Qualcuno sa dirmi se la vasculopatia cerebrale e l'alzheimer sono la stessa malattia?


Se così non fosse, che cosa le differenzia?
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si, sono modi diversi di chiamare l'arteriosclerosi. l'unica differenza è il decorso della malattia.
si può comprendere da questo testo.

"Oggi parlano di vasculopatia cerebrale, non più di arteriosclerosi…
E’ la stessa cosa. C’è chi invece usa il termine MID, demenza multi-infartuale, perché sono tanti piccoli infarti cerebrali, tante piccole trombosi che portano ad un quadro di demenza.
Le cause della demenza vascolare sono le stesse dell’arteriosclerosi.
Cos’è che causa l’arteriosclerosi? Diciamo piuttosto cosa la favorisce: il colesterolo alto, il diabete, l’ipertensione, la vita sedentaria, il temperamento ansioso, il fumo.
Tuttavia ci sono tanti diabetici che arrivano a 80 anno senza avere demenze, ci sono tanti ipertesi che arrivano a 95 anni senza avere demenza, tanti soggetti ansiosi che continuano ad avere l’ansia a 90 anni senza avere demenza, tanti sedentari, anche tanti fumatori.
Si tratta di fattori favorenti.
Anche se, ripeto, non c’è parallelismo tra danno organico e sintomi.
La diagnosi di demenza, infatti, non la si fa con le radiografie, ma la fai con la clinica, la fai con il colloquio, con i test.
La TAC cerebrale serve soprattutto ad escludere altre malattie.
La demenza arteriosclerotica riguarda il 40-45% dei casi.
Il grosso dei casi demenza è rappresentata dalle demenze degenerative, tra cui la più importante è il morbo Alzheimer.
Una volta la demenza di Alzheimer era distinta da quella senile. Attualmente invece si è deciso di chiamare Alzheimer tutti i casi che insorgono sia in età adulta che in età senile.

Che differenze ci sono tra il decorso della demenza vascolare e quella di Alzheimer?
Non ci sono molte differenze.
In genere la situazione più classica è che nelle forme di Alzheimer le competenza mentali del malato nel tempo decrescono subdolamente.
Nella forma vascolare, invece, decrescono a scalini, cioè il malato peggiora poco prevedibilmente, a periodi più o meno lunghi di discreto benessere subentrano dei rapidi peggioramenti.  (+ info)

a che cosa è dovuto la formazione dei grovigli neurofibrillari nella malattia di alzheimer?


La patogenesi dell'alzheimer non è ancora ben chiarita. Quello che si sa è che i grovigli neurofibrillari sono costituiti da cumuli di proteine tau fosforilate e disposte in una struttura ad elica insolubile. Tale deposito deriva dall'iperfosforilazione di tau a causa dello squilibrio dell'attività chinasica/fosfatasica dei neuroni colinergici dell'ippocampo. Tale alterazione deriva dall'aumentato tono dell'infiammazione clronica sublinica che provoca aumentato stress ossidativo. L'aumentato tono infiammatorio deriva dalla deposizione di placche insolubili di proteina beta amiloide (prevale la conformazione a foglietto beta).
Sia alfa- (la versione solubile dell'amiloide) che beta amiloide derivano da una apoproteina comune detta APP (amiloid precursor protein) la cui processazione proteolitica differenziale porta a produzine di alfa o beta amiloide. APP possiede un'estremità aminoterminale nel lume del reticolo endoplasmatico, una zona trans membranaria ed un breve dominio c-terminale a livello citoplasmatico. SOno tre gli enzimi principalmente coinvolti nel taglio dell'APP e sono alfa-, beta- e gamma-secretasi. L'azione coordinata di alfa e gamma secretasi porta alla liberazione di alfa amiloide solubile e di un breve frammento peptidico solubile. L'attività contemporanea di beta e gamma secretasi porta alla liberazione di beta amiloide solubile e di un breve frammento insolubile chiamato Abeta41 che si deposita a livello vacuolare ed extra cellulare generando le placche amiloidi. L'accumulo di placche amiloidi aumenta il tono infiammatorio, lo stress ossidativo, l'equilibrio chinasi fosfatasi, l'iperfosforilazione della proteina extracellulare tau che si organizza in eliche filamentose insolubili che vanno a formare grovigli neurofibrillari che arrecano ulteriore danno cellulare in modo progressivo fino alla comparsa dei sintomi di demenza.

L'episodio che porta ad una scorretta processazione di APP può essere una mutazione nel gene dell'APP (predisposizione ereditaria) o della beta e gamma secretasi.  (+ info)

A mio suocero hanno diagnosticato i sintomi dell'alzheimer, qualcuno ha avuto a che fare con questa malattia?


mi dispiace molto,,,l'alzheimer è un processo degenerativo che distrugge poco alla volta le cellule cerebrali,rendendo la persona che ne è affetta incapace di una vita normale,,cominciano con piccole dimenticanze fino ad arrivare a dimenticare i parenti piu stretti il luogo dove vivono...è una malattia che impegna molto tutti coloro che vivono vicino al malato,,,ciao  (+ info)

Alzheimer: affidare la persona che ne è affetta a un cosiddetto "Albergo per anziani" -?


L'ammalato è mio padre, e lo è da tre/quattro anni. Fra qualche giorno lo accompagnerò in questo posto, che ho già visitato e sembra accreditato.
Se avessi avuto qualche altro supporto, anche morale, può darsi avrei continuato a tenerlo a vivere in casa con me. Naturalmente, sono l'unica figlia. Purtroppo, sono arrivata a un punto in cui sento di non poter più sostenere questa folle vita. E' come se lui mi trascinasse dietro di sé, alla sua malattia. In altre parole, mi sto ammalando anch'io.
Vorrei opinioni sincere, obiettive, non una passatina di profumata vernice.
Tu cosa faresti? Conosci l'Alzheimer?
Pareri anche di qualche medico, magari neurologo, non mi dispiacerebbero, perché sia chiaro, io cerco solo il bene di mio padre, che suppongo o spero trovi stando fra la gente. Altri anziani come lui, meglio curato. Mio padre, e credo gli ammalati di questo male tutti, soffrono molto la solitudine, e sono quasi sempre nervosi, piangono o piagnucolano, si lamentano di continuo, diventando spesso aggressivi.

Aspetto vostre.
Grazie.
***Misa, ti basti solo sapere che affidato mio padre a questo centro io avrò seri problemi economici. Se avessi voluto il mio bene solamente, avrei continuato a vivere della sua pensione, che perderò tutta dal giorno 6/10
***Bradipo, mio padre non ha nulla da combattere nel suo stato. Sono gli altri che devono combattere per lui.
Ciò che non riesco a capire è la ragione per cui la sanità non metta a disposizione centri appositi per gli ammalati di alzheimer. Ci si rompe una gamba, si va in ospedale, per problemi all'intestino, si va in ospedale e via discorrendo. Mio padre si è, per così dire, rotto la testa. Io non posso e non sono all'altezza più di fronteggiare le conseguenze di questa rottura cerebrale. Non sono un ospedale, non ho aiuti da nessuno, e non posso mettere badante. Non è solo scorbuticheria o simile. Questo è un problema accessorio. A parte che ho la casa distrutta, mobili rotti e parati tolti dai muri, ma esistono impellenze fisiologiche, per le quali non solo, non posso allontanarmi neanche per andare a far spesa, ma sotto i miei occhi, lui grida e urla che deve farle lì e non dove devono essere fatte certe cose. Poi non si lascia lavare, grida aiuto con un tuono baritonale che mi blocca, anche perché penso ai vicini che credono chissà cosa.
Ed ora dovrei dire come mi sto ammalando io
ma perché poi? Per farmi dire che voglio fare del vittimismo? E poi sarebbe anche ingiusto per chi soffre in silenzio e tace altrove dei suoi problemi.
Però mi sono chiesta: se io peggioro ancora, i fratelli che si sono rifiutati di darmi una mano economica, dove andrà a finire senza il mio controllo?
Mio padre ha una pelle delicatissima, come quella di un neonato, a seguito della malattia, se solo qualcuno si azzarda a mettergli le mani addosso, non solo me ne accorgo subito, ma dovrà vedersela con la mia rabbia ben supportata dai sensi di colpa. Insomma, gli scaricherei addosso tutto ciò che non ho potuto fare io e che lui insieme ad altri può fare. Anche perché, chi non sa, non può immaginare che mio padre alla figlia non ubbidisce e agli altri sì. Occorrerebbe troppo spazio per spiegare, ma sì, chi ha vissuto il problema lo sa. Avrei voluto una casa grande, con un bel giardino, con sedie a dondolo per lui, e poi una badante. Nulla di ciò io posso avere, e la Sanità se ne frega!
Mi si perdono la maniera di scrivere di getto, ma vorrei anche dire che ho dovuto fare ricorso in tribunale, perché a mio padre è stata concessa l'invalidità al 100% , ma senza accompagnamento. E fortuna che l'avvocato è una persona cara che non mi ha chiesto soldi. Ma se mi sarà accordato l'accompagnamento, quando arriveranno questi soldi per contribuire all'assistenza quanto migliore di mio padre? Be', al momento la questione economica è lontana quanto la Luna da noi.
Per concludere, avrei bisogno io di una casa di riposo, nel senso che dovrei godere di unvero riposo, spensierato, mangiare (perché non ho più fame e mi trascino il corpo) e il mio senso di colpa sta proprio in questo. Perché, mi dico,perché vorrei ma non riesco? Come se si fosse messa in moto una parte vigliacca in me che non ne vuole più sapere, ma di farmi prendere cura proprio di me stessa. E poi, le notti in piedi, le mattine pure, gli orari di sonno strampalati durante le 24 ore. E lui che mi casca dalla sedia
A letto non vuole dormire. Non serve metterlo, si alza e cammina per casa.
Mentre ho sccritto è già scivolato dalla sedia due volte. Mi sono fermate, uno sforzo sovrumano per rialzarlo, a volte nemmeno vuole che lo si alzi, e il suo s'appesantisce.
Poi, magari, vado in salute mentale e faccio una battuta del cavolo e dall'altrra parte, non si sa che dietro a tanti computer si nasconde un po' l'inferno. Ci fidiamo delle parole. Ma quanti di noi siamo bravi a nascondere dietro la risatina "ahahah" macigni di orrore? Chissà, magari quel "ahahah" serve a ridurre un po' il peso di certi macigni, dei quali non sai dove finisce la tua colpa e quella del mondo intero.
Va be'... chiaro che nessuno leggerà fin qui. Scrivo per forza d'inerzia e parlo a me stessa dunque. E a me stessa dico grazie a chi ha scritto, a chi ha vissuto il problema e ne conosce i limiti.
Grazie di cuore.
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Vorrei inziare con cara,,,ma non so il tuo nome!A volte dietro un nik scanzonato, ci troviamo ad affrontare un probblema così lacerante! Spiegare l'alzheimer è semplice e complicato:il meccanismo è quello dei neuroni che si spengono l'uno dopo l'altro, arrivando all'annullamento totale dell'io. Si perdono tutte le cognizioni, i freni inibitori, la veglia ed il sonno, la fame e la sazietà,,,e non rimane nemmeno più quell'aggressività esagerata.Ho vissuto con una zia, che "fortunatamente" ha fatto questo percorso in fretta, anche se sono sembrati secoli.Fumava 40 sigarette al giorno,lasciandole accese in qualsiasi posto,era un rincorrerla continuamente,ma non potevamo dire di no,,,poi un giorno si è dimenticata il fumo,,,non sapeva riconoscere nemmeno il pachetto. Poi si addormentava in piedi a qualsiasi ora, e crollava a terra, facile dire lasciarla a letto o seduta,,,avveniva nei momenti più disparati,,,dava da mangiare ai muri con un cucchiaio,,,facevamo i turni per tenerla sott'occhio.Una vita impossibile, era l'inizio del periodo della scoperta, prima veniva chiamata demenza senile.Sfiniti, chiedevamo aiuto, ma non esisteva!!! Al Fatebenefratelli, definito manicomio, avevano iniziato a prendere in cura queste persone,,,con stanze adeguate ed assistenza continua!Fummo fortunati,le trovarono un posto: finalmente un po' di dignità per tutti: per lei, ben assistia, per noi la fine di quel non capacitarsi del suo stato! Il bene, l'amore, l'abnegazione non possono far nulla, anzi siamo noi che non capiamo il perchè si allontanano da noi,,,mettiamo in loro i nostri sentimenti, ma loro se li sono scordati i sentimenti!
Scusa se sono franca, ma il degrado andrà solo peggiorando, e senz'altro in un ambiente adeguato, ci sarà qualcuno che pietosamente darà loro qualche calmante,,,liberandoli per qualche ora da quel malessere espresso solo più con piagnucolii o lo svincolarsi da corde invisibili.Si consumano a poco a poco, sino alla liberazione finale!
Ama tuo padre portalo in questa "casa", avrai anche il conforto di altre come te, toccate da questa malattia.Tutto quello che potevi fare l'hai fatto, la coscienza pulita, anche se a volte hai reagito alle botte magari con uno schiaffo di difesa,non sentirti colpevole!
Seguilo, ma sarà una stretta al cuore ogni volta!!!
Chi non ha provato, non può capirti, chi la vissuto può solo darti la sua solidarietà. Permettimi un abbraccio sincero,,,e sii sicura che fai la cosa giusta!

@BRADIPO se le eccezioni fanno scalpore,la norma è quella di personale disponibile e gentile! Anche se fosse una scelta egoistica,tieni presente che chi ha genitori così anziani, non sono nemmeno loro in verde età,però il seguirli da vicino, anche se ricoverati,può farti cogliere queste eccezioni. Ci sarà sempre il parente di un altro che ti avvertirà delle eventuali mancanze.

@ Cara,,,e tutte le altre/i,,,,questa tua dom.mi ha fatto molto riflettere questa notte, anzi ho capito quanto siano importanti i figli,forse in maniera egoistica, ma chi meglio di loro cercherà il tuo bene quando non ne sarai più in grado?Tutti speriamo di non dover invadere la vita dei nostri figli, una volta raggiunta va vecchiaia,anzi speriamo di andarcene senza far molto rumore,,,ma mi è di conforto pensare che se non dovessi più ragionare lucidamente,pensare che chi sceglie per me lo farà sempre nel MIO interesse, mi solleva a livello morale!

@ e no, cara, io ho letto tutto,e continuerò a leggere tutto quello che aggiungerai,,,purtroppo è solo condivisione, non ci può essere niente di concreto che io possa fare per te in questo ambito,,,magari tu non potrai leggere le mie aggiunte, presa come sei, ma se ci arrivi, leggi il mio detto nel mio profilo,,,un nik vuol dire molto e niente e forse quel niente è più "nero" di quel che si può immaginare!  (+ info)

Volevo per cortesia sapere siti di ditte che forniscono a pagamento ricerche su scoperte mediche ex. Alzheimer


QUESTO è IMPORTANTE PER ME PERCHè MIO ZIO HA QUESTA MALATTIA E VOLEVO INDIRIZZARLO TRAMITE INTERNET A QUESTI SITI CREDO SIANO IN cALIFORNIA CHE POTREBBERO CERTAMENTE fornirgli delle risposte utili riguardo agli utlimi sviluppi in questo campo.

Mille grazie per qualsiasi informazione disponibile.
Robit
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Penso che tu ti riferisca alle banche dati sanitarie....
Cioe' permettono di ricercare le piu' recenti pubblicazioni riguardanti specifiche problematiche sanitarie.
Come questo
http://medlineplus.gov/
e qui trovi direttamente tutto
http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/alzheimersdisease.html  (+ info)

sapete s ci sono nuove cure per il Morbo di Alzheimer?


mia nonna soffre d' Alzheimer ormai da diversi anni,nonostante mi dicano tutti di mettermi l'anima in pace che questa malattia è incurabile io non ci riesco, mi prende male ricordare la donna super attiva che era e vederla adesso ridotta in questo stato quasi vegetativo...io non mi voglio arrendere...sapete se ci sono nuove cure o progressi riguardo la cura di questo malattia?
grazie a tutti
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Bisdemetoxicurcumina attiva i macrofagi che eliminano lele placche di proteina beta-amiloide caratteristiche della malattia
Descrizione:
La bisdemetoxicurcumina attiva i macrofagi che eliminano le placche di proteina beta-amiloide caratteristiche della malattia
Una molecola presente nel curry, la famosa spezia indiana, attiva il sistema immunitario contro le placche che danneggiano il cervello dei malati di Alzheimer. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Ricerca BioMolecolare Umana (HBRI) di San Diego, coordinati da John Cashman.
La molecola è la bisdemetoxicurcumina ed è il principio attivo dei curcuminoidi, sostanze presenti nella radice della curcuma da cui si estraggono gli ingredienti del curry. I ricercatori hanno scoperto che questa molecola stimola i macrofagi ad eliminare la proteina beta-amiloide che forma le placche tipiche della malattia.
Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa molto diffusa. Nel mondo ci sono 18 milioni di malati di Alzheimer e solo in Italia ve ne sono 500 mila.
La malattia attacca la memoria e le capacità cognitive e rende il paziente incapace di condurre una vita autonoma. Il cervello dei malati è invaso da placche proteiche formate dalla proteina beta-amiloide. Queste inclusioni proteiche causano l'impossibilità per il neurone di trasmettere gli impulsi nervosi.
La bisdemetoxicurcumina potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici contro il morbo di Alzheimer.

Redazione MolecularLab.it (20/07/2007)

In Giappone è stato messo a punto un vaccino per la cura del morbo di Alzheimer. Il vaccino da somministrare oralmente, creato dai ricercatori dell'Università di Nagoya e dall'Istituto nazionale di geriatria della vicina città di Obu, è basato su un virus non patogeno il cui rivestimento contiene i geni che producono l'amiloide, la proteina che causa il morbo. Le cellule dell'intestino reagiscono alla presenza del virus inducendo i linfociti a produrre anticorpi che agiscono contro gli accumuli di amiloide al livello del cervello.
Si tratta quindi di un farmaco somministrabile per via orale, per ora testato su un campione di 28 topi modificati geneticamente affichè sviluppassero il morbo di Alzheimer. Ha avuto ottimi risultati: in tutte le cavie a cui è stato somministrato si è osservato un regresso dei sintomi tipici della malattia, come la perdita di memoria e della capacità di apprendiemento. Sembra essere promettente anche perchè in non ha provocato nessuno dei gravi effetti collaterali di altre cure create finora e basate sull'iniezione di anticorpi mirati a rimuovere dal cervello gli accumuli dell'amiloide.
Il nuovo vaccino è risultato molto più sicuro e meno costoso dei farmaci usati contro il morbo di Alzheimer e a breve dovrebbero iniziare le sperimentazioni sugli uomini.
Redazione MolecularLab.it (04/04/2007)

.Vaccino transdermico contro l'Alzheimer
Ricercatori dell'Università della Florida hanno messo a punto un vaccino transdermico contro la proteina beta amiloide che, accumulandosi a livello cerebrale provoca le placche caratteristiche della malattia di Alzheimer.
Durante i test condotti su modelli animali, il vaccino è risultato capace di ridurre la formazione delle placche e di ridurre in parte anche il declino cognitivo. Jun Tan, direttore dello studio ha spiegato che altri studi hanno dimostrato la capacità del vaccino di alleviare alcuni sintomi della malattia ma per la prima volta questa ricerca ne dimostra l'efficacia anche per somministrazione transdermica.
Infatti in passato erano stati sospesi i trial clinici per testare l'efficacia del vaccino contro la proteina beta amiloide per via parentale, in quanto provocavano gravi effetti collaterali a causa dell'innesco di una reazione autoimmune che aveva provocato il decesso di un piccolissimo numero di pazienti. Ora i ricercatori hanno scoperto che la somministrazione transdermica di tale vaccino permette di evitare questa reazione negativa.
Le Terapie più promettenti del 2006
....................Malattia di Alzheimer
Il farmaco Tramiprostato dovrebbe colpire la malattia alla radice, impedendo la formazione delle fibrille di proteina beta amiloide.
Redazione MolecularLab.it (15/12/2006)
Fai bene a non rassegnarti. Spero che questo possa aiutarti.  (+ info)

Alzheimer: Scoperta proteina che causa disturbi cognitivi ?


Riporto quanto ho appena letto sulla mailing list

http://it.groups.yahoo.com/group/MORBO_di_ALZHEIMER

Pensate che veramente nel giro di qualche anno si possa
sconfiggere (o almeno fermare) questa terribile malattia?

Per trovare la mailing list in questione basta digitare nel motore di ricerca di Yahoo! Gruppi le parole "Morbo di Alzheimer". E' un gruppo di discussione che ha 168 iscritti
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Purtroppo temo che la scienza sia ancora molto lontana dal capire e successivamente fermare tale terribile malattia, che mi sembra non abbia in Italia l'attenzione che meriterebbe.

Le famiglie sono aiutate ben poco dallo Stato, c'è scarsa assistenza domiciliare, le rette nelle case di riposo per gli ammalati più gravi sono elevate. Ci sarebbero tantissimi problemi da evidenziare, ma questo non è il luogo più adatto per farlo.
Ho purtroppo esperienza personale, avendo seguito personalmente un famigliare con questa orribile malattia, che a poco a poco fa dimenticare tutto e tutti e ti riporta nelle condizioni di un neonato!
Ho il terrore che tale malattia possa colpire anche me, preferirei morire subito anzichè ritrovarmi nelle condizioni fisiche e mentali della persona che mi era così cara, ma che neppure mi riconosceva più....

Concludo ricordando che proprio OGGI sabato 29 marzo
in moltissime località italiane si celebra la GIORNATA Di LOTTA AlL’ALZHEIMER. Informatevi.

NON DIMENTICHIAMO CHI DIMENTICA !!!!!!  (+ info)

analisi del sangue gene ereditario alzheimer?


ciao a tutti volevo sapere se si possono fare delle analisi del sangue per vedere se è presente il gene ereditario che aumenta la probabilità di contrarre l'alzheimer... o magari se ci sono anche altre visite mediche che si possono fare... questo perche la nonna della mia ragazza è morta per questa malattia e lei pensa che per questo le verrà anche a lei... grazie a tutti...
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Le analisi del sangue on ti dicono assolutamente niente riguardo alla malattia..e neanche con analisi del DNA che sono molto costose tra l'altro non saresti in grado di sapere se si svilupperà la malattia.
Il processo di degenerazione nervosa che sta alla base del morbo di Alzhaimer è molto più complesso e non solo su base genica.
Il mio consiglio è quello di non preoccuparsi per queste cose, cerca di vivere una vita sana e serena..se dovessimo pensare a tutte le malattie a cui potremmo andare incontro non vivremmo più!
Ciao!  (+ info)

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