a base di fruttosio. Via libera, invece, a caffè e tè,
• Abolire o ridurre al massimo gli alcolici, in quanto stimolano anch’essi la sintesi endogena dell'acido urico.
Per facilitare l'eliminazione dell'acido urico con le urine non dimenticate mai di abbondare con l'acqua, meglio se di tip o oligominerale.  (+ info)

La geometria non è un reato?


mi chiedevo... ma che vuol dire questa cosa?

mah...

domanda inerente: i vegetariani hanno carenze nutrizionali da tutti i punti di vista?
@federichetta
anche se è stato difficile tradurre quello che hai scritto alla fine ce l'ho fatta!!!
comunque grazie per la risposta e a proposito dì al tuo amico che se vuole fare il vegetariano lo deve fare per bene, vegetariano non significa non mangiare la carne e nemmeno le verdure...
@favole
forse tu non ti ricordi di me ma sono uno della sezione e sono forse il vegetariano più convinto al mondo.
grazie della risposta comunque.
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Numerose ricerche di scienziati di fama mondiale dimostrano ormai con assoluta certezza che il vegetarismo non e' una pericolosa fonte potenziale di squilibri e carenze nutrizionali, ma al contrario il modo di alimentarsi piu' confacente alle esigenze anatomo-fisiologiche dell'organismo umano.
Parecchie pubblicazioni attestano come nei vegetariani, per l'abbondante introduzione di fibre, carboidrati complessi, vitamine, minerali, oligoelementi, biostimoline e molte altre sostanze sinergiche, sia rara l'incidenza di malattie cardiovascolari, di cancri, di ipertensione, di diabete, di scalzamento dentario, di costipazione, di emorroidi, ictus, calcolosi, artrosi e artriti, diverticolosi, di litiasi e infezioni urinarie, obesità e molte altre malattie.
Astenendosi dal consumare eccessive quantità di proteine, il vegetariano non sovraccarica i reni ed il fegato, evitando d'accelerare la glomerulosclerosi, e, introducendo meno cibi acidificanti, ritarda l'invecchiamento e la senescenza, offrendo ai radicali liberi inferiori possibilita' di svilupparsi (per questo i vegetariani tendono a mantenere a lungo un aspetto fresco e giovanile).
La ricchezza di magnesio di tale dieta permette di prevenire certe turbe del ritmo cardiaco, talune forme di depressioni nervose e la formazione di calcoli di ossalati nelle urine, mentre la ricchezza di potassio aiuta ad espellere il sodio in eccesso.
Con un minor introito di purine ci si mette al riparo dalla gotta, dall'iperuricemia e dai reumatismi d'origine gottosa.
Consumando meno proteine ed in particolare meno aminoacidi solforati, si riduce l'acidificazione dei liquidi organici, la conseguente deplezione del calcio osseo e dunque l'osteoporosi.
Prevenendo ristagni e putrefazioni intestinali, si ostacola l'assorbimento di tossine, inquinanti, anabolizzanti, cancerogeni, teratogeni e veleni esogeni.
Evitando la carne, si evitano i pericoli derivanti dall'accumulo nei tessuti animali di antibiotici, ormoni, farmaci ormai largamente usati negli allevamenti intensivi per prevenire epidemie e per favorire un rapido ed innaturale ingrasso, proteggendosi nel contempo dalle malattie provocate da virus non speciespecifici (tipo salmonellosi o encefalopatia spongiforme, meglio nota come "sindrome della mucca pazza").


@Kyle
Certo che mi ricordo, ma siccome ho letto: "domanda inerente: i vegetariani hanno carenze nutrizionali da tutti i punti di vista?", pensavo che "La geometria non è un reato?" fosse una domanda civetta...... mi hai fatto attorcigliare il cervello!
Da morire dal ridere!!!!!  (+ info)

salve a tutti qualcuno mi sa dire se è grave avere l'anemia megaloblastica?


Nelle anemie megaloblastiche l'eritropoiesi è inefficace. Il midollo risulta ricchissimo di eritroblasti, ma questi non riescono a raggiungere la maturazione. L'anemia generata risulta ipercromica - macrocitica. Il solo termine "anemia ipercromica", ormai caduto in disuso se utilizzato da solo, indica in realtà le anemie megaloblastiche. È tollerata la definizione: "anemia macrocitica ipercromica".
Eziopatogenesi
Possono essere dovute a carenza di vitamina B12, carenza di acido folico, farmaci:

* Carenza di vitamina B12: la cobalamina (la Cobalamina o vitamina B12) viene introdotta nell'organismo con proteine animali (carne, pesce, uova, latte), e in piccole quantità con i vegetali.
* Carenza di acido folico: l'acido folico è presente in grande quantità nella frutta, nei vegetali e nella carne. L'assorbimento avviene a livello digiunale.
* Farmaci: i farmaci che possono causare anemia megaloblastica sono gli analoghi delle purine e gli analoghi delle pirimidine; oltre a farmaci citotossici e antivirali.
La carenza di vitamina B12 e di Folati determinano un'alterata sintesi di DNA che si manifesta a livello dei tessuti rapidamente proliferanti (tra cui il midollo osseo).
La causa del deficit di Cobalamina (Vit. B12) può essere una dieta vegetariana per insufficiente apporto; l'aumentato consumo (ad esempio nella gastrite cronica atrofica o nei malassorbimenti da patologia ileale), o l'aumentato fabbisogno in gravidanza e allattamento.
Le cause di carenza di folati sono: l'insufficiente introduzione (anziani e alcolisti), l'aumentato fabbisogno (gravidanza, allattamento), l'alterato metabolismo (a causa di farmaci inibitori della diidrofolatoreduttasi). Le donne in gravidanza e con deficit di B9 possono generare un figlio affetto da spina bifida, dato che la B9 è una vitamina che serve alle cellule per rigenerarsi. È pertanto consigliabile, prima di intraprendere una gravidanza, assumere delle dosi di B9 al fine di evitare alterazioni a carico del nevrasse (S.N.C.) Se si ha carenza di vitamina B12 dato che nella reazione di trasformazione dell'N-5 metil THF (derivato della B9) in THC ad opera della omocisteina metiltransferasi che serve a trasformare l'omocisteina in metionina l'N-5 metilTHC si serve di B12, il derivato della B9 rimarrà all'interno della cellula inattivato data la sua metilazione. In questo caso il soggetto avrà un deficit secondario di vitamina B9 (pur essendoci la B9 non potrà essere utilizzata) . Il deficit secondario deve essere distinto da quello primario dato che quest'ultimo è dovuto a mancanza di B9 nella nostra dieta. Solo in quest'ultimo caso il medico procederà alla cura del paziente con dosi di folato (B9) e non nel caso del deficit secondario, il che potrebbe causare ingenti danni al soggetto affetto da carenza di B12 e non di B9.  (+ info)

Che cosa succede se l'acido urico è troppo alto


che problemi si hanno se dalle analisi risulta che l'acido urico supera i valori normali ?
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L'acido urico deriva dalla degradazione delle purine che sono basi azotate che costituiscono il DNA.
Questo si accumula nell'organismo per eccesso di produzione o per difficoltosa eliminazione dello stesso.
L'acido urico in eccesso si accumula nelle articolazioni (gotta). La gotta esordisce con dolore spesso notturno ad una articolazione (solitamente l'alluce) e febbre. L'articolazione appare edematosa ("gonfia"), arrossata e calda.
Quando la gotta si cronicizza solitamente si estende a più articolazioni.
L'acido urico in eccesso può anche formare dei calcoli renali.
Quando l'uricemia è al di sopra dei valori raccomandati è importante in primo luogo seguire una dieta adeguata; cercare quindi di limitare l'ingestione di : vino, birra, alcool, salmone, acciughe,aringhe,molluschi, crostacei,sgombro, estratti di carne,marmellate, miele, trippa, lardo, burro, strutto, legumi secchi, frutta secca, fichi,banane, cachi.
Se i valori sono molto alti allora sarà necessaria una cura farmacologica.

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lievito di birrra non ci sto capendo più niente?


c'è chi dice che fa bene,chi dice che fa ingrassare,chi dice che provoca flatulenza e meteorismo.insomma qual'è la verità?
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Ciao,
iniziamo dicendo che il lievito di birra utile per l'integrazione della dieta è quello secco per due motivi:
1) Perchè è facilmente digeribile rispetto al lievito "vivo".
2) Perchè i succhi gastrici dello stomaco andrebbero comunque a neutralizzare le sostanze attive del lievito "vivo" (tipo quello che troviamo a cubetti). Cioè mangi quello "vivo", che è altamente calorico, ma non hai i suoi benfici.
Riguardo all'eccessiva produzione di gas, dobbiamo precisare che tale effetto può avvenire solo con il lievito "vivo" in quanto fermenta nello stomaco e solo in minima parte con il lievito secco.
In ogni modo una produzione maggiore di gas è fisiologica per il semplice motivo che il lievito è formato per circa il 50% di proteine (che inoltre sono di altissima qualità) e come ogni sostanza ad alto contenuto proteico crea questi "problemi". Ma non immaginarti che stai tutta la giornata con il mal di pancia!!!
Devi sapere che i gas intestinali si formano proprio in conseguenza della sintesi (che avviene con la digestione) proteica. Sai benissimo cosa ti succede se mangi pasta e fagioli, no? I fagioli sono ad altissimo contenuto proteico tanto è vero che rappresentano la fonte proteica di prima scelta dei vegetariani.

Attenzione, il lievito è composto da PURINE sostanze che vengono eliminate (grazie alla produzione nel corpo di Acido Urico, il quale se in abbondanza è dannoso per il corpo) dai reni. Per tali ragioni non si deve esagerare con l'assunzione per evitare carichi eccessivi dei reni ed altre conseguenze troppo complesse da spiegare.

Se ora non mi premi con la miglior risposta ti uccido :)  (+ info)

ho bisogno di una ricerca breve sul dna?


lunedi ho un interrogazione e di ricerche ne trovo di 30 pagine per favore una breve GRAZIE
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1-DNA o Acido desossiribonucleico Acido nucleico presente in tutti i viventi eucarioti e procarioti, in alcuni virus (detti virus a DNA) e nei prioni. Costituisce i geni dell’organismo e attraverso questi presiede alla sintesi delle proteine, molte delle quali sono enzimi. Esso, pertanto, svolge un ruolo fondamentale di controllo dell’attività della cellula. Tratti di molecole di DNA, avvolgendosi su particolari proteine dette istoni, formano i cromosomi.
2-Caratteristiche: Il DNA è in grado di replicarsi, ovvero di formare copie della sua stessa molecola, permettendo lo svolgersi dei processi di divisione cellulare (mitosi e meiosi). Dal DNA, inoltre, può avvenire la sintesi di un altro acido nucleico, l’RNA: il dogma centrale della genetica afferma che tale processo può avvenire secondo un’unica direzione, cioè dal DNA all’RNA. In realtà, la scoperta dei retrovirus ha evidenziato che esistono eccezioni a questo principio, dato che, almeno in questi virus, da un filamento di RNA attraverso uno specifico enzima (detto trascrittasi inversa) può avvenire la sintesi di DNA.
3-Struttura molecolare: La struttura del DNA fu spiegata attraverso il modello a doppia elica, proposto nel 1953 dal biochimico statunitense James Watson e dal biofisico britannico Francis Crick. Ogni molecola di questo acido nucleico può essere immaginata come una scala a pioli, i cui montanti sono composti da una sequenza di molecole dello zucchero desossiribosio e di gruppi fosfato, e i cui pioli corrispondono a coppie di basi azotate. Le basi azotate sono molecole che chimicamente appartengono al gruppo delle purine e a quello delle pirimidine. Nel DNA, in particolare, sono presenti l’adenina e la guanina (purine), la citosina e la timina (pirimidine). Esse si appaiano in modo che vi sia complementarietà di struttura tra una purina e una pirimidina; pertanto, l’adenina si appaia alla timina, la citosina alla guanina. L’appaiamento avviene mediante legami idrogeno.
3.1-Nucleotidi, codoni e codice genetico: Nella molecola del DNA, l’insieme di una base azotata, della molecola di desossiribosio cui essa è legata e della molecola di fosfato, prende il nome di nucleotide. I nucleotidi si possono dunque considerare le unità fondamentali del DNA. Una sequenza di tre nucleotidi viene detta tripletta o codone, e, come è stato stabilito con la scoperta del codice genetico, essa corrisponde a un particolare amminoacido. Questa proprietà permette lo svolgersi della sintesi proteica (vedi RNA). La molecola di questo acido nucleico si avvolge su se stessa, assumendo la forma caratteristica che ha permesso di indicarla come “doppia elica”.
4-Replicazione o duplicazione: Il meccanismo con cui il DNA produce copie di se stesso viene detto replicazione o duplicazione. La duplicazione del DNA avviene prima di ogni divisione cellulare, mitosi o meiosi, in modo che le cellule figlie ricevano ciascuna una copia del patrimonio genetico parentale. Per costruire una copia della molecola di DNA, i due filamenti della doppia elica si despiralizzano e si separano a livello dei legami idrogeno tra le basi; a questo punto, ciascun filamento funziona da stampo per l'assemblaggio di due nuovi filamenti complementari. Per azione dell’enzima DNA polimerasi, su ogni base di ciascun filamento originario vengono appaiate basi azotate complementari. Si formano, così, due nuove doppie eliche, ciascuna costituita da un filamento vecchio e da uno nuovo (per questo motivo la reazione di duplicazione viene detta semiconservativa). Ciascun filamento di DNA è circa 100.000 volte più lungo del cromosoma che lo contiene. Ciò è dovuto alla condensazione della molecola di DNA, che si avvolge su particelle di natura proteica, chiamate nucleosomi, appena visibili con i più potenti microscopi elettronici. A sua volta, la struttura formata dal DNA e dai nucleosomi si avvolge ulteriormente su se stessa più volte, fino a raggiungere lo stato di condensazione tipico del cromosoma.  (+ info)

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