mi devo preoccupare se i basofili sono alti 2,2, i monociti idem15,3 (12,4)e i neutrofili sono bassi 37,1?


Tutto il resto va bene, transaminasi,, tsh, ves, reuma test. Le elettroforesi rilevano invece albumina 54,0 (55,0-72,0); alfa 2 15,5 (7,4-12,6). Il mio mdico mi sta facendo indagare con immunofissazione, epstein barr, beta 2 microglobulina. Dice che forse ho avuto una mononucleosi asintomatica; ma è possibile a 38 anni.. pensavo fosse tipicamente adolescienziale...dal quadro che mi sono fatta in internet la situazione potrebbe essere non molto rosea.
Nelson, grazie per la risposta. Globuli bianchi 6,1(3,6 - 11,1); linfociti 42,5% (16,8 - 43,4). spero non sia tardi per la tua risposta.
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L'albumina è un indicatore generale dello stato proteico ed ha anche diverse funzioni specifiche. Si tratta della proteina plasmatica predominante e rappresenta il 50% delle proteine abitualmente presenti nel siero.
Ha varie funzioni:
1. mantiene la pressione colloido-osmotica;
2. rappresenta la fonte di aminoacidi per la sintesi di altre proteine;
3. trasporto di sostanze (es. bilirubina); in condizioni di sovraccarico la quota alluminica;
4. legata alla bilirubina migra più velocemente ed in particolari condizioni possiamo apprezzare uno sdoppiamento della frazione albuminica stessa (bisalbuminemia);
5. funzione antiossidante.
Beh l'immunofisszione rappresenta il test di conferma: in questo caso si associa alla migrazione elettroforetica delle proteine del siero in un campo elettrico, la deposizione di uno o più anticorpi specifici che bloccano l’antigene da rilevare formando un immunoprecipitato che verrà evidenziato con idonea colorazione.
La banda alfa 2 un po' alta è segno di infiammazione poichè contiene 2 proteine: la beta2 macroglobulina e l'aptoglobina.

Fa bene il tuo medico a farti fare accertamenti e poi l'EBV (epstein Barr Virus) della mononucleosi non ha età e puoi contrarlo anche accidentalmente.  (+ info)

cosa sono i basofili? grazie!?


analisi del sangue!
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I basofili insieme agli eosnofili(acidofili)e neutrofili sono globuli bianchi(detti anche leucociti granulati o granulociti) ed entrano a far parte della cosiddetta "formula leucocitaria".Cioè i granuli contenuti nei granulociti interagiscono con coloranti acidi,basici o neutri dando origine ai corpuscoli sopracitati.Tutti e 3 hanno il compito di combattere le aggressioni esterne ovvero di difendere l'organismo distruggendo gli agenti patogni.I basofili tra i tre sono i minori in quantità,contengono istamina(mediatore delle reazioni allergiche e anafilattiche) ed eparina(anticoagulante) e la loro funzione è quella di fagocitare sostanze estranee dannose.Quindi il fatto che tu possa avere i basofili o gli altri leucociti bassi significa che le tue difese immunitarie sono momentaneamente deficitarie..non ti allarmare comunque,perchè se isolato non è un valore molto rilevante.in ogni modo fai vedere le analisi al tuo medico e fatti dare ulteriori delucidazioni.; )  (+ info)

Qualcuno sa darmi risposta sui valori delle analisi del sangue?


a seguito di donazione del sangue ho ricevuto gli esami e ho riscontrato due valori al di fuori dei range di normalità e precisamente i basofili con 1,2% e la sideremia a 218; la colesterolemia è ai limiti 198. Qualcuno sa dirmi se devo preoccuparmi o effettuare ulteriori accertamenti. grazie
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Ciao, anche io sono donatore di sangue, non conosco la risposta alle alterazioni che hai, però sono quasi sicuro che se c'è qualcosa di grave lo scrivono sulla carta del risultato della donazione(almeno, da me è così), comunque puoi sempre rivolgerti al tuo medico di base per delle rassicurazioni.  (+ info)

Eosinofili,basofili...presenti nelle analisi del sangue...?


cosa sono e perchè il mio numero è eccessivo?
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Contenuti dei granuli degli eosinofili: la proteina basica maggiore (PBM) e la proteina cationica degli eosinofili (PCE) sono tossiche per diversi parassiti e per le cellule mammarie. Queste proteine legano l'eparina e neutralizzano la sua attività anticoagulante. La neurotossina eosinofilo-derivata può danneggiare gravemente la guaina mielinica dei neuroni. La perossidasi degli eosinofili, che si differenzia significativamente dalla perossidasi degli altri granulociti, genera radicali ossidanti in presenza di acqua ossigenata e di un alogeno. I cristalli di Charcot-Leyden sono composti principalmente di fosfolipasi B e possono essere trovati nello sputo, nei tessuti e nelle feci nelle malattie associate all'eosinoflia (p. es., asma e polmonite eosinofila).

Funzioni degli eosinofili: le precise funzioni sono sconosciute; non è stato descritto alcun paziente o animale senza eosinofili. Sebbene siano cellule fagocitiche, gli eosinofili sono meno efficienti dei neutrofili nell'uccidere i batteri intracellulari. Nessuna evidenza diretta mostra che gli eosinofili uccidono parassiti in vivo, ma essi sono tossici contro gli elminti in vitro e l'eosinofilia comunemente accompagna le infestazioni elmintiche. Gli eosinofili possono modulare la reazione d'ipersensibilità immediata mediante la degradazione o l'inattivazione di mediatori rilasciati dalle mastcellule (p. es., istamina, leucotrieni, lisofosfolipidi, eparina). I leucotrieni possono causare vasocostrizione e broncocostrizione. Una prolungata eosinofilia può determinare un danno dei tessuti mediante un meccanismo non ancora chiaro, sebbene le proteine basiche degli eosinofili siano citotossiche.




EOSINOFILIA

Numero di eosinofili circolanti nel sangue periferico > 350/ml.

Lo sviluppo di eosinofilia ha le caratteristiche di una risposta immune: un primo contatto con un agente quale la Trichinella spiralis determina una risposta primaria con livelli relativamente bassi di eosinofili, mentre ripetuti contatti inducono una risposta eosinofila aumentata o secondaria.

I fattori che riducono il numero degli eosinofili comprendono i b-bloccanti, i corticosteroidi, lo stress e a volte infezioni batteriche e virali. Diversi composti rilasciati dai mastociti e dai basofili in conseguenza del legame di molecole di IgE sulla loro superficie sono chemiotattiche per gli eosinofili, p. es., il fattore eosinofilo chemiotattico di anafilassi, il leucotriene B4, il complesso del complemento (C567) e l'istamina (in un ristretto intervallo di concentrazione).




Eziologia

L'eosinofilia può essere primitiva o secondaria ad altre malattie sottostanti (v. Tab. 136-1). Negli USA le malattie allergiche/atopiche sono la causa più comune di eosinofilia, con prevalenza delle malattie respiratorie e cutanee. Le reazioni eosinofile ai farmaci possono essere asintomatiche o associate a una varietà di sindromi che includono nefrite interstiziale, malattia da siero, ittero colestatico, vasculite da ipersensibilità e linfoadenopatia immunoblastica. Recentemente è stata osservata un'epidemia (diverse centinaia di casi) di una sindrome eosinofilo-mialgica in pazienti che utilizzavano grandi quantità di l-triptofano per la sedazione o come supporto psicotropico. La sindrome (grave dolore muscolare, tenosinovite, edema dei muscoli, rash cutaneo) durava da qualche settimana ad alcuni mesi e sono stati riportati diversi decessi. L'evidenza suggerisce che questa condizione non è stata dovuta all'l-triptofano, ma a un agente contaminante.

Quasi tutte le invasioni parassitarie di tessuti possono comportare una reazione eosinofila, ma i protozoi e i metazoi non invasivi di solito non la determinano. Infezioni non sostenute da parassiti possono essere accompagnate da eosinofilia. Delle malattie neoplastiche la malattia di Hodgkin può determinare una marcata eosinofilia, mentre i linfomi non Hodgkin, la leucemia mieloide cronica e la leucemia linfoblastica acuta sono meno spesso accompagnate da eosinofilia. Dei tumori solidi, il cancro dell'ovaio è la causa maggiore di eosinofilia. Le malattie del tessuto connettivo con aumento dei complessi immuni circolanti e le vasculiti sono spesso associati a eosinofilia (v. Fascite eosinofila al Cap. 50). Malattie immunitarie acquisite e congenite, spesso con eczema, possono essere associate a eosinofilia. Il termine di infiltrato polmonare con eosinofilia (sindrome IPE) definisce un ampio spettro di manifestazioni cliniche, che è caratterizzato da eosinofilia periferica e infiltrati polmonari eosinofili (v. Polmoniti eosinofile al Cap. 76 e Granuloma eosinofilo in Granulomatosi da cellula di Langerhans al Cap. 78) ma è di solito di causa sconosciuta.




Diagnosi e terapia

L'anamnesi deve essere molto accurata per ciò che riguarda viaggi, allergie e uso di farmaci. L'esame obiettivo, la radiografia del torace, l'ECG, l'analisi delle urine, lo studio della funzionalità epatica e renale possono rivelare una causa sottostante e identificare una lesione d'organo. Test diagnostici specifici vengono richiesti in base al sospetto clinico e possono comprendere l'esame delle feci per parassiti e uova e test sierologici per parassiti e malattie del tessuto connettivo. Talora nelle feci può non essere evidente la presenza di elminti, ma la negatività dell'esame parassitologico non esclude che la causa dell'ipereosinofilia sia da attribuire a una parassitosi (p. es., la trichinosi richiede una biopsia muscolare, le infezioni da larva migrans, e le infestazioni da filariosi, richiedono biopsie di altri tessuti). L'aspirato duodenale può essere necessario per escludere la presenza di parassiti specifici (p. es., sp Strongyloides). Un aumento del valore sierico della vitamina B12 o una riduzione dei valori della fosfatasi alcalina leucocitaria può far ipotizzare una malattia mieloproliferativa sottostante. L'aspirato e la biopsia midollare con studi citogenetici possono essere di aiuto, soprattutto se sono presenti nel sangue periferico cellule immature.

Se non vengono identificate cause sottostanti, il paziente deve essere seguito per le complicanze. Un breve tentativo con corticosteroidi a basso dosaggio può ridurre la conta degli eosinofili se l'eosinofilia è reattiva piuttosto che maligna.




SINDROME IPEREOSINOFILA IDIOPATICA

(Connettivite disseminata eosinofila; leucemia eosinofila; endocardite fibroplastica di Löffler con eosinofilia)

Condizione caratterizzata da eosinofilia ematica periferica > 1500/ml per più di 6 mesi; assenza di cause parassitarie, allergiche o altre cause di eosinofilia; sono presenti manifestazioni di malattie con coinvolgimento di più organi o disfunzioni direttamente correlate all'eosinofilia.




Fisiopatologia

Sebbene possa essere coinvolto qualsiasi organo, quelli più frequentemente colpiti comprendono il cuore, i polmoni, la milza, la cute e il sistema nervoso (v. Tab. 136-2). Il coinvolgimento cardiaco di solito causa morbilità e mortalità derivante da una diretta infiltrazione eosinofila o da tossine rilasciate dalle cellule. La lesione endocardica e microvascolare innesca i processi di trombosi con conseguente fibrosi endocardica e cardiomiopatia restrittiva. Il coinvolgimento dei muscoli papillari e delle corde tendinee di solito portano al rigurgito mitralico o tricuspidale. I trombi murali sono una fonte di emboli polmonari o sistemici.




Sintomi, segni e prognosi

La sindrome clinica segue due grandi modelli: un disordine mieloproliferativo con splenomegalia, trombocitopenia, livelli elevati di vitaminaB12 sierica ed eosinofili ipogranulari o vacuolati. Tali pazienti presentano un rischio aumentato per lo sviluppo di fibrosi endomiocardica o, meno comunemente, per una progressione verso una franca leucemia con cellule blastiche. (2) Una malattia di ipersensibilità con angioedema, ipergammaglobulinemia, livelli elevati sierici di IgE e immunocomplessi circolanti; tali pazienti è meno probabile che sviluppino una malattia cardiaca, spesso non richiedono terapia e rispondono bene agli steroidi.

Circa 1/3 dei pazienti, con l'una o l'altra delle sindromi, sopra descritte, sono trombocitopenici al momento della presentazione. Le manifestazioni neurologiche sono variabili e sono la conseguenza diretta della lesione neurologica o di lesione focale dovuta alla formazione di emboli.  (+ info)

Qualcuno sà cosa sono i basofili bassi nelle analisi del sangue in gravidanza??????


Ciao Caterina,tutto bene,gli antibiotici hanno fatto effetto.L unica cosa è questo valore del sangue che non mi convince,tanto domani vado dalla ginecologa,te come và?Che mi racconti
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ciao, come stai?

BASOFILI
valori normali 0-2% DEI LEUCOCITI
Diminuzione dei valori Gravidanza Infezioni acute Ipertiroidismo Uso di estrogeni

stiamo bene, domani vado a fare i controlli del sangue etc, poi il 22 febbraio la prossima visita. tutto a posto, la pancia cresce sempre di più:)  (+ info)

Ciao ho fatto ieri le analisi del sangue e hoinsulina a 3.6 (6.0 a 27.0) basofili alti e colesterolo hdl 69?


mia madre fa l'insulina perchè è diabetica io ho il glucosio a 107 aè anche un mio problema
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Ciao Chiara
da quanto dici le cose non sono molto chiare....
Come mai hai fatto questo tipo d'analisi? Intendo, perchè hai misurato il livello dell'insulina, visto che è un esame NON di routine ma che va appositamente richiesto.... e di solito su basi certe? Forse perchè qualcuno ti ha "ipotizzato" il rischio di diabete (tipo 2)?

In effetti i valori dell'insulina sono troppo bassi (e questa può essere la risposta alla tua glicemia .... ai limiti dei valori normali!), quelli dei basofili (che fanno parte dei leucociti) elevata potrebbe avere varie origini (problemi renali... o altro) che vanno indagate, ma il valore dell'HDL (il così detto colesterolo buono) è ottimo, quindi di quello non te ne devi proeccupare! ;))

Dici che tua mamma fa uso d'insulina, ma non accenni a che tipo di diabetica appartiene (tipo 1 oppure tipo 2?).... e se è in sovvrappeso.... E tu lo sei?

E' quindi difficile dirti altro, su queste basi.... se specifichi meglio magari ti posso aiutare.

Intanto, se vuoi conoscere "meglio" la patologia diabete, guarda al link qui sotto.

Francesca (diabetica tipo 1 dal 1981)  (+ info)

Cosa significa se dalle analisi del sangue risulta che sono diminuiti i linfociti e aumentati i granulociti?


in pratica dalle analisi del sangue risulta che i linfociti sono al 10% su una scala di riferimento da 20 a 50% mentre i granulociti neutrofili sono all'84,8% su una scala che va dal 40 al 70% e i granulociti eosinofili sono allo 0,7% su una scala che va da 1 a 4%.....sono nella norma gli altri valori come monocriti e granulocidi basofili.......io ho avuto un rapporto a rischio 5 mesi fa.....possono c'entrare questi valori anomali con l'HIV? dipendono da questo motivo? se uno ha l'HIV i linfociti aumentano o diminuiscono? e i granulocidi?...e poi questi valori tornano nella norma anche senza cure anti-HIV dopo mesi se uno è sieropositivo o rimangono così senza cure apposite?grazie
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I globuli bianchi, detti anche leucociti, sono nel soggetto normalmente circa 7000 per mm3 di sangue e sono divisi in tre grandi gruppi
(granulociti, linfociti, monociti e sono rispettivamente il 70, il 25 e 5% del totale). Sono cellule complete e quindi fornite di nucleo e di struttura cellulare.
La loro funzione è quella difensiva con funzioni ben definite a secondo delle loro tipologie. Come tutte le cellule del sangue sono prodotte da una cellula indifferenziata progenitrice del midollo osseo.
I granulociti, visti al microscopio , hanno un aspetto granuloso e si dividono in tre specie (neutrofili, eosinofili e basofili). La loro funzione è quella di essere attratti (chemiotassi) dalle sostanze tossiche rilasciate dai batteri o funghi o virus o parassiti penetrati nell’organismo e di avvicinarli inghiottirli (fagocitosi) digerirli distruggendo quindi la fonte dell’infezione.
I monociti hanno movimenti ameboidi per cui sono in grado di penetrare nei capillari e fin anche negli spazi intracellulari dei tessuti svolgendo gli stessi compiti dei granulociti dopo essersi trasformati in macrofagi.
Granulociti e monociti hanno una vita molto breve (12 – 36 ore) e una volta svolto il loro compito che è continuo e incessante vengono distrutti a loro volta nel tessuto reticolo-endoteliale del fegato e della milza. I linfociti sono invece quei globuli bianchi che sono deputati al riconoscimento e alla distruzione degli agenti estranei all’organismo. Essi infatti sono in grado di distinguere sulla superficie della cellula con cui vengono a contatto se essa appartiene all’organismo o è una cellula estranea ad esso.
Dopo tale riconoscimento sono in grado di marcare la cellula estranea in modo da farla riconoscere come “nemica” dai granulociti e dai monociti o da altri linfociti in grado, come vedremo, di distruggere direttamente le cellule estranee.
I linfociti rappresentano il vero e proprio servizio segreto dell’organismo sono infatti sparsi in tutto il corpo, nel sangue, nella milza, nei linfonodi.
Se tutti i linfociti , che hanno una vita che va da alcune settimane ad anni, fossero accorpati in un unico distretto formerebbero una massa simile a quella del fegato e di fatto si comportano come una unità funzionale.
I linfociti sono divisi in due tipi: T e B, simili al microscopio, ma dotati di funzioni diverse, anche se complementari.
I linfociti T che acquisiscono la loro proprietà grazie al timo, si suddividono a loro volta in tre tipi: 1) i killer che attaccano i loro avversari con l’aiuto di micidiali sostanze chimiche da essi prodotte;
2) i repressori, o regolatori, che proteggono l’organismo da un’eccessiva reazione immunologica; 3) gli ausiliari che invitano all’azione i linfociti B e i macrofagi.
I linfociti B così chiamati perché l’organo dove acquisiscono la proprietà B è conosciuto nel pulcino e si chiama borsa di Fabrizio, attuano invece una “risposta umorale”. Sono proprio questi ultimi, infatti, a produrre delle sostanze chimiche gli anticorpi o immunoglobuline.
E’ questa la base della risposta immunitaria. Ogni famiglia di linfociti produce un solo tipo di anticorpo. Ma il nostro organismo è capace di produrre un numero elevatissimo di anticorpi, capaci ognuno di legarsi a un particolare tipo di antigene e per ciò di cellula.
Se un certo virus entra nel corpo, ecco attivarsi i linfociti programmati per identificarlo. Essi giungono sul bersaglio, riconoscono i loro antigeni e si legano ad essi. Effettuato il riconoscimento, i linfociti B si trasformano per clonazione in plasmacellule ( cioè le cellule che fabbricano gli anticorpi). In qualche giorno un linfocita si è clonato in migliaia di plasmacellule, le quali possono produrre fino a 2000 anticorpi al secondo.
Per la tua paura dell'HIV ti conviene fare il test quanto prima e ti togli il pensiero una volta per tutte...ciao  (+ info)

APPELLO a MEDICI O CHI SE NE INTENDE BIMBA di 5 ANNI?


Buon giorno a tutti, ho bisogno di aiuto o di qualche informazione, vorrei sapere se qualcun'altro ha lo stesso problema: Mia figlia, Agata, 5 anni e mezzo, ha una febbricina che va da 37.2 a 37.9 dal mese di novembre, ci sono stati episodi di picchi notturni fino oltre 39, risolti con 1 sola somministrazione di paracetamolo, prima e dopo l'attacco la bambina non mostrava alcun segno di malessere. La pediatra è stata sviata dal fatto che il 2 dicembre Agata ha avuto la varicella, seguita poi a fine gennaio dalla bronchite, la bambina è sempre pallida e da dopo le feste di natale ha iniziato a perdere appetito.
Abbiamo eseguito degli esami del sangue e i risultati rilevanti sono:
Piastrine 484 max(150-450)
Eosinofili% 6.1 max(<6)
Basofili 0.04 max(0.01-0.02)
creatinina 0.31 max(0.32-0.59
Proteina C-reattiva 2.09 max( <0.5)
T.A.S. 963 max <200
ALfa2 Globuline 13.1 max(6-12)
Ho spulciato tutto internet eparlano di PIASTRINOSI - MORBO DI CROHN - ARTRITE REUMATOIDE...
Specifico:la bambina è stata vista dall'otorino ed è risultata in ottima salute..
E PER TUTTI QUELLI CHE MI HANNO "AGGREDITA" per aver parlato di cose personali(visto che parlare di sesso o di depressione non è personale secondo voi), ho chiesto un consiglio PRIMA di andare dal medico che FINO A DOMANI NON C'è e visto le cose catastrofiche che ho trovato su internet volevo solo essere tranquillizzata e magari vedere se qualcun'altro aveva avuto problemi simili per valutare con la pediatra soluzioni veloci ed efficaci.
PS
la dottoressa ha detto che valuterebbe anche il ricovero se fosse necessario..
PS Grazie Paolo!!
Hai ragione, magari ad occhio nudo potrebbe sembrare a posto, anche per un otorino esperto.. Ne parlerò alla dottoressa!
AGGIORNAMENTO:
La pediatra mi ha ricevuta stamattina, ha ritenuto opportuno somministrare un antibiotico ad ampio spettro per arginare l'infezione (nn così preoccupante dato che i globuli bianchi sono comunque bassi) ma sta prendendo contatti per ricoverare la bambina presso l'ospedale di VERONA dove le faranno dei controlli..
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Scusa se te lo dico , ma portarla da un altro medico specializzato , no ?
Qui parli di morbo di CROHN , io ci andrei cauto , falla vedere in un altro ospedale , dove abiti ?? .
Fammi sapere qualcosa !  (+ info)

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